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Pavimento in Cotto: Pulizia e Manutenzione

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Materiale edile ottenuto per mezzo di un particolare trattamento e di una particolare tecnica di cottura dell’argilla, il cotto è perfetto per realizzare pavimentazioni e rivestimenti. In passato utilizzato come materiale povero nella costruzione di abitazioni rurali, è oggi sempre più richiesto e anche molto pregiato, col suo spettro cromatico che varia dall’ocra gialla al rosso amaranto e con la sua facilità di pulizia.

In Italia, soprattutto, il cotto è molto amato. Il merito va al suo aspetto rustico, ai suoi toni caldi, alla sua capacità di regalare ad un ambiente calore e luminosità. Ecco perché viene molto spesso impiegato per la realizzazione di pavimenti esterni e interni anche in contesti molto prestigiosi (come le grandi ville di campagna, o le dimore storiche di città). È però importante che, del cotto, ce ne si prenda cura. Come? Imparando a trattarlo e a pulirlo nel modo corretto. In questo articolo parleremo dunque di come pulire il cotto, affinché il suo aspetto sia sempre splendido.

Pavimento in cotto: come trattarlo dopo la posa

La prima regola, quando si parla di pavimento in cotto, è quella di non pulirlo nei 90 giorni successivi la sua posa: è fondamentale osservare un periodo di riposo che non preveda l’impiego dell’acqua, ed ecco quindi che – i produttori e i posatori – consigliano di non vivere l’ambiente in cui viene posato per tutto il periodo.

Essendo un materiale poroso, infatti, il cotto ha bisogno di qualche particolare accorgimento affinché possa conservare la sua bellezza. Il rischio, in caso non venga trattato nel modo corretto, è che assorba liquidi che possano poi danneggiarlo in profondità. Se si sceglie dunque di installare un pavimento in cotto rustico, è bene agire preventivamente: per evitare che si macchi o che si rovini dopo la sua posa, è consigliabile effettuare un trattamento con una vernice idrorepellente o con la cera, che lo renda impermeabile e che gli consenta di resistere alle macchie e di essere pulito con più facilità. Inoltre, qualunque sia il formato del cotto, con un trattamento di questo tipo si otterrà un pavimento decisamente più lucente. Poiché però verniciatura e cera si assottigliano nel tempo, è necessario ripetere periodicamente l’operazione.

Come mantenere brillante un pavimento in cotto

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Per mantenere lucente un pavimento in cotto, periodicamente è bene procedere con le seguenti operazioni: spazzare la sua superficie con un’aspirapolvere o con una scopa, eliminare con un solvente apposito i residui della vecchia cera (responsabili della sua opacità), passare un solvente alti salnitro e – solo successivamente – procedere con la nuova cera, da stendere a mano o per mezzo di una lucidatrice e da scegliere in base alla tonalità del proprio pavimento. A cosa serve il solvente alti salnitro, specifico per cotto e gres? A combattere la formazione di efflorescenze saline, e a rimuovere le macchie di salnitro e i residui cementizi dovuti alla posa del pavimento.

Ovviamente, per mantenere brillante il proprio pavimento in cotto, bisognerà anche effettuare una pulizia ordinaria, togliendo prima di tutto la polvere che si sarà accumulata per mezzo di una scopa o – ancora meglio – di un panno antistatico.

La pulizia ordinaria del pavimento in cotto

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Una volta eliminata la polvere dal proprio pavimento in cotto, si può procedere al lavaggio vero e proprio. Come? Con un detergente delicato ad hoc per il cotto, o preparando da sé una miscela naturale mixando tra loro acqua, aceto, alcool e detersivo per i piatti: la dose ideale è quella di tre bicchieri di alcool, un bicchiere di aceto e poche gocce di detersivo ogni tre litri d’acqua. È importantissimo non utilizzare per pulire il cotto prodotti troppo aggressivi, che potrebbero alterare la sua porosità e rovinarlo per sempre.

È fondamentale, che avvenga una pulizia ordinaria di questo materiale. Se non viene tenuto pulito, infatti, si rischia che eventuali macchie si sedimentano rendendo estremamente difficile la loro eliminazione. Lo si può dunque lavare ogni giorno con dell’acqua, e una volta al mese con un detergente o con una soluzione naturale.

Dopo aver lavato il pavimento in cotto – utilizzando uno straccio inumidito – bisogna poi pensare all’asciugatura: si può passare un panno morbido, della carta assorbente, oppure aprire le finestre e lasciare che asciughi all’aria.

Come togliere le macchie dal pavimento in cotto

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E se invece il pavimento fosse macchiato? In questo caso, molto dipende dalla macchia. Se è provocata da alimenti o da prodotti acidi come il caffè o il pomodoro, dopo aver lavato il proprio pavimento in cotto con una miscela di acqua e bicarbonato, si strofina per bene e – in caso la macchia sia particolarmente resistente – vi si versa direttamente sopra il bicarbonato, da lasciar agire per qualche minuto e da strofinare poi con un panno umido imbevuto d’acqua e sapone di Marsiglia. Una volta risciacquato tutto per bene, basterà asciugare con un panno morbido e – se il pavimento avrà perso un po’ di lucentezza – stendere qualche goccia d’olio d’oliva con movimenti circolari.

La pulizia del cotto non trattato

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Se si è in presenza di un pavimento in cotto rustico, non trattato, è possibile che si abbia a che fare con uno sporco difficile da eliminare, e con la comparsa di macchie nere o di efflorescenze saline (bianche), specie se si tratta di un pavimento esterno. Le cause? La caduta di sostanze liquide o oleose non pulite tempestivamente, e l’ossidazione causata dal mancato trattamento. La soluzione, in questo caso, è utilizzare un prodotto antimacchia da lasciare agire per qualche minuto prima di risciacquare con abbondante acqua; se le macchie sono bianche, invece, potrebbero essere dovute ad un cattivo isolamento e dunque all’umidità. Per rimediare, si può procedere con un trattamento a base di cera che scongiuri la comparsa della muffa.

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