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Idee e Segreti per Ridurre l'Umidità in Casa

Paolo Tursi Paolo Tursi
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Quando si compra o si affitta una casa, tutti noi lo facciamo con il sogno di costruire un rifugio di pare e confort dove poter riposare e godere della vita familiare. La nostra casa deve diventare un'oasi di benessere, con arredi di nostro gusto e in perfette condizioni ambientali, senza alcun difetto che possa influenzare la nostra salute.

Ma cosa accade se la nostra casa non è esattamente come l'abbiamo sognata? Quando qualcosa va storto? Si può tentare di riparare, correggere o eliminare ogni eventuale problema!

La realtà spesso si discosta da ciò che abbiamo immaginato, per questo oggi affronteremo un problema comune in moltissime case: l'umidità interna.

Un tasso d'umidità troppo elevato, come pure uno troppo basso, può portare a problemi di salute. Il range ottimale si attesta tra il 40 e il 55%, ma fattori come elementi costruttivi di qualità inferiore, riscaldamento eccessivo, umidità atmosferiche troppo basse o troppo elevate nella zona in cui si vive, danni strutturali a pareti o tetti, fanno sballare ogni valore e cominciano i problemi!

In questo articolo parleremo di quando il tasso di umidità relativa, in casa, è troppo elevato. Quando ciò accade è dannoso per voi, per ogni contenuto della casa e anche per la struttura stessa.

È dannoso per la salute perché un'umidità eccessiva facilita lo sviluppo e la proliferazione di muffe e acari, scaturendo problemi respiratori e facilitando lo sfogo di allergie e crisi d'asma.

È anche un problema per gli arredi e gli oggetti della casa stessa, perché un tasso troppo elevato può rovinare o distruggere gradualmente i libri, i mobili, i vestiti e facilitare la comparsa di muffe lungo le pareti e i soffitti, conducendo inevitabilmente a danni irreparabili ai rivestimenti.

A tutto però c'è sempre una soluzione e la prevenzione di questi danni ne è la chiave. Scopriamo insieme alcune misure da adottare per ridurre i livelli di umidità in casa.

Applicare materiali di isolamento

La cosa principale che aiuta a tenere sotto controllo l'umidità in casa è l'isolamento.

Questo è essenziale per prevenire che l'umidità penetri dall'esterno e inoltre impedisce la dispersione del clima interno, dell'aria condizionata o il riscaldamento, favorendo quindi il risparmio energetico.

Ci sono numerosi materiali di isolanti e oggi non è più indispensabile che vengano inseriti all'interno delle mura, ma possono essere comodamente installati sul rivestimento esterno, senza dover operare interventi pesanti e invasivi. Come è possibile vedere nell'immagine sopra, questo è il metodo utilizzato dalla RenoBuild Algarve.

Ma se non è possibile compiere interventi più duraturi, si può impermeabilizzare temporaneamente la casa mediante strisce isolanti, coperte in lana di vetro per la superficie inferiore del soffitto, o salsicciotti di segatura lungo le fessure della porta. Infine tenere in considerazione l'utilizzo di tappeti e moquette che sono in grado di compiere un isolamento efficace e piacevole.

Installare sistemi di ventilazione

Un rimedio estremamente importante per controllare l'umidità in eccesso, consiste nell'impiegare una corretta ventilazione degli ambienti. Questa può essere ottenuta in maniera naturale o artificiale.

La ventilazione naturale è attraverso porte e finestre, ma anche camini e prese d'aria. Quella artificiale è ottenuta da ventilatori o condizionatori.

Nelle zone in cui l'afflusso di umidità è superiore, come il bagno e la cucina, ventilazione deve essere particolarmente efficace per rimuovere la maggior parte del vapore acqueo prodotto, soprattutto se non vi è alcuna finestra verso l'esterno. In questi casi è importante valutare la quantità di umidità, osservando ad esempio le finestre e le superfici fredde di pietra o di metallo. Se si verifica un po' di condensa, drenarla installando una cappa (per la cucina), o un sistema di ventilazione di scarico (per il bagno).

Nell'immagine qui sopra è possibile notare come i designer della Lisbona 'TIL studio end' abbiano ovviato al problema della possibile comparsa di macchie di muffa, installando un buon sistema di estrazione dell'aria.

Collocare piante in casa, ma scegliere quelle giuste

Che le piante siano belle è un dato di fatto. Tutti hanno il piacere di averne in casa. Ci permettono di rimanere in contatto con l'ambiente naturale, ricreando una sorta di oasi di dimensione domestica. Ma è anche noto che le piante, per via del processo di fotosintesi, rilascino vapore acqueo e questo potrebbe essere controproducente in una casa dove l'umidità in eccesso è un problema.

Calma! Non c'è bisogno di mettere fuori le vostre meravigliose piante! Basta posizionarle in modo che l'umidità prodotta dalla vegetazione e l'acqua di irrigazione possano andare verso l'esterno, magari accanto a una finestra o a un foro di ventilazione. 

E quando vorrete sostituire le piante da tenere in casa, cercate soluzioni più adatte a un contesto casalingo. Scegliere le piante che hanno poco bisogno di essere innaffiate, come il genere erbaceo Sanseveria, o l'albero di Giada (Crassula ovata) che cresce bene in terreni asciutti. Cercate e selezionate con cura le piante idonee per la vostra casa!

Installare sensori di umidità

Per risolvere il problema dell'umidità in eccesso è consigliabile tenere la percentuale sotto controllo, con una certa precisione. Il metodo più sicuro è quello di installare sensori di umidità all'interno della casa. Possono essere integrati con l'impianto di condizionamento, o anche al deumidificatore, che si attiva quando l'umidità raggiunge livelli critici.

Casomai non fosse possibile affrontare la spesa per un intervento così importante, si possono utilizzare degli igrometri o installare termometri con indicatori igrometrici. Sono apparecchi meno costosi e possono essere una valida opzione anche per essere integrati al meglio con lo stile della casa e dei decori.

Utilizzare sistemi di aria condizionata

Per controllare l'umidità in casa, molte persone utilizzano un comune deumidificatore.

Ma il sistema di condizionamento dell'aria controlla anche l'umidità interna drenandola dall'ambiente interno.

Al giorno d'oggi ci sono numerose tipologie di condizionatori in commercio, che includono già un sistema di riscaldamento e deumidificazione. Questo significa che unisce le funzioni di controllo del clima, accorpando la regolazione della temperatura e l'umidità in un unico dispositivo, il che potrebbe significare un risparmio anche sulla bolletta elettrica.

Creare soluzioni naturali

Le soluzioni naturali sono sempre le migliori e le più efficaci quando si tratta di ridurre l'umidità della casa. Queste sono basate sul classico sfruttamento delle finestre, che non solo aiutano a controllare la percentuale di umidità (spalancandole in determinati momenti della giornata), ma sono ottime anche per far entrare la luce del sole, oltre a migliorare sostanzialmente lo stile della vostra casa!

Se si è in fase di costruzione della vostra casa, è consigliabile far riferimento alle conoscenze di architetti esperti, prima di investire sugli infissi. Sarà così possibile risparmiare e rientrare delle spese, già a medio termine, grazie alla possibilità di ottenere l'apertura di una superficie vetrata in modo da non sprecare energia elettrica, evitando quindi di dover installare un estrattore d'aria.

Sono tutte idee che è consigliabile mettere a frutto prima della costruzione, in fase di progettazione, così da ottenere ottimi risultati e un'architettura intelligente.

Vivere in una casa con un'ottimale grado di umidità interna, significa vivere in salute e in relax. Tutti argomenti per i quali vale la pena concedersi un investimento extra.

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