Ristrutturazione casa A - F. Da edificio rurale a dependance. di Marco Turchi | homify
Marco Turchi

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Ristrutturazione casa A – F. Da edificio rurale a dependance.

Due edifici adiacenti, una casa colonica ed un fienile, parte di un piccolo gruppo di case rurali un tempo appartenute ad un'unica famiglia, tipici manufatti rurali costruiti in pietra arenaria assai presente in zona. Posti su un terreno in leggera pendenza nel tipico paesaggio collinare marchigiano si affacciano su una campagna dalle morbide ed eleganti colline. A sud ovest, la corona dei monti che è dominata dalla singolare sagoma del Monte S. Vicino, sullo sfondo i Sibillini.

Il progetto di recupero dell’ex fienile, dei cortili che ne caratterizzano lo spazio esterno e della piscina.

Edificio di due piani sito a valle rispetto al corpo di fabbrica principale, cui è unito da un cortile comune, è direttamente collegato con il podere. Alla fine degli anni novanta è stato oggetto di intervento di ristrutturazione perdendo le caratteristiche architettoniche tipiche degli accessori agricoli: volume a tutta altezza con tetto a capanna e struttura di legno, coperto in coppi di laterizio, senza cornicione aggettante e caratterizzato dalla presenza di grandi aperture contrapposte a pareti in pietra completamente cieche o segnate da una serie di bucature per la ventilazione. Ha il piano terra, seminterrato con le due pareti di nord-est e nord-ovest contro terra, destinato a deposito attrezzi ed il piano primo destinato a magazzino, questo ultimo è rialzato di circa ml. 1,50 dal piano di campagna. L’ingresso principale è collocato a monte, lato nord-ovest verso l’edificio principale. A pianta quadrata, i lati misurano circa otto metri, con muratura perimetrale in pietra e solai, del piano rialzato e del sottotetto, in latero-cemento; una parete, in muratura portante, suddivide asimmetricamente l’interno dell’immobile per tutta l’altezza ricavando due vani rettangolari per ogni piano. Dopo i lavori eseguiti negli anni novanta, il tetto era concluso con un cornicione in cls sporgente 50 cm su tutto il perimetro e le bucature esterne, finestre e porte d’ingresso, erano caratterizzate dalla presenza di architravi in cotto di laterizio, soglie in clinker, ed infissi di alluminio verniciato.

La richiesta della committenza era quella di trasformazione l’annesso agricolo in una sorta di dependance, per gli ospiti, dell’edificio principale recentemente restaurato. Nell’impossibilità di recuperarne le caratteristiche architettoniche originarie, ormai scomparse, si è cercato di sfruttarne le peculiarità derivanti dalla collocazione nel sito che ne fanno punto di vista privilegiato, sia interno che esterno, da cui ammirare lo straordinario panorama.

Sono stati eliminati tutti gli elementi incongrui della facciata, demoliti il cornicione e la scala esterna, rimossi gli architravi in mattoni di laterizio e le soglie in clinker. Sono state riviste tutte le bucature esterne: ridimensionate quelle del lato est, allargate quelle sulle pareti sud ed ovest in modo di esaltare la vista sul paesaggio ed in particolare sul San Vicino. Il sistema distributivo interno è stato modificato in base alle nuove esigenze. Il nuovo ingresso principale, pur rimanendo sempre sullo stesso lato è stato spostato a sinistra e collocato ad una quota intermedia tra il piano terra ed il piano primo, avviene attraverso una grande apertura ricavata tagliando verticalmente la muratura per tutta l’altezza fino al cornicione. Internamente è stata realizzata una scala: in cemento armato e pietra, nel tratto che collega l’ingresso principale con il piano terra ed il piano primo; in acciaio e vetro nel tratto che collega con il sottotetto per consentire alla luce proveniente dalla  grande apertura di raggiungere il piano inferiore e di illuminare tutta la scala. Al piano terra è stata ricavata la zona giorno comprendente il soggiorno con camino addossato alla parete controterra, la cucina ed un bagno, al piano primo la zona notte con annesso salottino-studio ed un bagno.

Gli elementi che caratterizzano l’intero intervento di recupero sono due: i serramenti esterni, che abbracciano l’angolo sud dell’edificio, ed il sistema di pareti in cemento, per ora spoglie ma che con il tempo saranno interamente ricoperte da rampicanti, che delimitano la piscina ed il patio.

Le grandi vetrate che al piano terra uniscono, non soltanto visivamente, il soggiorno con il patio, la piscina e il giardino, al piano primo, sfruttando lo spessore della parete perimetrale di pietra, si articolano diventando al contempo una sorta di bay window da cui affacciarsi e di bow window con panca incassata sotto la finestra, sopra il termosifone. Grandi aperture che selezionando le vedute, diventano punti di vista privilegiati da cui godere scorci inediti del paesaggio. All’esterno le grandi imbotti di legno, che incorniciano le ante scorrevoli del sistema di oscuramento, sovrapposte alle pareti di pietra abbracciano l’angolo dell’edificio.

Gli spazi esterni si articolano su piani che adattandosi alle pendenze del terreno generano due cortili. Il primo è situato alla quota dell’ingresso e unisce la dependance con il corpo di fabbrica principale. Il secondo, sfalsato di circa due metri è posto alla quota del piano terra e collegato al primo da una scala rivestita in pietra arenaria adiacente al lato sud-ovest della casa, è incassato nel terreno, ha uno schema ad L. e forma assieme alla casa una sorta di patio chiuso su tre lati. A delimitare il lato lungo, di fronte alla casa, è stata realizzata una parete di cemento armato che biforcandosi accoglie la rampa carrabile di accesso a locali interrati, ricavati sotto il patio e contemporaneamente delimita longitudinalmente la piscina. Una taglio della parete corre per tutta la lunghezza della piscina, ampliando visivamente la superficie del patio.

Perpendicolarmente alla parete di cemento è stato realizzato un manufatto coperto e porticato sul fronte verso la piscina. Rivestito in pietra arenaria contiene il terreno a monte, mascherando le vicine costruzioni, ospita una scala da cui si accede ai locali interrati citati precedentemente.

Si viene così a definire uno spazio all’aperto perfettamente integrato con la costruzione che prospetta sull’area verdeggiante posta a sud dove si apre il panorama.

Località
Apiro - Contrada S. Isidoro
  • Ristrutturazione casa A - F. Da edificio rurale a dependance.:  in stile  di Marco Turchi

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