Come dare nuova vita ad una piccola cucina

Guido Musante Guido Musante
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La cucina è il cuore domestico della casa, l'ambiente più caldo e accogliente, nel quale si depositano con più facilità i ricordi e si generano situazioni di convivenza e convivialità. Eppure la cucina è spesso anche l'ambiente domestico più sacrificato sull'altare della scarsa disponibilità di spazio che caratterizza le abitazioni contemporanee. In molti casi è anche “negata” in quanto ambiente a sé stante ed è inglobata entro perimetri più indefiniti quali quelli degli spazi aperti.

Le cucine tendono così a essere sempre più piccole nelle dimensioni, a fronte di una richiesta crescente di utilità e di accoglienza che gli abitanti riservano loro. Come risolvere questa distonia apparentemente senza soluzioni? La risposta è sempre una: con il progetto!

1. ​Mixare il rustico e il moderno

Le dimensioni fisiche degli ambienti non possono solitamente essere modificate, e quando possono esserlo la cosa avviene sempre attraverso un impegno consistente sul piano dei lavori da effettuare, possono però essere ripensare sul piano della percezione che trasmettono: allargare i propri “confini” sensibili ed estetici, generando sensazioni completamente nuove, più aperte e dinamiche.

Mai essere eccessivamente ortodossi, quando si ricerca la vitalità degli spazi! Questo assunto varrà ancor di più in una piccola cucina: se vorremo rivitalizzarla al massimo e proiettarla oltre i suoi confini ordinari dovremo avere l'accortezza di variare il più possibile gli stili.

E allora, lunga vita al mix tra il rustico e il moderno, senza paura di dover snaturare l'una o l'altra impostazione.

Una buona idea potrà essere per esempio quella dell'accoppiare l'acciaio lineare e asciutto degli elettrodomestici al calore dei mobili in legno in stile, come nella cucina illustrata nell'immagine sopra.

2. Nascondere gli spazi di stoccaggio

Nella cucina sono sempre innumerevoli gi accessori necessari alla quotidiana attività domestica, spesso sparsi ai quattro angoli dell'ambiente con il risultato di un'immagine confusa e disordinata. La soluzione sta in un piccolo e semplice gesto progettuale: accorpare tutti gli utensili e i prodotti per la pulizia della casa (dalla scopa all'aspirapolvere, dall'asse da stiro ai flaconi di detersivo) in un unico piccolo spazio di servizio, immediatamente a portata di mano.

Provateci, e vedrete che la cucina non sembrerà più quella di prima!

3. Sfruttare al meglio ogni angolo


La carenza di spazio nelle piccole cucine ci spinge a immaginare in maniera calibrata ogni cm quadrato, ottimizzando la disposizione e l'estensione di ogni superficie disponibile.

In questa particolare attività di pianificazione potranno venirci incontro le regole dell'ergonomica, studiate per ottimizzare i movimenti dell'uomo nello spazio abitato.

In cucina risulterà cruciale il rapporto tra lo spazio dedicato al lavello, il piano di lavoro e il piano cottura: il passaggio dall'uno all'altro dovrà risultare semplice e immediato, senza ostacoli nel mezzo.

Un'efficace interpretazione ergonomica degli spazi della cucina ci è per esempio offerta dal progetto firmato dall'architetto Raffaele Caruso, riportato nell'immagine sopra.

4. Massimizzare lo spazio verticale


Quando sono carenti gli spazi in senso orizzontale occorrerà muoverci in senso verticale. La antica regola urbanistica, che tanto ha orientato la crescita delle città nell'ultimo secolo, può essere valida anche per la configurazione della nostra piccola cucina!

E allora, larga strada ai pensili aperti e chiusi e elle disposizioni in verticale di tutte le attrezzature, sempre però a portata di mano e prossime alla zona di cottura.

Anche lo storage in senso verticale può essere consigliato in assenza di spazio utile: meglio dover salire qualche volta su una sedia per raggiungere i piatti e le stoviglie della festa che no0n potersi più muovere per il troppo disordine ai piani bassi.

5. ​Evitare il bianco e nero

Può essere una buona soluzione per una piccola cucina utilizzare il bianco: soluzione che allarga sempre gli spazi e dona luce agli ambienti ridotti. Tuttavia evitate se possibile soluzioni eccessivamente fredde, magari con il bianco accompagnato al nero.

Una cucina piccola deve sempre essere un ambiente vitale e pulsante: eallora, spazio al colore nelle sue mille e coinvolgenti declinazioni!

Per esempio nella bella declinazione rosso carico che ci è proposta nella cucina illustrata nell'immagine.

6. ​Utilizzare diverse unità

Evviva l'eterogeneità, specie in una cucina piccola: grimaldello per rompere le maglie rigide dello spazio standardizzato e aprirci la mente verso nuovi immaginari! Evviva dunque sistemi come Liberi in cucina, di Alpes Inox: soluzione che permette di utilizzare un numero molto ampio di unità funzionali – utili a sminuzzare, lavare, preparare, spadellare… – , tra loro standardizzate nella griglia modulare, capace di crescere e cambiare nel tempo.

​7. Personalizzarla

Non dimentichiamo infine che la cucina, per quanto piccola possa essere è sempre il nostro spazio, il centro della nostra casa. Un luogo che deve essere sempre e comunque personale al di là di qualsiasi stile o moda ci possa essere trasmesso. Evviva gli stili, ma evviva anche e sempre la loro trasgressione. 

Lavorando sui dettagli e le combinazioni di elementi e stili, esattamente come se stessimo elaborando una ricercata ricetta culinaria, potremo rivedere radicalmente i limiti della nostra cucina e conferirle la dignità di spazio centrale della casa che le sue piccole dimensioni tendevano a negarle. Potremo così riscoprire il piacere di trascorrere un po' di più del nostro tempo in questo ambiente, sempre più di permanenza e sempre meno di passaggio, e così facendo collocarlo in una nuova dimensione nel nostro ideale cosmo dell'abitare.

La ricetta è servita: a voi l'assaggio!

House 1: Camera da letto in stile In stile Country di Opera s.r.l.

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