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Il prima e il dopo di una ristrutturazione vincente

Germana Invigorito Germana Invigorito
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Le mode vanno e vengono molto rapidamente e, prima ancora di adottarne una completamente, questa sarà già da considerarsi obsoleta mentre un’altra sarà nel pieno del suo vigore. Quando si tratta di abbigliamento il passaggio da una moda all’altra avviene più velocemente, ma quando a cambiare look è un intero appartamento, il processo diventa più lungo e decisamente più dispendioso. L’appartamento che visiteremo oggi ha subito una lunga ristrutturazione apparentemente radicale, ma osservando bene il prima e il dopo che abbiamo deciso di sottoporvi, vi renderete conto che non deve essere stata poi tanto dispendiosa.. Francesca Greco, la home stager che ha curato la ristrutturazione, ha infatti puntato sul riutilizzo della maggior parte degli elementi già presenti, rivalutandone la bellezza e di conseguenza l'importanza. Ecco come un appartamento radicato negli anni ‘70 è diventato un’attualissima dimora.

Il salone prima

L’appartamento, soprannominato Maison Fleury per via del motivo floreale ricorrente nell’arredo, prima appariva trasandato e soprattutto dato. Gli anni ‘70 erano ancora tristemente presenti, e il tristemente si riverisce all’incuria che caratterizzava il suo arredamento dell’epoca.

Il salone, un’ampia sala bigia con il pavimento in marmo, accoglieva due poltrone rivestite con un tessuto a trama floreale in contrasto, in più coperto da un lenzuolo un grande divano abbinato. Alla parete un’antica cristalliera appesantisce l’atmosfera. Stipate nel tedio del dimenticatoio due sedute antiche, una in un velluto color porpora l’altra nella tinta di un verde sottobosco.

Il salone dopo

Ecco come poche e semplici mosse hanno trasformato questa stanza. Il pavimento in marmo è stato sostituito con un materiale più moderno e dalla tinta neutra, il grigiume che caratterizzava le pareti è stato eliminato con una fresca tonalità di bianco, due grandi lampadari illuminano l’ambiente e voilà, il triste salone è finalmente solo un brutto ricordo! Le vecchie poltrone invece, sono state riutilizzate e nuovamente valorizzate, e donano all’arredo un tocco di stile e di colore.. chi l’avrebbe mai detto!

L’area pranzo, costituita da un tavolo completamente trasparente con i profili in acciaio e quattro sedie in abbinato, ricordano profondamente lo stile degli anni ‘70, anche se piacevolmente fresco e attuale. Tende chiare contribuiscono a rendere l’ambiente ancor più luminoso.

Anche la parete attrezzata ricorda le forme  e i colori in voga nei tanto amati anni ‘70. Il nero si alterna al bianco in una composizione vintage ma allo stesso tempo moderna. Ad abbellire l’arredo troviamo una brocca in bronzo posta nell’angolo che funge da originalissimo vaso.

La cucina prima

La cucina era un vero disastro, il paraspruzzi era costituito da piastrelle bianche con un motivo arancione e blu che mal si accostavano al rivestimento panna presente sulle restanti pareti della stanza. La cucina si presentava decisamente piccola e mal curata, e l’effetto finale comunicava confusione e cattivo gusto.

La cucina dopo

La nuova cucina pur mantenendo le stesse dimensioni della precedente risulta decisamente più moderna, acquistando valore e dignità! Le basi sono state sostituite con dei mobili nuovi, così come i fuochi e gli elettrodomestici. Il top in acciaio è sparito lasciando il posto ad un piano scuro in contrasto con l’acciaio dei fuochi e del lavello. I pensili sono stati rimodernati ma sono gli stessi della precedente cucina. Il cambiamento più significativo però ha riguardato le piastrelle alle pareti, ora tutte uguali ed estremamente moderne grazie alle fughe scure.

Il corridoio prima

Un altro impressionante cambiamento lo si ritrova nel corridoio.

Prima imperava un antico mobile a ponte, ingiallito e con le ante verdi, al centro del quale era stato posto un cassettone nello stesso stile.

Il corridoio dopo

E ora? Cos’è cambiato? Il cassettone è sicuramente sparito, ma il mobile? Ebbene si, è lo stesso di prima! Ha solo cambiato aspetto. Una mano di vernice bianca è bastata a ridargli una seconda vita!

La cameretta prima

La cameretta prima si presentava come un ambiente datato, appesantito da arredi in legno scuro.

La cameretta dopo

Ora invece vige l’essenzialità degli elementi, come dimostrano gli arredi raffigurati in questa immagine. Il bianco alleggerisce l’atmosfera, mentre qualche decorazione qua e là rende questa stanza luminosa e giovanile.

La camera da letto

La camera da letto infine, trasmette freschezza e leggerezza. Gli arredi neutri creano un’atmosfera soft ed elegante, mentre fuori il terrazzo una prorompete esplosione di natura pensa a donare al tutto un tocco di colore.

Se questo progetto vi ha colpito, leggete anche Una casa vintage: come arredare con mobili in stile retrò.

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House 1: Camera da letto in stile  di Opera s.r.l.

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