Bonus Ristrutturazione 2019: Come Funziona e Cosa Comprende

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Bonus Ristrutturazione 2019: Come Funziona e Cosa Comprende

Alberti Laura Anna Maria Alberti Laura Anna Maria
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Se avete in programma di ristrutturare la vostra abitazione, nel 2019, c’è una buona notizia: anche per il 2019, il Governo ha confermato la detrazione fiscale nella misura più alta (e quindi al 50%), e insieme a questa anche il bonus mobili. Un incentivo importante, per chi ha la necessità o il desiderio di effettuare importanti lavori dentro e fuori casa, o magari di rifare il look alle varie stanze cambiando l’arredamento.

In questo articolo andremo a vedere nel dettaglio come funzionerà il bonus ristrutturazione 2019 e, soprattutto, quali saranno le caratteristiche (e i costi) della Pratica Enea 2019.

Bonus ristrutturazione 2019: il Governo lo conferma

Dopo un primo momento di incertezza, in cui si temeva che per la ristrutturazione un bonus 2019 non ci fosse (e che questa agevolazione potesse essere abolita a partire dall’1 gennaio 2019, o ridotta alla aliquota originaria del 36%), è arrivata una bella notizia: nulla di tutto questo succederà, e anche il prossimo anno si potrà ristrutturare la propria abitazione usufruendo di una detrazione fiscale del 50%.

Nonostante la precedente Legge di Bilancio prevedesse una detrazione fiscale nella misura più alta al 50% fino al 31 dicembre 2018, e una possibile riduzione al 36% a partire dal successivo 1 gennaio, il Documento Programmatico di Bilancio 2019 (una sorta di anticipo della nuova Legge di Bilancio) ha prorogato l’agevolazione, introducendo un bonus ristrutturazione 2019 dalle percentuali invariate.

Le agevolazioni confermate nel 2019

Non solo il Governo ha confermato fino al 31 gennaio 2019 il bonus ristrutturazione, ma ha confermato anche un altro importante incentivo per la famiglie: ancora una volta, per tutto il 2019, si potrà usufruire del bonus mobili, e quindi dell’agevolazione fiscale prevista per l’acquisto di nuovi mobili e di elettrodomestici di classe superiore alla A per i forni e alla A+ per tutti gli altri, destinati ad un immobile che – per l’appunto – è oggetto di ristrutturazione.

La Legge di Bilancio precedentemente emanata, il bonus mobili lo concedeva a chi avesse acquistato mobili ed elettrodomestici nuovi nel 2018, destinati ad un immobile oggetto di una ristrutturazione iniziata dopo l’1 gennaio 2017; ora, questa fondamentale agevolazione è stata prolungata anche per tutto il 2019. Un modo per rilanciare l’economia, per incentivare le persone ad acquistare. Ma, soprattutto, un incentivo a sostituire elettrodomestici inquinanti e dispendiosi con nuovi modelli, che facciano bene all’ambiente e che consentano alle famiglie di risparmiare i consumi.

La pratica ENEA 2019

Con la Legge di Bilancio 2018, è stato introdotto anche l’obbligo di trasmettere all’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo economico), le informazioni relative ai lavori effettuati, esattamente come prima succedeva in materia di riqualificazione energetica degli edifici. L’obiettivo? Valutare il risparmio energetico che, grazie a quegli interventi, avviene. Procedura online obbligatoria, per chi intende approfittare delle detrazioni fiscali in merito a ristrutturazioni e acquisti di elettrodomestici di classe energetica elevata, le informazioni relative alla pratica ENEA 2019 saranno presto disponibili sul sito dedicato.

Sarà quindi a giorni disponibile il sito necessario alla trasmissione dei dati relativi agli interventi edilizi e tecnologici che abbiano almeno una delle seguenti caratteristiche: l’utilizzo di fonti d’energia rinnovabile, e/o la possibilità di ottenere un dimostrato risparmio energetico. Per presentare la pratica ENEA 2019, si avranno 90 giorni di tempo dalla data di fine lavori: tale termine, fanno sapere dall’Agenzia, decorrerà a partire dalla data di apertura del sito (non sarà soggetto a penale chi avrà dunque terminato i lavori da più di 90 giorni, se il ritardo dipenderà dalla non avvenuta apertura del portale).

In cosa consiste la pratica ENEA

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Chantal Forzatti architetto

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Chantal Forzatti architetto

Se si intende usufruire per una ristrutturazione del bonus 2019, dunque, bisogna necessariamente procedere con l’invio della pratica ENEA. Ma come si fa, l’invio? È molto semplice: basta collegarsi al sito (attualmente è online la versione per il 2018, ma presto sarà pubblicata la nuova) e, previa registrazione, compilare e trasmettere completamente online tutta la documentazione relativa agli interventi effettuati nell’ambito della ristrutturazione del suo immobile.

È necessario rispettare il termine dei 90 giorni dalla data di fine lavori e, la documentazione inviata, dovrà anche essere stampata e firmata così da averla disponibile in caso di un accertamento futuro. Se non si vuole procedere con l’invio in autonomia, ci si può rivolgere a degli intermediari che se ne occupino (architetti, studi tecnici, imprese edili). Il commercialista o il CAF, poi, potranno richiedere la documentazione al fine della compilazione della dichiarazione dei redditi.

Quanto costa la pratica ENEA

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TRE B di BAciali W. & c. snc

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La pratica ENEA, dunque, è obbligatoria per tutti i proprietari di immobili o per i condomini che abbiano commissionato interventi di ristrutturazione edilizia o per il risparmio energetico. Tra gli interventi ammessi, la sostituzione di serramenti e infissi, di caldaie e di schermature solari; l’installazione di pompe di calore, collettori solari, sistemi di building automation e gli interventi condominiali.

Ma per una pratica ENEA, il costo a quanto ammonta? Per il 2018, il prezzo medio per la compilazione e l’asseverazione da parte di un intermediario, si aggirava tra gli 80 e i 180 euro. Per la sola asseverazione, fatta in autonomia, il costo era invece compreso tra i 35 e i 70 euro.

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