maurizio pappalardo romina fava

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L’oggetto di questo intervento di ristrutturazione è una porzione di un casale dell’agro pontino, a pochi minuti dal quartiere E.U.R. a sud di Roma. 

Lo stato di fatto prevedeva degli spazi estremamente degradati da anni di totale assenza di manutenzione. Nei decenni vari interventi si sono sovrapposti per cui, le complicate opere di demolizione, hanno visto la rimozione di tre diversi pavimenti, con relativi massetti, e di due ordini di coperture. Nel passato si è preferito costruire un nuovo tetto sopra quello deteriorato piuttosto che sostituirlo.
Il tetto è stato totalmente ricostruito con la struttura lignea in travi di castagno nazionale proveniente dalla zona di Lariano, nei castelli romani. Si è dovuta abbandonare la soluzione di ripristinare la stuttura esistente poiché fortemente compromessa e perché non adatta a sopportare i nuovi carichi dovuti alla scelta di realizzare un tetto ventilato.
Il progetto ha quindi l’obiettivo di riportare gli spazi alle dimensioni originarie e di sfruttare le altezze liberate dalla rimozione del tetto intermedio per ricavare un soppalco realizzato con una struttura in acciaio. A questo telaio metallico il compito inoltre di controventare ed irrigidire la struttura.

Le suddivisioni originarie degli ambienti sono state eliminate e il volume vuoto e indifferenziato è stato riconfigurato. Le nuove partizioni degli spazi, realizzate con pannelli di cartongesso, vengono concepite come allestimento reversibile e modificabile in funzione delle future e mutevoli esigenze.
Gli ambienti diventano ampi e ariosi e dialogano tra di loro, illuminati dalle finestre di varie dimensioni che sono state aperte, nel corso dei decenni, in maniera spontanea, in base alle necessità, senza un preciso disegno. Nella zona living un grande pannello verticale in cartongesso “appeso” alla parete ha il compito di celare una porzione di muratura originale fortemente deteriorata e di ricomporre il prospetto interno composto da bucature di diverso taglio e troppo ravvicinate.
Si realizza così un oggetto di forte impatto emotivo, caratterizzato da una metafisica apertura verso l’esterno, che ha il compito inoltre di spezzare il taglio netto orizzontale realizzato dal cambio di materiale pietra-intonaco e di collegare idealmente i due livelli.
Lo spazio è volutamente semplice.
La pavimentazione in assi di castagno, inchiodate ai magatelli annegati nel massetto, è presente in tutti gli ambienti, realizzando una continuità tra gli spazi sottolineata dalle pareti bianche che si succedono senza interruzioni tranne che per delle specchiature che riportano alla vista la muratura originaria e che diventano protagoniste per la loro discontinuità.

Località
Roma
  • em_house : Soggiorno in stile  di maurizio pappalardo romina fava

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  • em_house : Finestre in stile  di maurizio pappalardo romina fava

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