Pasquale Gentile Architetto

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Panificio iPETRONELLA

Nel Libro I, V delle “Satire del poeta latino Orazio” che nella primavera del 37 a.C., nel rivisitare il paesaggio della sua infanzia, nota l'esistenza del «pane migliore del mondo, tanto che il viaggiatore diligente se ne porta una provvista per il prosieguo del viaggio». Collocato in zona centrale della città di Gravina in Puglia, affacciato con due ampie vetrine su via Trieste, dedica tutto lo spazio, a vista, al cliente, destinando il laboratorio oltre il retro banco e dividendosi così equamente gli spazi.Considerato come progetto “pilota” di un percorso che prevede la realizzazione di altri punti vendita, si è pensato di contraddistinguere l’ambiente interno con colori chiari e della “terra”, capaci di essere riconoscibili e contestualmente integrati. L’idea matrice su cui si è cercato di stabilire il rapporto tra la composizione dell’impianto planimetrico (già esistente) e il vestito estetico, è quella, in primo luogo, di utilizzare materiali biodegradabili, quindi naturali, possibilmente autoctoni e di facile reperimento, che andassero in sintonia con i prodotti tipici locali, genuini e sani che i fratelli Petronella da anni realizzano con passione.Planimetricamente, l’ambito interessato al cliente, è confinato in un rettangolo, con un lato leggermente aperto sulla strada. L’ingresso è garantito dalla vetrina di destra per facilitare il carico merci verso il laboratorio. Uno spazio tampone divide l’ingresso con il retro banco e il laboratorio, evidenziandosi nell’ambiente, ma caratterizzandolo. Proprio su questo nodo che nasce lo spazio, concepito in sezione, con superfici materiche che si piegano e si inseguono senza mai toccarsi. Legno, pietra, specchio e intonaco, questi gli elementi che instaurano rapporti tra loro deframmentandosi ma giustapponendosi in uno spazio di circa 50mq. Ottenendo il massimo rendimento dall’altezza del solaio superiore (4,20mt), si è modellata la sezione trasversale in modo tale da creare due falde in legno (a doghe o perline parallele) con inclinazioni opposte, non congiunte in sommità del colmo, anzi sfiorandosi per far si che una lama di luce segni questo distacco, rievocando le vecchie case contadine dove era possibile auto-produrre pane per il sostentamento familiare, prima del divieto posto ai cittadini «di ogni stato o condizione» di cuocere nelle proprie abitazioni qualsiasi tipo di pane o focacce, pena il pagamento di rilevante ammenda, a favore di forni pubblici,. La pavimentazione è contraddistinta da basolato di pietra spazzolata di tre essenze diverse (imposto dalla committenza) che in una posa parallela solo per un verso (dall’ingresso verso il banco), miscelate tra loro compongano una trama che raggiunge anche in verticale il banco per poi ripiegarsi nuovamente per liberare tre vetrine opportunamente illuminate. Le due estremità del locale a sinistra e a destra, contornano ed enfatizzano il lavoro in sezione diventando ritagli espositivi, sospesi liberano uno specchio a pavimento che dà senso di continuità longitudinale. Questa percezione di lunghezza è dettata non solo dal banco, dalle falde a soffitto e dagli specchi a raso pavimento, ma anche dal lungo top di circa 6mt , per la sosta food, corredato da una decina di sgabelli Catifa46 della Arper, alti e bi-colore. Anche il retro banco è organizzato in modo da avere una spalla sufficientemente ampia per collocare espositore pane, taglia-pane, frigo bevande, vineria (che raggiunge anche una quota a falda), banco preparazione con forno, affettatrice e lavello. Il cliente avrà a disposizione tre ampi banchi vetrina refrigerati e non, dolci e salati, disposti in sequenza, più due serie di espositori sui lati corti del locale, lasciando lo spazio centrale più comodo possibile.L’obiettivo è donare al cliente uno spazio efficiente, gradevolmente ospitante ed al passante un ambiente morbido nelle cromie e nelle luci, capace di guadagnare l’attenzione anche del più distratto.

Località
Gravina di Puglia
  • Panificio iPETRONELLA: Negozi & Locali commerciali in stile  di Pasquale Gentile Architetto

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