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Buon compleanno Renzo Piano

Eugenio C. – homify Eugenio C. – homify
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Celebriamo un anniversario importante questa settimana, il compleanno dell'architetto italiano più famoso al mondo, Renzo Piano, che compie 77 anni il 14 settembre! Riconoscimenti e premi si sono ripetuti negli anni per questo talento creativo che ha toccato l'apice della sua carriera nel 1998, quando ha ricevuto l'ambito premio Pritzker (un vero Premio Nobel dell'architettura). Noi di homify abbiamo voluto cogliere questa occasione per parlare dei suoi progetti che si trovano nelle metropoli più importanti del mondo e che hanno cambiato in qualche modo queste città, offrendo nuovi spazi da vivere per i cittadini.

Abbiamo così organizzato una retrospettiva del suo lavoro, che si estende per quasi mezzo secolo, attraverso le opere di punta che hanno segnato la sua carriera. L'elenco è vasto ed è stato molto difficile scegliere le opere qui presenti. Ci siamo fermati su sette progetti eccezionali che hanno segnano il paesaggio urbano delle città europee (con una sola eccezione giapponese), proprio come le sette meraviglie del mondo antico. Si vedrà in questi edifici il lavoro di uno scienziato sensibile e di architetto di talento che opera con un linguaggio di design unico, con la passione smisurata per le grandi innovazioni tecnologiche e la responsabilità ambientale. Pronti a spegnere le candeline? Buon compleanno Renzo Piano!

Centro Georges Pompidou (1971-1977, Parigi)

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​(foto: Tamás Mészáros)

Ogni architetto ha il suo progetto speciale, con un valore simbolico e che lo ha segnato per tutta la sua carriera. Nel caso di Renzo Piano è certamente il Centro nazionale d'arte e di cultura Georges Pompidou, lavoro condotto congiuntamente con un altro architetto eccezionale, l'inglese Richard Rogers. Il progetto è il risultato di un concorso internazionale di design improntato alla creazione di una vetrina speciale per l'arte contemporanea francese e internazionale, e di un'icona architettonica della seconda metà del XX secolo per la città di Parigi. Il progetto del duo italiano-inglese è riuscito a prevalere tra altre 680 proposte, diventando un lavoro tra i più audaci e all'avanguardia dell'epoca: ispirato dalle idee del costruttivismo e dall'alta tecnologia, l'edificio è particolare con tubi e congegni meccanici a vista che ne formano la facciata. La struttura appare così, come una macchina ben progettata, futuristica e del tutto in contrasto con il carattere storico del quartiere è situato. Infine, per completare il tutto, una grande piazza che consente di fare un passo indietro e apprezzare la facciata meccanizzata, iconica con le scale mobili che portano ai diversi spazi espositivi.

Potsdamer Platz (1989-2000, Berlino)

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Al momento della sua riunificazione nei primi anni Novanta, la città di Berlino ha intrapreso un progetto monumentale: la ricostruzione della famosa Potsdamer Platz. Questo luogo è stato il più bombardato della Seconda Guerra Mondiale che ha lasciato un'area vuota, una triste terra di nessuno nel cuore della città e dove un tempo sorgevano alberghi di lusso e una stazione ferroviaria. Il progetto generale è stato creato con Renzo Piano, già reso celebre grazie ai numerosi progetti di successo che seguirono al Centro Georges Pompidou. In collaborazione con l'architetto tedesco Helmut Jahn, Piano ha ideato questa zona per ospitare numerosi grattacieli, uffici, una nuova importante stazione ferroviaria, le principali arterie stradali della città e il Sony Center, un enorme centro di intrattenimento multimediale che unisce locali commerciali e ristoranti. L'architetto italiano ha progettato anche la Torre Debis, un'idea che mescola materiali diversi quali mattoni in cotto per le pareti e il vetro e l'acciaio per le facciate, per due anime diverse dell'edificio che si uniscono in un solo disegno. Il look high-tech del progetto nasconde abilmente le innovazioni dell'impianto di ventilazione che fornisce un'aria condizionata naturale, una soluzione più che all'avanguardia. Infatti, i diversi materiali che compongono le varie facciate sono in grado di assorbire il calore del sole per raffreddare o riscaldare l'edificio a seconda della stagione.

(foto: Martin Winz)

Centro NEMO (1992-1997, Amsterdam)

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(foto: D. M. Langereis)

Il Centro NEMO è un progetto generoso che Renzo Piano ha ideato per i residenti della città di Amsterdam, nella metà degli anni Novanta. NEMO è un museo della scienza impiantato in uno dei più ampi canali della città, vicino al centro storico e alla stazione principale. Grazie al design di Piano, il museo ha un aspetto caratteristico con un pannello frontale che è diventato un simbolo per lo spazio urbano circostante: una grande nave fantasma che ricorda il carattere marittimo del romanzo Ventimila leghe sotto i mari, suggerito anche dal nome del progetto stesso, NEMO, il protagonista del famoso libro. Inoltre, il tetto spiovente è completamente accessibile ed ospita una piazza aperta con un ristorante estivo che offre ai visitatori una vista mozzafiato sulla città.

Negozio Hermes (1998-2006, Tokyo)

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Nel 1998, la casa di moda francese Hermes ha deciso di avere una sede in Giappone, nel quartiere di Ginza: una zona commerciale conosciuta oggi per la sua atmosfera vivace e colorata, illuminata da mille luci al neon e da molti progetti architettonici eccentrici che ospitano le più esclusive case di moda del mondo. Il progetto di Piano ha creato un negozio, un lato espositivo, spazi per gli uffici e un accesso diretto alla metropolitana che corre sotto l'edificio. Le condizioni del quartiere hanno in parte orientato la struttura dell'edificio: l'alta densità dei dintorni ha influenzato il design di questo palazzo compatto, uno stretto prisma di soli 10 metri di larghezza per 56 metri di altezza, che si sviluppa su 10 piani. L'energia dinamica del contesto ha a sua volta influenzato l'aspetto unico della facciata composta da blocchi di vetro illuminati da una calda luce dorata che rende questa sede preziosa. Le pareti esterne trasparenti ricordano la carta di riso che è un elemento tipico e tradizionale dell'architettura giapponese; ispirandosi a questo materiale semplice, Piano è riuscito a creare un ambiente di lusso per accogliere le famose sciarpe di seta di Hermes e non solo.

(Foto: japanese_craft_construction)

Centro Commerciale Peek & Cloppeburg (1999-2005, Colonia)

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Questo progetto per un centro commerciale nel centro della città tedesca di Colonia comprende diversi aspetti che hanno contribuito ad aumentare la reputazione di Piano. L'utilizzo combinato di metallo, vetro e legno, sia per la facciata, sia per la struttura interna, evoca lo stile high-tech tanto caro al designer italiano, creando un senso di leggerezza, di evanescenza: una sensazione davvero sorprendente date le proporzioni gigantesche della struttura! Il volume del guscio in vetro, che ricopre l'intero edificio, ricorda una forma naturale, un altro tema importante nei lavori di Renzo Piano. Infatti, è chiaro come i suoi progetti abbiano un rapporto sensibile e personale con la natura, non solo con un'attenzione al contesto in cui si situano i suoi lavori, ma anche attraverso la forma delle strutture e all'uso di materiali organici o sistemi di ventilazione naturale. In questo caso, la superficie completamente vetrata collega il progetto all'ambiente urbano nel quale si trova, mentre l'accogliente forma fluida della struttura è un chiaro invito ad entrare rivolto ai passanti.

(Foto:  Seier + Seier)

Museo di Arte Contemporanea Astrup Fearnley (2006-2012, Oslo)

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(Foto: Wojtek Gurak)

Questo nuovissimo edificio è parte di un grande progetto di riqualificazione dell'area di Aker Brygge, a sud est di Oslo. È un ex cantiere navale in una piccola penisola che è stata trasformata negli ultimi anni in uno spazio urbano misto, tra grandi edifici e abitazioni, che sfrutta la magnifica vista dei fiordi che circondano la città. L'architettura di Renzo Piano ha ribadito questa mescolanza offrendo un museo d'arte che ospita anche spazi per gli uffici, un parco pubblico, una spiaggia urbana e una zona passeggio vicino al mare. La forma dell'edificio è decisa e innovativa: una geometria lineare con un rivestimento in legno trattato e protetto dalle intemperie da un grande cappello in vetro che si curva leggermente ai bordi. I vari dettagli che combinano vetro, metallo e legno sono caratteristici del lavoro di Piano, ma in questo caso hanno un carattere influenzato dallo stile scandinavo, che permette all'edificio di adattarsi perfettamente al contesto. 

La morfologia unica dell'edificio, combinata con i materiali trasparenti utilizzati, permette alla luce naturale di raggiungere facilmente gli spazi espositivi e di creare un clima interno invidiabile, caldo in inverno e temperato d'estate. Riteniamo che questo progetto rappresenti l'apice della carriera di Renzo Piano.

Shard London Bridge (2000-2012, Londra)

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Concludiamo il nostro splendido tour architettonico con uno degli ultimi progetti di Piano per il centro di Londra. The Shard, conosciuta anche con il nome London Tower Bridge, ha trasformato lo skyline di tutta la città. Questo grattacielo punta verso il cielo come una lancia vetro iridescente. La sua altezza vertiginosa arriva a toccare i 309 metri, ciò lo rende l'edificio con uffici più alto dell'Unione europea! Eppure, Piano riesce ancora una volta a sviluppare un design che evoca leggerezza e delicatezza attraverso le facciate in vetro con un angolo particolare, per fornire una ventilazione naturale in tutto l'edificio. La struttura ospita sia spazi privati, con uffici e residenze, sia spazi pubblici con ristoranti, alberghi e persino un salone panoramico. Un vero capolavoro!

La nostra panoramica del lavoro di uno dei più grandi architetti del XX secolo finisce qui. Pochi progettisti sono infatti riusciti a raggiungere un tale livello con i loro progetti architettonici. Piano è riuscito a trasformare problemi estetici e questioni tecniche in strutture all'avanguardia non solo per pochi fortunati, ma per tutti! Ancora una volta, buon compleanno Renzo Piano! Ci auguriamo tanti altri suoi progetti in giro per il mondo.

(Foto:  Bjmullan)

House 1: Camera da letto in stile  di Opera s.r.l.

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