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Dieci icone del design d'arredo del XX secolo

Federica Di Bartolomeo Federica Di Bartolomeo
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Alcuni decenni fa, alcuni progettisti e architetti, come Eames o Jacobsen, diedero forma a diversi elementi d'arredo, senza rendersi conto che molto tempo dopo, questi avrebbero trovato posto nelle case dei cultori del design. Quale allora,  il segreto del loro fascino? Semplice: un design che cura la tecnica, utilizzando i materiali giusti e una forma senza tempo, che si adatta a qualsiasi stile o ambiente.

Potremmo riscrivere questo articolo con le stesse parole fra trenta o  cento anni. Perché questi pezzi continuerebbero a richiamare la nostra attenzione in silenzio, invitandoci alla contemplazione di  quelle che sono  vere e proprie reliquie del design industriale. Oggi abbiamo raccolto e messo insieme dieci di queste icone, in modo da identificarle definitivamente  con il loro nome completo.

Poltrona BKF

Conosciuta anche come la sedia farfalla, questa sedia è stata progettata dagli architetti del Gruppo Austral, Antonio Bonet, Juan Kurchan Jorge Ferrari-Hardoy, a Buenos Aires nel 1938.

Un tubolare in acciaio di 12 mm di diametro plasma la struttura di questa sedia, mentre una stuoia  di cuoio modella la parte posteriore e il sedile. La sua semplicità e leggerezza si ottengono integrando arte e artigianato in un design funzionale e senza tempo, che l' ha resa per quasi 80 anni un'icona dell'arredamento moderno.

Come altri pezzi  che vi presentiamo in questo articolo, questa sedia ha vinto il primo premio nella Prima Esposizione degli artisti e decoratori di Buenos Aires nel 1943. Più tardi, nel 1951, ha guadagnato un posto anche nella collezione permanente del MoMA.

La Lounge Chair di Eames

Ray e Charles Eames hanno trovato l'ispirazione per la progettazione di questo modello in delle vecchie poltrone di un club inglese. Nel 1956 idearono  una versione modernizzata di queste, ponendo l'accento sul comfort, sulla qualità dei materiali e una lavorazione eccezionale. Il legno e la pelle creano una simbiosi perfetta: calore ed eleganza uniti in una sola sedia ergonomica con poggiapiedi. 

La Lounge Chair Eames è diventata già da parecchi anni fa un pezzo fondamentale per ogni collezionista di design che si rispetti.

Sedia Barcelona

Creata con pouf e un tavolino con caratteristiche simili, la sedia Barcelona di Mies Van der Rohe è nata con uno scopo: arredare il padiglione tedesco all'Esposizione Internazionale di Barcellona nel 1929. 

La sua forma si ispira agli antichi sedili usati dai magistrati romani. E anche se inizialmente la sedia fu costruita in acciaio inox imbullonato e pelle animale, nel 1950 il progetto fu adeguato per consentire la produzione di massa: la struttura in acciaio comincia a essere costituita da un solo pezzo, conferendo alla sedia delle linee  pulite e accurate. 

Le sue proporzioni, I  materiali nobili, la semplicità della sua forma e la sua origine fanno di questo pezzo d'arredo un'icona del modernismo.

Poltrona Coconut

Scuole in stile  di JAAM sociedad de arquitectura
JAAM sociedad de arquitectura

uno de los miradores desde el interior

JAAM sociedad de arquitectura

Progettata da George Nelson per il produttore Herman Miller nel 1955, questa sedia è senza dubbio una delle icone di arredo del XX secolo. Come suggerisce il nome, il modello è ispirato da una sezione di cocco. Tre gambe tubolari in acciaio inox supportano questo modello di design scultoreo, la cui forma, composta di curve aperte, permette libertà di movimento. 

Poltrona Egg

La poltrona Egg divenne famosa, insieme alla Swan Chair, come la prima poltrona girevole rivestita e imbottita. L'architetto danese Arne Jacobsen ha creato questo modello negli anni '60, pensando che sarebbe stato perfetto per la reception e per le lobby rooms del 'suo' SAS Royal Hotel di Copenhagen. Nella progettazione, fu guidato dall'idea di creare una sedia in un unico pezzo, plasmando il sedile, lo schienale e i braccioli nella caratteristica forma di un guscio.

Sedia LCW

La collezione Plywood Group è il risultato della sperimentazione di  Ray e Charles Eames con il compensato modellato tridimensionalmente. Ne ottennero alla fine due pezzi separati per il sedile e lo schienale, uniti da un supporto lombare in compensato, i quali garantiscono  comfort e valore estetico invidiabili. Il MoMA l'ha voluta nella sua collezione permanente, e non è difficile comprenderne la ragione. Considerato dalla rivista Time come il miglior oggetto di design del XX secolo, questo modello, creato nel 1946, mostra che il design non deve necessariamente essere combattuto tra la scelta di produzione di massa e la bellezza. 

Eames Plastic Armchair DAW

Soggiorno in stile  di Moises Showroom
Moises Showroom

Espacio en Moises Showroom

Moises Showroom

Con il motto il meglio per il maggior numero di persone e al costo minimo nacque in  America questa collezione di sedie per mano di Charles e  Ray Eames: le Eames Plastic Armchair DAW. Sono state progettate come una partecipanti al concorso Low Cost Furniture Design istituito dal MoMa nel 1948 al fine di promuovere mobili a prezzi accessibili per tutti e  producibili in serie. 

Il modello non ottenne  il primo premio, però guadagnò in compenso molta popolarità tra il grande pubblico, diventando presto uno dei punti di riferimento principale del moderno design industriale.

Eames Plastic Side Chair DSW

Sia la precedente versione con braccioli, la sedia DAR, sia questa, sono stati prodotti in un primo momento in fibra di vetro, tramite la collaborazione degli Eames con laZenith Plastics Company. Furono queste le prime sedie di plastica prodotte industrialmente. 

Attualmente sono realizzate principalmente in polipropilene,ma se si ha la possibilità di trovare questi modelli anche  in legno o metallo.

Sedia 3107

Cucina in stile  di Apersonal
Apersonal

Protagonistas el espacio y la luz

Apersonal

Conosciuta  anche con il nome di Serie 7,   questa sedia fu ideata da Ame Jacobsen per l'impresa  di arredamento del danese Fritz Hansen. Sei milioni di copie dal 1955- anno della sua venuta alla luce- attestano la qualità di questa sedia di legno, che vide il suo debutto ufficiale alla prestigiosa fiera H55 in Svezia.

Lampada PH 3½-3

Terminiamo ora con un oggetto che appartiene a una tipologia completamente diversa, ma che si sposa perfettamente con lo stile e l'originalità delle sedute finora illustrate in questo articolo. Curioso è il nome di questa lampada, disegnata dall'architetto Paul Henningsen . Non più però della sua forma particolare, opera degna dell'eclettismo del suo progettista: Henningsen era designer d'arredamento, critico d'arte, scrittore di canzoni e testi per il  cabaret, oltre a essere uno dei più famosi progettisti di lampade del XX secolo. La sua collaborazione con Paul Poulsen ha portato alla grande collezione di lampade PH, che ancora oggi sono un simbolo del design scandinavo.

House 1: Camera da letto in stile  di Opera s.r.l.

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