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I motivi per cui il loft è diventato a prova di famiglia

Federica Di Bartolomeo Federica Di Bartolomeo
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Può uno spazio commerciale ormai freddo e vuoto trasformarsi in una dimora perfetta per una bella famigliola?La risposta è: certo che sì, altrimenti che cosa li abbiamo inventati a fare i loft? 

La loro origine è americana ( la parola loft è appunto inglese e significa magazzino, capannone) e affonda le sue lontane radici nel dopo guerra, anche se la diffusione massima si ebbe solo negli anni Settanta, quando l'informalità della quasi totale mancanza di ripartizioni interne non fu sentita come un problema o un'invasione della propria privacy. Dopo la loro lenta,  titubante ascesa in Francia come studi e atelier artistici, i loft si diffusero presto in gran parte d'Europa dove cominciarono ad essere scelti non solo da studenti spiantati, artisti, coppie sul modello Yoko e Jhon, musicisti e /o cineasti pseudo-bohémienne, ma anche dalle famiglie. Anche quest'ultime dunque decisero che perfino la camera da letto offerta alla vista generosa di un open space non era più uno scandalo, conferendo la dignità del titolo di case a questi ambienti industriali.

A noi di homify i loft piacciono, e parecchio anche ( e ben lo testimoniano i nostri numerosi articoli sul tema..) . Perché? Sicuramente non solo perché oggi rappresentano -sempre più anche in Italia- la tendenza più in voga sulla così detta frontiera dell'abitare. Il loft per noi significa sopratutto un eccellente esempio di recupero di spazi altrimenti lasciati all'abbandono, sotto l'ombra di un consumismo senza senso, partecipe dell'inutile e dannoso dispendio di suolo che vìola le grazie dei nostri paesaggi urbani e non.

Oggi quindi il treno homify vi porta in Francia, il paese che come abbiamo detto ha introdotto il concetto di loft in Europa, e più precisamente nella città di Digione, dove tra cattedrali gotiche e musei d'arte, un geniale duo di architetti ha trovato l'occasione per realizzare quello che secondo noi espone nel modo più chiaro perché il loft sia diventato a pieno titolo,anche a prova di famiglia.

Le gioie di un cortile interno

Il primo ambiente da cui vogliamo iniziare è questo luminoso soggiorno dove si distinguono, oltre alle sedie e al tavolo plasmati secondo il verbo del design minimal, delle comode poltrone ravvivate da una colorata fantasia patchwork. L'arredamento del salone di casa può essere un'impresa ardua è vero, ma qui abbiamo la prova che poche mosse ben pensate possono essere il segreto di uno stile vincente.

Al centro un tavolino in vetro è il diretto collegamento alle trasparenze aperte sul pavimento industrial in cemento spatolato: la giusta introduzione all'enorme vetrata, che in sostituzione del muro, ci porta in un geniale cortile interno, la soluzione migliore per  veicolare il massimo apporto di luce e ventilazione naturale  possibile. Gli spazi infatti sono solitamente prodighi nei loft, quindi perché non approfittarne per regalarci un po' di ossigeno? Un cortile interno è inoltre un'ottimo spazio per il tempo con gli amici, ma anche un luogo in più dove i nostri bambini possono finalmente sfogare la loro esuberanza ludica. Se nella nostra famiglia – che può essere allargata e non, costituita da un gruppo da amici piuttosto che da compagni dell'università- sono poi presenti anche animali domestici, questi non faranno che beneficiare della possibilità di poter godere con facilità di aria fresca.

L'arredo: naturalmente informale

Come vi avevamo anticipato nell'introduzione, la nostra fermata sarebbe stata in una stazione ferroviaria di una nota città francese. Forse però non vi aspettavate che nell'arredo del nostro appartamento ci fosse anche un grande orologio, fissato alla parete proprio come in ogni stazione che si rispetti!

L'arredamento industrial è infatti a carattere informale, proprio come lo spazio in cui è sistemato. Lampade da tavolo in vecchio stile, il campanello di una reception, tappeti etnici per scaldare l'ambiente… uniti in una miscela dal sapore ruvido ma d'effetto. Il metallo è il materiale chiave, tra i più resistenti: così se il pupo o, a seconda dei casi, il compagno distratto, mandano a terra la nostra lampada preferita non ci sarà da preoccuparsi…

La zona pranzo

Sala da pranzo in stile  di KJBI DECO

La zona pranzo è definita da linee pulite e ordinate, lasciando spazio al legno come elemento principe. L'isola della cucina è attaccata al tavolo, sempre nel segno dell'imperativo alla praticità, che ha guidato anche la scelta di proseguire con lo stesso rivestimento per la pavimentazione in tutto il piano: il pregevole vantaggio del cemento spatolato è infatti l'estrema facilità di pulizia… ora diteci: questo è o non è fondamentale in una famiglia? Noi diremmo che lo è quasi quanto la fluidità e l'ampiezza degli ambienti, dove ognuno potrà avere il suo angolo e potrà muoversi liberamente.

Il caminetto

Eh sì lo spazio è davvero molto, tanto da poter ospitare il più tipico e tradizionale dei connotati domotici per la famiglia: il caminetto, o detto in termini più nostalgici e patriarcali, il focolare della casa. Un luogo di condivisione e unione, individuato da molteplici culture come un simbolo dei legami famigliari. 

Davanti a questo trova posto, oltre alla poltrona colorata che avevamo incontrato nel soggiorno, un pezzo di storia del design come la sedia DAW, un elemento di arredo nato negli anni Cinquanta e qui reinterpretato in una curiosa ma comoda variante a dondolo.

Salendo al piano superiore

I loft sono caratterizzati da soffitti molto alti, che possono arrivare fino a 4 metri. Più che naturale quindi, cogliere l'occasione di creare un altro piano, magari collegato con il sottostante mediante una scalinata dal design moderno e originale. Quella che vediamo nella foto, oltre ad inglobare astutamente il caminetto, fornirà la giusta protezione e sicurezza per tutti, dato che è caratterizzata da un parapetto che la fascia totalmente.

La zona notte

Come abbiamo già detto, le grandi altezze favoriscono una più fluida gestione delle metrature, permettendo la creazione di comodi soppalchi: l'ideale per favorire la tranquillità e allo stesso tempo l'ariosità di un ambiente importante come quello destinato ad accogliere il nostro letto. La soluzione adottata qui è fantastica, un'isola in legno su cui si adagia comodamente il nostro materasso.

Uno sguardo da fuori

Finiamo per sottolineare un tipico segno di riconoscimento dell'architettura industriale: gli infissi dall'aspetto deciso e aperto.  Ecco che allora finestre a nastro, ampie vetrate, serramenti in ferro si inseriscono in perfetta armonia con le travi a vista, i tiranti, pilastri, i mattoni e il cemento. Tutto all'insegna di materiali all'occorrenza facilmente sostituibili e la cui cura, davvero ridotta al minimo, non toglierà tempo prezioso ai nostri cari.

State anche voi pensando ad un loft in sostituzione del vostro vecchio appartamento? Raccontateci le vostre esperienze, lasciate un commento!
House 1: Camera da letto in stile  di Opera s.r.l.

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