Antibagno Obbligatorio: Normativa e Misure Minime

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Antibagno Obbligatorio: Normativa e Misure Minime

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Diversamente da come accade per le altre divisioni della casa, per le quali non c'è bisogno di un disimpegno che le colleghi alla zona giorno, per il bagno le regole sono un po' diverse. Questo ambiente della casa infatti non può essere direttamente collegato con la cucina, da cui il bagno deve essere separato da una zona filtro, un apposito vano che può assumere le forme e le dimensioni di un antibagno, corridoio o atrio, delimitato da serramenti. In generale, tra le altre zone della casa non sono previste separazioni obbligatorie, ma la scelta dipende dalle preferenze del proprietario e/o dalla conformazione della casa.

Si sa che l'alloggio minimo regolato da normativa è il monolocale, caratterizzato da una necessaria commistione dì funzioni con un conseguente pluriuso di uno o più ambienti, nel rispetto delle prescrizioni dimensionali ed igieniche. I parametri di valutazione variano a seconda della destinazione d’uso, con una prima distinzione fra abitativa e accessoria: la parte abitativo è quella parte dell'abitazione in cui si svolge la vita o l’attività domestica delle persone (soggiorno, camera, cucina, studio); la sezione accessoria invece prevede una limitata permanenza delle persone ed è dedicata a  operazioni ben definite (corridoio, bagno, ripostiglio, lavanderia). In fase di richiesta di autorizzazione e successiva abitabilità è quindi necessario specificare in modo chiaro quale sia il suo utilizzo.

Che dice la legge?

Secondo la legge italiana, le dimensioni minime che l’antibagno dovrebbe avere e indicate in molti Regolamenti edilizi comunali, sono di 1x1,2 m, mentre l'altezza minima indicata è la stessa prevista per tutti i locali dell'abitazione, ossia 2,4 m. Per quanto riguarda i sottotetti, le istruzioni ministeriali risalenti al 1896 prevedono un'altezza minima di 2 m affinché l'antibagno sia a norma ed abitabile; la normativa però non prevede una dotazione specifica, tuttavia ammette che vi si possa collocare un lavabo, a patto di realizzare rivestimenti impermeabili e facilmente sanificabili fino a 2 metri di altezza. I pavimenti devono essere antiscivolo, impermeabili e facili da pulire. L'antibagno non deve necessariamente avere una finestra. 

L'art. 5 del DM del 5 luglio 1975 contente che disimpegni, corridoi, vani-scala e ripostigli possano essere privi di illuminazione naturale diretta, ma quanto detto non ha valenza nel caso in cui l'antibagno ospiti una caldaia. In questo caso l'antibagno dovrà necessariamente avere la finestra, dato che sempre secondo lo stesso decreto Nelle stanze da bagno sprovviste di apertura all'esterno è proibita l'installazione di apparecchi a fiamma libera.

Guarda anche: A che altezza e come montare uno specchio in bagno 

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Come prevedibile, l'antibagno è un locale accessorio, il cui utilizzo da parte degli inquilini di un'abitazione è destinato solamente al transito provvisorio o ad una breve permanenza. In molti casi, grazie all'aiuto di un professionista esperto, può rivelarsi prezioso per accogliere tutta una serie di elettrodomestici come il ferro da stiro o lavatrice, che altrimenti finirebbero per sottrarci spazio in altri ambienti dove soggiorniamo più a lungo, come il bagno o la camera da letto.

In un antibagno di 2 mq circa è già possibile ricavare un comodo locale lavanderia, ove collocare un lavabo rettangolare, una lavatrice a carica frontale, un’asciugatrice ed un mobile contenitore dove riporre asse da stiro, detersivi e biancheria. Ovviamente l'antibagno concepito in questo modo dovrà essere separato da una porta, da preferire quella scorrevole o a scomparsa, magari in vetro satinato così da permettere alla luce naturale proveniente dal bagno di illuminare questo piccolo spazio. Inoltre, per evitare sgradevoli ristagni di umidità, si potrebbe decidere di installare un adeguato impianto di ventilazione forzata, da collegare all’illuminazione o addirittura ad un dispositivo a tempo in maniera tale da evitare la formazione di muffe e cattivi odori.  

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Come cabina armadio

Oltre ad adibirlo a locale lavanderia, lo spazio dell'antibagno può essere sfruttato in molti altri modi: ad esempio, è possibile realizzare una serie di mensole in muratura da lasciare a vista, dove riporre tutto ciò che si vuole conservare in maniera ordinata oppure munite di piccole ante in legno per riparare il contenuto da polvere e allergeni, per uno stile moderno che predilige la funzionalità.

Un’altra idea prevede la realizzazione di un piccolo spogliatoio o una cabina armadio dove riporre scarpe, accessori e vestiti. In questo caso occorrerà avere uno spazio sufficiente da permettere di creare un ulteriore disimpegno che separi bagno e cabina armadio. La cabina armadio potrà essere arredata con armadi a tutta parete, sfruttando per intero lo spazio in verticale. Completano l’arredamento uno specchio a figura intera e una piccola poltrona. Anche qui una porta a scomparsa è d’obbligo per evitare di sottrarre spazio ad un ambiente già angusto.

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