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homify 360°: Casa Teresa, un'abitazione spagnola non convenzionale

Costanza Antoniella Costanza Antoniella
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Il progetto del quale vi vogliamo parlare oggi, nasce dalla voglia di mettersi in gioco, dalla capacità che hanno gli architetti di realizzare progetti particolari inseriti in un contesto urbano quasi anonimo. Forse vi potrà essere poco chiaro perché tra tutti i progetti da sogno reperibili sulla nostra piattaforma, abbiamo deciso di parlarvi di questo. Noi crediamo che vi dobbiate fermare per un attimo ad osservare la particolarità dell'ambiente che circonda l'abitazione e poi, una volta messo a fuoco il paesaggio provate a dare un'occhiata alle finestre, strane non trovate? Noi vogliamo soffermarci proprio sulla non convenzionalità degli infissi di questo edificio, perché ci rendiamo conto che sono loro a rendere originale l'architettura dell'intera casa. 

Pensateci: la nostra vita è fatta di sguardi, da quando le nostre palpebre si aprono al mondo e pigramente iniziamo una nuova giornata, a quando le richiudiamo ripiombando nel mondo dei sogni. È per questo che non deve sembrare strano pensare che esistono palazzi, i quali progetti partono proprio dalle finestre e quindi dallo sguardo da e sull'esterno che questi vogliono dare e ricevere. Questo è un po' il concept di Casa Teresa e noi vi consigliamo di venirne a scoprire il segreto, osservandola prima da fuori e poi, da dentro. 

Primi sguardi

Il primo passo per scoprire Casa Teresa è quello di osservarla dall'esterno, notando la sua particolare architettura e soprattutto le sue strane finestre che sembrano tagli nella struttura. Nella foto ne possiamo vedere solamente tre, ma nella realtà troviamo quattro feritoie che aprono gli interni alla luce. Quattro spazi minimi  e dalla geometria simile, che strappano la facciata creando un ritmo fortemente ispirato alle composizioni di Mondrian. 

Questa prima immagine chiarisce alcuni punti e apre domande su altri, ad esempio, come può la luce entrare negli ambienti interni con finestre di dimensioni così piccole? Beh, questo dubbio verrà chiarito continuando a leggere questo articolo, ma vogliamo svelarvi una curiosità: questo tipo di infissi rispettano il minimo richiesto per poter considerare abitabile una casa.

La posizione

Nella foto precedente abbiamo visto l'abitazione frontalmente, senza contestualizzarla. Ora invece vi vogliamo fare vedere dove è collocata. Anche se dall'immagine si fa fatica a capire, ci troviamo in una via stretta, larga appena quattro metri, nelle vicinanze del Raval de San José de Elche nella provincia di Alicante. Come possiamo notare, l'edificio ha solamente una facciata frontale, essendo incastrato con altre due abitazioni nelle pareti laterali. L'abitazione spicca in mezzo alle altre per le sue linee completamente in contrasto con gli altri palazzi e per le sue forme moderne e ordinate, oltre che per l'intonaco. 

Il cuore

Dopo averla vista dall'esterno, non ci resta che entrare e iniziare il nostro tour degli spazi interni di Casa Teresa. Abbiamo pertanto deciso di partire dal suo cuore, perché solo così resteremo fedeli alle regole e agli spazi di questa abitazione. Il centro della casa è la sua parte più importante: il cortile diventa il fulcro di tutto, dell'inizio e della fine degli sguardi dei quali abbiamo parlato nell'introduzione. Bisogna prima di tutto chiarire che ciò che noi stiamo vedendo, è un volume vuoto, situato in una posizione assiale in uno spazio di 7 x 10.5 metri. Il quadrato si compone di tre facciate in vetro e una in cemento, come a comporre una C. La zona illumina e porta aria a tutti gli ambienti della casa, anche se la sua funzione primaria è quella di consentire a chi vive al suo interno, di poter osservare ogni lato dell'abitazione senza barriere visive. 

In cucina

Iniziamo il nostro tour negli spazi interni della casa, partendo dalla cucina. Ci troviamo in un'ambiente allungato il il cui accesso si trova direttamente nel patio. Lo stile minimale si nota in ogni singolo angolo di questa abitazione: bianco per le pareti, bianco per il mobilio, unica punta di colore la dà il legno del parquet.

La scala

La comunicazione verticale è alla ricerca di semplicità, così come il resto delle soluzioni costruttive.  È così che si mostra la geometria di questa abitazione, semplice ed essenziale, alla ricerca di una leggerezza volumetrica totale. Ecco che allora la scala rispecchia a pieno il concetto: si tratta infatti di un elemento che non appesantisce lo spazio e che non lo forza con un'architettura complessa. Una serie di sottili tavole in legno crea il gradino che lentamente vi porterà verso i piani superiori.

Il soggiorno

A sinistra, senza dover attraversare alcuna porta troviamo lo spazio destinato al soggiorno. Anche da qui si può accedere al patio e si ha una prospettiva tale da poter vedere le camere dell'altro lato della casa. Come in cucina, anche nel salotto vediamo come esista un'austerità decorativa, semplice ed essenziale. Nonostante ci troviamo in un luogo dall'arredamento spoglio, notiamo come dietro questa scelta ci sia stato un pensiero profondo, questo grazie alla presenza di icone del modernismo nell'ambiente. 

Sebbene il pavimento in legno sia visibilmente diverso tra dentro e fuori, si riesce ad ottenere un effetto di continuità tra i due spazi, tanto da chiederci se ci troviamo in un soggiorno con cortile esterno.

La camera da letto

Salendo al secondo piano, troviamo la zona notte dell'abitazione, composta di due camere da letto opposte entrambe dotate di due bagni. La stanza padronale dispone anche di una cabina armadio. Come per gli altri ambienti, anche qui vediamo come l'arredamento rimanga essenziale e lineare, quasi austero.  Solo qualche faretto o qualche lampada da tavolo o da terra è stata posizionata in zone strategiche della casa, in modo da compensare la mancanza di luce delle ore notturne. 

Privacy e intimità

Si può quasi affermare che gli spazi che meglio offrono privacy e intimità, sono i bagni che si trovano separati dalla zona verandata dell'abitazione, trovandosi in una zona cieca i bagno sono gli unici ambienti lontani da occhi indiscreti. Nonostante questo, per mantenere una continuità con tutta l'architettura interna ed esterna della casa, la separazione tra il bagno e la camera da letto avviene grazie ad un vetro trasparente e un cambio di pavimentazione che segna il passaggio da una stanza all'altra. 

Lo studio

Prendiamo questa ultima foto per discutere della planimetria dell'intera abitazione: in una superficie di 350 metri quadrati, Casa Teresa ospita tutte le stanze di cui si ha bisogno. Al piano terra troviamo il garage, da cui si accede dalla strada, un ripostiglio e un bagno di servizio. Al primo piano abbiamo il patio e la cui larghezza è pari a quella della strada. Inoltre, ci sono la cucina, un altro bagno e un ampio soggiorno. Al secondo piano, come detto, si arriva alla zona notte con due camere da letto dalla superficie simile. Per ultimo, c'è il terzo piano composto di una grande terrazza, una lavanderia e un grande spazio adibito a studio e che possiamo vedere in questa foto. Anche qui notiamo come il poco arredo e l'austerità siano padroni indiscussi dell'ambiente, ma sempre con un certo stile. 

Con questa immagina finisce anche il nostro tour all'interno di Casa Teresa, speriamo siate rimasti soddisfatti del giro. Ci vediamo alla prossima sbirciatina!

Vi è piaciuto questo progetto? Lasciate un commento. 
House 1: Camera da letto in stile  di Opera s.r.l.

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