Marco Leardini 1964

Marco Leardini 1964

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Marco Leardini 1964
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OPERA PRIMA

La cucina prende ispirazione dalla cultura futurista, in quanto ultimo momento che ha fatto da spartiacque tra produzione artigianale e produzione in serie.  S’inserisce proprio nell’interruzione tra queste due fasi, segnata da primo dopoguerra, facendo appello ai morfemi e agli stilemi che hanno contraddistinto l’opera di artisti come Depero, Balla e Prampolini. L’affinità con le prime espressioni di questi grandi nomi sta nell’uso delle forme e dei colori che vengono disposti in modo asimmetrico e non paiono più condizionati da assi di riferimento. La scelta di un assemblaggio asimmetrico rende più stabile e libero l’intero progetto rispetto ad uno di simmetrica natura perché, mancando la ripetizione ordinata degli elementi, essa sembra trasmettere una sensazione di varietà e di dinamismo. Questa cucina non nasce per essere comoda, ma proprio riprendendo un atteggiamento del secondo futurismo asseconda i temi della dinamicità, dell’esistenza sempre attiva, per poter vivere in un ambiente extra ordinario. Dal punto di vista tecnologico il riferimento alle abilità produttive e manuali dell’azienda s’innesca nell’uso di tecniche artigianali messe in opera utilizzando però materiali moderni. La cucina è stata liberata dalle pareti, attraverso la creazione di singoli elementi free standing composti  indipendentemente grazie all’uso di una pedana. Grazie a questa soluzione, tutti gli elementi tecnologici non devono più essere inseriti a parete quindi il posizionamento può avvenire in maniera svincolata. I cinque elementi che compongono la cucina possono essere riportati a 3 zone principali, a loro volta interpretazioni di altrettanti elementi: acqua, fuoco, terra. Al consumatore la libertà di scegliere i propri elettrodomestici senza vincolo alcuno. Per questo prototipo, ideato dall’art director Luca Bezzetto,  tutte le fasi sono state eseguite direttamente in azienda con precisione e grande attenzione alle finiture: cromatismi e laccature non lasciano intuire il cuore della materia, così da arrivare, a fine lavorazione, ad un’opera sintetica.

Località
VERONA
  • OPERA PRIMA: Cucina in stile  di Marco Leardini 1964

    OPERA PRIMA

  • Particolare mensole: Cucina in stile  di Marco Leardini 1964

    Particolare mensole

  • OPERA PRIMA: Cucina in stile  di Marco Leardini 1964

    OPERA PRIMA

  • OPERA PRIMA: Cucina in stile  di Marco Leardini 1964

    OPERA PRIMA

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