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Agevolazioni Costruzione Prima Casa 2019: i Requisiti

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Come per il 2017 e il 2018, anche il 2019 sarà contrassegnato da una serie di agevolazioni sulla costruzione della prima casa: queste infatti, sono state prorogate anche per il 2019 e più nello specifico, coloro che beneficeranno del bonus sulla prima casa potranno godere anche di una riduzione dell'IVA, delle detrazioni Irpef e del credito d'imposta.

Ovviamente, tali agevolazioni saranno concesse soltanto se il contribuente presenti dei requisiti specifici, ma rimane il fatto che il bonus prima casa verrà riconosciuto sugli acquisti effettuati da imprese, da privati, ma anche su successioni e donazioni. Inoltre, potrà godere del bonus prima casa 2019 anche coloro che risultano possedere, al momento dell'acquisto del nuovo immobile, un'altra abitazione, anche se dovranno essere rispettati vincoli precisi che sono stati stabiliti per legge.

Agevolazioni costruzione prima casa: in cosa consistono?

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Le agevolazioni sulla costruzione della prima casa sono nient'altro che delle importanti agevolazioni fiscali riguardo le imposte dovute all'erario in misura ridotta, variabili a seconda se l'imprenditore sia un'impresa di costruzione o un soggetto privato.

Sostanzialmente, le agevolazioni sulla costruzione della prima casa sono:

• riduzione dell’IVA dal 21% al 4% valida per i contribuenti che acquistano casa direttamente dall’impresa esecutrice dei lavori, pagando in misura fissa 200 euro per imposta ipotecaria e catastale;

• acquisti per successioni o donazioni: è prevista l'imposta ipotecaria e catastale in misura fissa di 200 euro;

• imposta di registro al 2%: qualora si acquista un'immobile da privati, si ha automaticamente la riduzione dell’imposta di registro, che si calcola sul valore catastale dell’immobile sulla base del principio prezzo/valore. Imposta catastale e ipotecaria ammontano in questo caso a 50 euro;

• detrazione IRPEF 19%: per acquisti da agenzie immobiliari è prevista la detrazione IRPEF sull’importo erogato dall’agenzia, nel limite di 1.000 euro;

• credito d’imposta per coloro che vendono e riacquistano casa entro 12 mesi. Usufruendo delle agevolazioni è possibile sottrarre l’imposta da pagare con quella già pagata per l’acquisto della precedente abitazione.

Agevolazioni costruzione prima casa: i requisiti

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Woodbau Srl

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Categoria catastale

Per quanto riguarda la categoria catastale dell'immobile, questo non deve appartenere a una categoria definita di pregio o lusso, ovvero:

• abitazioni di tipo signorile (A1);

• abitazione in ville (A8) ;

• palazzi di eminenti pregi artistici e storici e castelli (A9).

Di conseguenza, le categorie di immobili per le quali si può usufruire dell’agevolazione prima casa sono:

  • abitazioni di tipo civile (A2);
  • abitazioni di tipo economico (A3);
  • abitazioni di tipo popolare (A4);
  • abitazioni di tipo ultrapopolare (A5);
  • abitazioni di tipo rurale (A6);
  • abitazioni in villini (A7);
  • abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi (A11).

Ubicazione dell'immobile

Come dice stesso il titolo, un secondo requisito che l'acquirente deve rispettare per godere delle agevolazioni sulla costruzione della prima casa è l'ubicazione dell'immobile, che dovrà essere compreso nel comune di residenza del nuovo proprietario oppure quest'ultimo dovrà dichiarare la sua volontà a trasferire la sua residenza entro 18 mesi all'atto d'acquisto dell'immobile.

Non finisce qui perché se l'immobile acquistato è compreso in un Comune diverso da quello nel quale risiede l'acquirente o dove stabilirà la sua residenza, è necessario che egli dimostri di svolgere la propria attività lavorativa o di studio nel suddetto comune.

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Requisiti dell'acquirente

Come ci si può aspettare, anche l'acquirente deve possedere una serie di requisiti validi per beneficiare delle agevolazione sulla costruzione della prima casa. Queste sono:

  • l'acquirente non deve essere già titolare, esclusivo o in comunione con il coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su un’altra casa nel territorio del Comune nel quale si trova l’immobile. All'atto d'acquisto inoltre, l'acquirente deve dichiarare di non essere titolare di diritti di proprietà, uso, usufrutto o nuda proprietà di altri immobili acquistato beneficiando delle agevolazioni sulla prima casa, anche se in regime di comunione legale. 


  • Per poter mantenere il beneficio della prima casa è inoltre necessario che i beni acquistati con le agevolazioni non vengano venduti, donati o dati in permuta nei successivi cinque anni.


  • Ancora, per evitare che vengano meno le agevolazioni prima casa, si può, entro un anno dalla vendita dell'immobile acquistato con i benefici prima casa, comprare un altro immobile da adibire ad abitazione principale, godendo in più di un credito d'imposta. È possibile evitare la decadenza acquistando un immobile da adibire a prima casa in uno stato estero, entro 1 anno dalla vendita o dalla donazione del precedente immobile.



Il credito d'imposta

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Per il contribuente che entro un anno dall'acquisto di un'abitazione usufruendo dei benefici decide di vendere l'immobile e ne acquista un altro con gli stessi requisiti della prima casa, il fisco italiano concede un ulteriore beneficio, ossia il credito d'imposta, che vale anche se il contribuente acquista la nuova casa prima della vendita dell’abitazione già posseduta. Il credito è corrispondente all’imposta di registro o all’IVA pagate per l’acquisto della prima casa ora venduta; il credito d'imposta non può essere superiore a quello dovuto sul secondo acquisto e può essere utilizzato dal contribuente: 

• in diminuzione dell’imposta di registro dovuta sul nuovo acquisto;

• per l’intero importo, in diminuzione delle imposte di registro, ipotecarie, catastali, di quelle sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito; 

• in diminuzione dell’IRPEF dovuta in base alla prima dichiarazione dei redditi successiva al nuovo acquisto; 

Tale volontà deve essere esplicitata all'atto di acquisto del nuovo immobile, specificando se intende utilizzarlo in detrazione dall’imposta di registro dovuta per lo stesso atto, oltre a inserire le dichiarazioni di possesso dei requisiti richiesti e la richiesta specifica del beneficio e gli elementi necessari per determinare il credito. questi ultimi sono:

• gli estremi dell’atto di acquisto dell’immobile sul quale era stata corrisposta l’imposta di registro o l’IVA in misura agevolata nonché l’ammontare della stessa; 

• l’esistenza dei requisiti che hanno dato diritto al beneficio alla data dell’acquisto medesimo; 

• le relative fatture, se è stata corrisposta l’IVA sull’immobile ceduto; 

• gli estremi dell’atto di vendita dell’immobile.

Perdita dei benefici di agevolazione fiscale prima casa

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Riva1920

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Di seguito elenchiamo i casi nei quali si perdono le agevolazioni previste per la costruzione o l'acquisto della prima casa:

  •  false dichiarazioni nell’atto di acquisto dell’abitazione; 
  • vendita o donazione dell’immobile prima di 5 anni, a meno che entro un anno dalla donazione o dalla vendita dell’immobile se ne riacquista un altro, adibito a propria abitazione principale;
  • mancato trasferimento della residenza entro 18 mesi dall’acquisto, nel Comune ove è situato l’immobile.




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