Concorso Tra le Briccole di Venezia | MTR Tavolo di Alessandra Gritti Architetto | homify
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Concorso Tra le Briccole di Venezia | MTR Tavolo

Gli obbiettivi del progetto sono la proposta di un tavolo riutilizzando le Briccole, elementi caratteristici del paesaggio della laguna veneziana.

La soluzione progettuale tiene quindi in considerazione alcuni focus principali. E’ necessario che il tavolo si possa inserire in più contesti ( sala, studio, ufficio, veranda ecc… ), che sia di dimensioni contenute, utilizzabile anche negli ambienti non troppo grandi, che facilmente oggi siamo abituati a vivere, che porti con sé il sapore del passato, ma allo stesso tempo sia attuale.

PASSATO E FUTURO Ri-utilizzare un materiale significa confrontarsi con il suo passato e il suo futuro.  L’importanza del “cosa fosse prima” e del “cosa sarà dopo” sono i due concetti principali dai quali si sviluppa l’idea progettuale

Un materiale da ri-utilizzare ha una vita passata, è già stato usato per altri scopi, e proprio quest’ultimi ne legittimano forma e aspetto presente. Nel caso delle briccole questi elementi sono fortemente correlati. E’ l’uso che ne ha determinato la forma, ed è il luogo in cui è stato usato (con il passare del tempo) che ne ha modificato la texture. Ma è anche importante sottolineare lo stretto rapporto simbolico che queste hanno con il luogo in cui sono state utilizzate. Le briccole, infatti, sono elementi caratterizzanti del luogo stesso, contribuiscono a darne una precisa identità, rappresentano uno degli elementi che rende riconoscibile il luogo nell’immaginario comune. Considerare quindi, nel progetto, il “prima” di un materiale, la sua identità passata, può essere l’opportunità di raccontare una storia, tramandare un’esperienza e accrescere il valore aggiunto del nuovo prodotto. Il futuro è legato al divenire e a una nuova idea di utilizzo del materiale. L’applicazione di questo ad un nuovo prodotto implica una trasformazione, il progetto modifica quello che c’è e dà una nuova connotazione al materiale stesso. Cambia la funzione, cambiano le forme, cambia anche la scala di intervento, da una scala territoriale si passa a una scala molto più piccola, questo comporta lo sviluppo di relazioni differenti e nuove esigenze da soddisfare. Considerare quindi, nel progetto, il “dopo” è la necessità di calare il materiale in un contesto differente, cercare di usare le sue potenzialità, ricercare una forma che lo valorizzi.

Il progetto cerca di unire questi elementi e richiamare l’attenzione sul paesaggio di origine in cui si trovavano le briccole, attraverso alcune assonanze d’immagine.

Le BRICCOLE vengono ri-utilizzate come elementi verticali di sostegno del tavolo, conservano la forma originaria in tronchi e le superfici vengono levigate, senza però cancellare la texture impressa dal tempo nel materiale. Non tutte hanno l’asse perfettamente verticale, ma si ripropone l’andamento irregolare di quelle presenti nel paesaggio lagunare..

Una “affiora” dal piano, unendo il sopra e il sotto e diventando l’elemento centrale del tavolo. Nella parte sopra al piano è stato ricavato un piccolo vano contenitore, che interpreta il concetto di centro tavola e che rappresenta nel manico (pensato di metallo o di legno) del proprio coperto la stilizzazione di un gabbiano appoggiato sulla briccola. Questa parte, più di altri elementi (forma, texture, allineamenti) ha lo scopo di riportare alla mente il ricordo di “quel paesaggio”.

Il piano è in vetro temprato, un richiamo all’acqua. Per sua natura il vetro consente di avere una visione d’insieme pur stabilendo un confine fisico tra il sotto e il sopra del tavolo, in questo caso necessario per poter cogliere tutti gli elementi

  • Concorso Tra le Briccole di Venezia | MTR Tavolo: Sala da pranzo in stile  di Alessandra Gritti Architetto,

    Concorso Tra le Briccole di Venezia | MTR Tavolo

  • Concorso Tra le Briccole di Venezia | MTR Tavolo: Sala da pranzo in stile  di Alessandra Gritti Architetto,

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  • Concorso Tra le Briccole di Venezia | MTR Tavolo: Sala da pranzo in stile  di Alessandra Gritti Architetto,

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