Copertura ventilata per il tetto: 15 foto

Ilaria Martina B. Ilaria Martina B.
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Stai prendendo in considerazione un rifacimento del tetto di casa o addirittura pensi di costruire da zero la tua nuova dimora? 

Il tetto è un elemento fondamentale di ogni edificio perché protegge la struttura sottostante e ripara gli ambienti interni dagli agenti atmosferici, dal caldo estivo e dal freddo della stagione invernale.

La copertura del tetto può essere realizzata in vari modi, ognuno dei quali presenta alcuni vantaggi e alcuni svantaggi, soprattutto in termini di prestazioni in termini di isolamento termico. 

In generale, la principale distinzione fra le diverse tipologie di tetto riguarda la presenza o meno di isolamento e la presenza di uno strato dedicato alla ventilazione.

Attualmente, gli edifici vengono realizzati tutti con copertura ventilata e isolata. 

Per capire meglio di cosa si tratta, in questo libro delle idee parleremo di copertura ventilata del tetto.

Tetto ventilato: di cosa si tratta?

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Dettagli del tetto ventilato

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Un tetto si definisce ventilato se presenta un manto di copertura distaccato dallo strato isolante. In questo caso, si crea un’intercapedine che permette la circolazione di un flusso d'aria omogeneo. La camera d’aria, accuratamente studiata, garantisce sia la ventilazione del tetto che la microventilazione del sottomanto.

La conseguenza dell’installazione di una copertura ventilata è lo smaltimento dell’umidità e quindi la salubrità del manto di copertura, con un conseguente risparmio nei costi di manutenzione e con un’ottimizzazione delle prestazioni dell’isolamento.

Copertura ventilata per proteggere

Una copertura ventilata presenta una successione di strati funzionali nel tetto, tra i quali viene inserito uno strato realizzato con un’intercapedine di ventilazione, che viene generalmente collocata tra lo strato di isolamento termico e il rivestimento di copertura. Inserendo questo strato, si può andare a sfruttare la massa termica dell’elemento strutturale, proteggendolo allo stesso tempo dall’esposizione ad elevati sbalzi di temperatura.

Tetto ventilato e comfort termico

Un tetto ventilato protegge l’abitazione dalle azioni esterne e garantisce un’elevata impermeabilità all’acqua, una notevole resistenza all’azione del vento e un grande isolamento termico che permette di ottenere la minima dispersione energetica.

Per avere un adeguato comfort termico è necessario sia coibentare che creare uno sfasamento temporale del picco dell’onda termica passando dagli strati esterni della copertura verso quelli interni: per questo bisogna agire sia sulla massa che sui materiali e le loro proprietà.


Copertura tetto ventilato: le diverse tecnologie

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WOOD PLANNER

Copertura per civile abitazione

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In base al diverso tipo di funzionamento della copertura si creano degli strati funzionali che possono portare generalmente a quattro tipi di copertura: copertura non isolata non ventilata, copertura non isolata ventilata, copertura isolata non ventilata (anche detta tetto caldo), copertura isolata ventilata (anche nota come tetto freddo).


Il tetto non isolato né ventilato

La copertura non isolata né ventilata non presenta alcun tipo di elemento termoisolante né alcuno strato di ventilazione. E’ una copertura che si utilizza in casi limitati in cui non è richiesto isolamento termico, come per edifici agricoli.


Tetto ventilato ma non isolato

Simile è il discorso da fare per la copertura non isolata ma ventilata: in questo caso c’è solo uno strato di ventilazione al di sotto dell’elemento di tenuta, che serve ridurre gli effetti del riscaldamento solare nei mesi caldi. Anche questa soluzione viene generalmente adottata solo nell’edilizia agricola.


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Quello che viene definito tetto caldo, presenta uno strato termoisolante ma è privo di uno strato di ventilazione. Una copertura di questo genere è perciò costituita dai diversi strati: elemento portante o supporto di copertura, isolamento termico e manto impermeabile.



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STUDIO RANDETTI – PROGETTAZIONE E DESIGN

Piano superiore con affaccio scenografico sulla zona giorno con tetto a vista

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Il tetto freddo è in tutto simile al tetto caldo, ma include uno strato di ventilazione che separa gli strati, interposto tra isolamento e sovracopertura.

Nel tetto caldo quasi sempre lo strato impermeabile è applicato direttamente sull'isolamento termico, mentre nel tetto freddo il manto impermeabile è posato sulla sovracopertura, generalmente realizzata in legno.

Lo strato isolante in un tetto ventilato può essere realizzato utilizzando diversi materiali e di solito viene posato tra i travetti in legno. Al di sopra dello strato isolante in ogni caso si predispone una guaina, ossia uno strato impermeabile che protegge l’isolante.

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Dettagli del tetto ventilato

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In un tetto ventilato, la camera di ventilazione, viene creata tramite la posa di un’ulteriore listellatura perpendicolare alla gronda. Lo spessore di questa camera di ventilazione è determinato dalla pendenza e dalla lunghezza della falda, base di appoggio per i pannelli che completano la camera di ventilazione di un tetto ventilato.

In un tetto ventilato, la circolazione naturale dell’aria assicura l’eliminazione dei vapori provenienti dai locali sottostanti e permette al materiale isolante di smaltire l'eventuale condensa che si può formare .


Per assicurare una efficace circolazione dell’aria all’interno, il tetto ventilato deve essere in pendenza e al suo interno deve esserci una massa d’aria che può fuoriuscire oltre a una differenza di temperatura fra l’aria esterna e quella nella struttura del tetto.

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Il tetto ventilato presenta dei vantaggi importanti rispetto ad un tetto tradizionale: un tetto ventilato è perfetto durante l’inverno perché la ventilazione assicura un corretto smaltimento del vapore acqueo e della condensa prodotta all’interno della casa, evitando eventuali ristagni e umidità che potrebbero rovinare l'isolante.


Durante i mesi estivi o nei luoghi caldi, invece, la ventilazione permette una notevole dispersione di calore che, altrimenti, si accumulerebbe nel tetto e da lì finirebbe all’interno dell’abitazione. L’aria calda, in questo tipo di tetto, viene espulsa all’esterno dal colmo del tetto, portando ad una diminuzione della temperatura interna degli ambienti pari a 8 / 10°C.

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