Piccola guida per estendere la cucina

Guido Musante Guido Musante
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Come ci sarà certamente capitato di accorgerci, la nostra casa non è uno spazio statico, ma un'entità dinamica, in perenne stato di trasformazione. Immaginiamo per esempio di confrontarci con la nostra cucina. Quante volte abbiamo pensato che non corrisponde più alle nostre esigenze, che vorremmo cambiarne l'arredamento o magari anche estenderne i confini?

Ora possiamo farlo, lasciandoci guidare da questo Idea Book passo per passo!

Iniziamo a dire che una cucina è uno spazio aperto per definizione e naturalmente portato alla trasformazione. È il luogo di lavoro predestinato della casa, una “catena di montaggio” che nasce già per poter essere estesa. Il suo ampliamento o la sua modifica sono perciò già prevedibili fin dall'inizio e sui criteri iniziali di progetto potremmo poi pensare di realizzare la nostra nuova cucina.

Come accennato, le modifiche della cucina potrebbero riguardare:

- gli arredi

- le strutture murarie, eventualmente anche in questo caso con l'interessamento degli arredi.

Al di là del maggiore impegno nel secondo caso rispetto al primo l'approccio potrà rimanere lo stesso, improntato alla grande precisione e alla programmazione di ogni passo. Vediamo in forma più estesa come potremmo procedere.

1. ​Da dove partire?

In primo luogo, occorrerà ottenere i progetti originali della vostra casa. Avrete bisogno di loro per definire con precisione il layout di estensione della cucina sulla base di quanto già realizzato. Il progetto originale potrà consentirvi di conoscere lo spessore delle pareti, le metrature e la disposizione della cucina e delle camere poste intorno alla cucina e anche la superficie disponibile di spazio esterno adiacente utilizzabile per l'eventuale estensione.

La ristrutturazione di questa cucina, realizzata dallo studio Enzoferrara Architetti di Milano ha posto al centro del lay out lo spazio del piano di lavoro e dei fornelli a gas, che si dividono perfettamente lo spazio sulla penisola. Ne risulta uno spazio dinamico, che interagisce con gli ambienti posti immediatamente a contatto.

​2. Iniziamo a disegnare

Prendete una carta da lucido e ponetela al di sopra delle piante originali: siete liberi di disegnare e sperimentare tutti i layout possibili, sperimentando più volte le diverse opzioni, senza paura di sbagliare! L'uso della carta da lucido non a caso sopravvive ancora oggi negli studi di architettura, per la sua elasticità e per l'immediatezza che offre, nonostante le funzionalità sempre più sorprendenti dei programmi di elaborazione digitale CAD.

Interessante il lay out proposta da questa estensione di cucina della linea Easy di Doimo Cucine: l'intero spazio è organizzato attorno a un quadrilatero centrale (con finitura nera) mentre i forni e il frigorifero trovano posto su una parete attrezzata (con finitura bianca).

3. ​Pensiamo in millimetri

Non dimenticate: la cucina è lo spazio della casa che, più di ogni altro richiede alta precisione. Occorrerà dunque pensarne ogni pare in millimetri! Non lasciatevi spaventare: il vostro lavoro sarà agevolato dal fatto che la maggior parte degli elementi di arredo per la cucina sono presenti sul mercato in dimensioni standard, tra loro facilmente compatibili.

Molto importante pianificare preventivamente la quantità di spazi ad armadio di cui si ha bisogno, e quanto spazio di lavoro si desidera ottenere. Da non dimenticare lo spazio per il frigorifero, per la lavatrice e la lavastoviglie, per il piano cotture e i diversi forni (questi ultimi anche collocabili in verticale, in posizione sollevata da terra).

4. E i collegamenti?

La nuova cucina può anche essere un'occasione per migliorare e implementare altre parti della casa. Un'ipotesi che può prendere corpo ancor di più quando sceglierete di optare per una soluzione a spazio aperto, capace di fondere le qualità della cucina con quelle di spazi come la zona pranzo o il soggiorno. Non è un caso che le cucine open space stiano diventando lo standard più diffuso nelle abitazioni contemporanee, anche grazie alla loro capacità di interpretare alla perfezione le caratteristiche di dinamicità e flessibilità della vita dei nostri tempi.

Se volete approfondire l'argomento potrete poi sempre leggere l'Idea Book intitolato: Come progettare una fantastica cucina open space!

​5. Andiamo oltre i limiti

PRIVATE APARTMENT_ROS: Cucina in stile in stile Moderno di cristianavannini | arc
cristianavannini | arc

PRIVATE APARTMENT_ROS

cristianavannini | arc

Ecco un altro consiglio a tutti i progettisti. Non abbiate paura di uscire dai limiti predefiniti della struttura architettonica! Nella estensione della cucina può essere necessario abbattere alcune pareti: operazione da compiere sempre con attenzione ma senza alcuna paura. Naturalmente abbiate l'attenzione di non intaccare le pareti strutturali con funzione portante al fine di non intaccare la stabilità strutturale della vostra abitazione.

6. ​Il passo finale

Abimis:  in stile  di Abimis
Abimis

Abimis

Abimis

Ora avete progettato il layout della vostra cucina potrete condividere le vostre idee con un esperto, richiedendogli di adattare il vostro disegno e definirli a una scala più dettagliata, con l'aggiunta magari di un modello di studio 3D, opportunamente renderizzato per poter prendere preventivamente visione dell'aspetto finale della vostra opera, prima di poter realmente passare alla fase costruttiva. Un architetto esperto vi potrà anche aiutare a visualizzare e scegliere le texture, i colori e i materiali di ogni parte della cucina, compiendo così il decisivo passo finale per la sua realizzazione.

House 1: Camera da letto in stile In stile Country di Opera s.r.l.

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