INCASTONATA NEL VERDE di CATERINA CAMEROTA ARCHITETTO | homify
CATERINA CAMEROTA ARCHITETTO

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INCASTONATA NEL VERDE

La residenza, ottenuta dalla ristrutturazione totale di una vecchia abitazione rurale, è completamente immersa nel paesaggio circostante, del quale ne sfrutta la vista e la luce, elementi poco utilizzati e deficitari nella precedente abitazione.

Alle aperture esistenti della facciata si aggiungono ampi lucernari fissi a soffitto che permettono, già dall’ingresso, di percepire e mantenere la sensazione di continuità con l’ambiente esterno. Lo stesso avviene, infatti, in uno dei due locali studio, in cui il lucernario diventa una vera e propria parete vetrata, che, con parte di pavimento aggettante, sembra immergerti completamente nel verde circostante. Tale effetto è amplificato dal pavimento in marmo Rain Forest Brown posato a macchia in lastre di grandi dimensioni e lavorato con sabbiatura tale da riportare fuori, come tante radici, le venature del marmo. L’illuminazione è data dalla sospensione Caboche della Foscarini. Anche qui la leggerezza e il minimalismo che troviamo anche negli arredi è arricchita solo dal tocco di colore delle opere dell’artista Tranvisionista Viviana Faiola.

Il resto del piano terra e quindi della zona giorno, costituita da un soggiorno, pranzo, cucina, bagno e due studi, pur mantenendo tonalità chiare per quanto riguarda i pavimenti e il colore delle pareti, è contrastata dall’uso di arredi in legno di Rovere tinto wengè e porte interne impiallacciate con essenza di Zebrano. Gran parte dell’arredo è realizzato su disegno, avvalendosi di maestri artigiani del legno, del marmo, del ferro e di tappezzieri in prevalenza locali.

La zona camino e quella pranzo sono illuminate, rispettivamente da una piantana e da due sospensioni, tutte della Foscarini, serie Tite. Infatti le due sospensioni, sospese a diversa altezza e poste al centro di un controsoffitto a quattro falde, illuminano il tavolo tondo e quattro sedie Tulip, disegnate da Eero Saarinen in laminato ed alluminio bianco.

Attraverso una scala interna, si accede in un open space che accoglie lo spazio gym e la spa con i relativi ambienti di servizio. In quest’ambiente i toni predominanti dei rivestimenti e degli arredi sono il bianco ed il grigio. Lungo l’intero perimetro, ad esclusione della parete verso l’esterno, impegnata in prevalenza da due ampi finestroni, il resto delle pareti è tutto rivestito con materiali diversi come a definire vari ambiti spaziali. Infatti sulla parete di fondo, al cui centro, tra la porta di comunicazione col piano superiore e quella di accesso alla zona bagno-spogliatoio, si appoggia la minipiscina Jacuzzi, è rivestita con una boiserie in legno laccato in bianco opaco con lavorazione a plissè. Un grande specchio, invece riveste la parete adiacente la minipiscina, zona evidenziata anche dal controsoffitto ribassato e da una rialzo del pavimento. Un rivestimento a mosaico riveste invece la zona destinata al mero relax, costituita da una nicchia con parete curva che avvolge una pedana, su cui poggiano lettini e materassini e che continua, come seduta, all’interno del bagno turco. Il pavimento è in piastrelle di grès porcellanato di diversa colorazione e lavorazione superficiale, posto, anch’esso con l’intento di differenziare ed evidenziare i vari spazi e funzioni che nella loro differenza restano comunque amalgamati in una visione unitaria. L’illuminazione, oltre ad essere data in prevalenza da faretti incassati nel controsoffitto, è arricchita da un gioco di led, di diversa luminosità e colore, che riproduce un vero e proprio cielo stellato sul soffitto.

L’esterno della spa, evidenziato in facciata da un contrafforte, messo in evidenza ancor di più dalla differente tinteggiatura in color testa di moro, è pavimentato con un deck a doghe legno africano circondato da un giardino di alberi di melograni e siepi di Mirto e Westringia.

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