AM HOUSE di SANSON ARCHITETTI | homify
SANSON ARCHITETTI

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AM HOUSE

Nella periferia di Santo Stino di Livenza, alle porte della provincia di Venezia, sorge un complesso residenziale, nella cui ala sud si sviluppa un appartamento su due livelli, oggetto di una ristrutturazione a carattere prevalentemente contemporaneo.

L’appartamento, fin dall’origine sviluppato su due livelli più un sottotetto, non abitabile, si configurava su una tipologia tradizionale. Al piano terra si trovavano il soggiorno-ingresso, la cucina chiusa / pranzo, lo studiolo e la lavanderia, al piano primo 2 camere, un ripostiglio e due bagni, all’esterno era completato da un giardino, non attrezzato.

L’intervento di ristrutturazione, ha previsto la valorizzazione degli spazi sia interni che esterni e degli elementi di collegamento verticale tra i due livelli principali. Il nuovo piano terra è configurato da un grande open space dove dialogano la zona living, l’area pranzo e la cucina, arretrata rispetto all’asse della zona giorno e nascosta allo spazio visivo dietro un quinta destinata al guardaroba.

Protagonista della zona giorno è la scala in acciaio e vetro, completata da gradini in legno di rovere grigio in sommità e da gradini in cartongesso laccato bianco al di sotto della rampa. Per recuperare l’eccessiva altezza del vano scala, è stato realizzato un controsoffitto a gradini, in cartongesso, il cui andamento ricalca esattamente quello della rampa sottostante.

La luminosità della zona giorno, è accentuata dalla parete nera, lucida del camino, realizzato in acciaio corten, decapato e laccato lucido trasparente, sulla cui superficie si riflette la scala e l’intero open space. Sulla parete opposta al camino, nell’area pranzo, lo specchio storico, spiccando dall’arredamento prevalentemente contemporaneo, fa da eco al gioco di riflessioni della zona living.

Dietro la parete che si avviluppa attorno al guardaroba, si sviluppa la cucina, posta a metà tra le due zone pranzo. Quella invernale, interna all’appartamento e quella estiva, immersa nel verde del giardino privato, sotto il patio. La cucina propone un arredo molto lineare sempre laccato bianco, con top nero dal quale si innalza la cappa aspirante nero lucido, preciso richiamo alla composizione del caminetto, completata da un pannello in vetro satinato bianco su parete grigia.

Sempre dietro il guardaroba si articola la zona servizi, dove trovano posto il bagno per gli ospiti e la palestra privata.

Il corridoio di accesso alla nuova zona notte è diviso esattamente a metà dalla scala, distinguendo la zona degli ospiti dalla zona privata, riservata ai padroni di casa.

La zona notte, privata, si sviluppa attorno alla grande cabina armadio, e funge da filtro tra la camera padronale e il bagno principale. La cabina armadio, è accessibile da un secondo corridoio che collegando la camera principale al bagno, passando per un terrazzino privato, configura l’ambiente come un unicum, che garantisce allo spazio padronale la sua individualità dal resto della casa. Sulla parete interna della camera viene riproposto il gioco di riflessioni del piano terra, attraverso l’uso di pannelli in legno laccato lucido bianco, dietro i quali si nasconde il secondo guardaroba padronale.

I nuovi bagni del secondo livello, rispecchiano, esattamente i caratteri dei proprietari, l’uno voluto dal padrone di casa è minimalista e razionale, giocato sui toni bianchi delle murature e degli arredi e i toni caffè del rivestimento parietale. L’altro voluto dalla padrona di casa, è più armonioso, giocato sul binomio bianco – beige degli arredamenti e dei rivestimenti, realizzati in intarsi di pietra.

A completamento della composizione architettonica, si pone il sottotetto ad uso soffitta, parzialmente abitabile, illuminato da una serie di lucernari, è reso accessibile da una scala retrattile a pantografo, posta sulla mezzeria del corridoio di distribuzione delle camere.

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