Chairs project 2003 di Michela Brondi | homify
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Michela Brondi
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Chairs project 2003



Dal sostegno delle sedie alle sedie del sostegno.

Curioso il destino che tocca in sorte alle sedie di Michela Borndi. Sedie trvate, sedie elette, sedie che, mettiamola in termini fatalistici hanno deciso di incappare nel tragito dell’artista. Nelle mani di Michela Brondi infatti questi oggetti, per lo più raccolti in età pensionabile e con tutti gli acciacchi che il passare degli anni comporta, hanno l’occasione di riscattarsi, di presetarsi a nuova viu5a e dopo un oscuto ìro passato fatto di sacrifici quasui mai ricnosciuti, rinascono finalmente protagoniste con in più unruolo tanto prezioso quanto delicato.

Attraverso un fitto e spontaneo monologo fatto di gesti e manualità che nasce nell’intimità di uno studio-tana Michela Brondi torna all’origine del significato dell’arte e trasforma la sedia, resa finalmente libera dal pesante “fardello” che secondo la sua consueta funzione gli grava sulla “testa seduta”, in un totem, un feticcio attraverso il quale esorcizzare le proprie ansie inquietudini. E’ proprio in questo frangente che la sedia si rende “magicamente” parte attiva del processo e ulteriore moto ispiorativo per l’artista, suggerendo alla stessa che con la loro nuova dirompente identità possono essrre più di un ingranaggio all’interno di un potenziale circuito auto referenziale. Michela Btrondi realizza così che le “sue” sedie dicono di lei più di quanto potesse auspicarsi e quindi non possono che elevarsi a tramite per uno slancio verso il mondo, un occasione da non perdere per aprirsi al confronto e alla comunicazione.

Ecco la metamorfosi è compiuta! Non più semplice supporto e sostegno per la membra, grazie a Michela Brondi la sedia diviene supporto e veicolo altresi originale di comunicazione per una persona si difenisce introversa.E’ affascinante osservare a questo punto come Michela quasi con fanciullesca irresponsabilità affidi, nella speranza che vengono raccolti, i suoi piu intimi sentimenti e le sue visioni piu profnde della realta che la circonda a queste inedite messagere. E’ interessante osservare come la sedia con la sua personlità, sia capace di creare un corto circuito informativo nei nostri tradizionali schemi di riferimento ambientale calamitando, con forza magneticva, l’attenzione su di essa e spingendo l’osservatore ad un inevitabile confronto con il contenuto in se custodito.

Marco Paltrinieri

  • sedia elettrica verde:  in stile  di Michela Brondi, Eclettico

    sedia elettrica verde

  • frida:  in stile  di Michela Brondi, Eclettico

    frida

  • sedia elettrica gialla:  in stile  di Michela Brondi, Eclettico

    sedia elettrica gialla

  • D.D.D.V.-:  in stile  di Michela Brondi, Eclettico

    D.D.D.V.-

  • D.D.D.V.+:  in stile  di Michela Brondi, Eclettico

    D.D.D.V.+

  • oto:  in stile  di Michela Brondi, Eclettico

    oto

  • emo-zione:  in stile  di Michela Brondi, Eclettico

    emo-zione

  • informazione:  in stile  di Michela Brondi, Eclettico

    informazione

  • miraggio:  in stile  di Michela Brondi, Eclettico

    miraggio

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