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Come Illuminare la Sala da Pranzo

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Canton De Vaud, Switzerland Ardesia Design Sala da pranzo in stile rustico
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In questo Libro delle Idee vedremo insieme come sia possibile illuminare la sala da pranzo per renderla il più accogliente e funzionale possibile. Nei progetti dei nostri esperti di illuminazione e in particolare di illuminazione per interni, infatti, troveremo le soluzioni per rendere questo spazio della casa più accessibile e fruibile, tanto accogliente quanto pratico da vivere anche grazie alle scelte in termini di illuminazione. Che dovranno essere orientate, come vedremo, alla ricerca del maggior equilibrio possibile: tra l'intensità delle luci, la loro disposizione e la configurazione architettonica dello spazio della sala da pranzo. Attraverso scelte attente anche alla cosiddetta temperatura della luce, o all'altezza dei lampadari rispetto al piano dei tavoli e all'occhio dei commensali. Nel capire come illuminare la sala da pranzo, quindi, si dovrà tenere conto di diversi fattori. Ma sempre partendo dalle esigenze primarie di questo spazio della casa: far convivere funzionalità, convivialità, praticità e relax. E allora non ci resta che vedere come illuminare la sala da pranzo: seguiteci.

1. Come illuminare la sala da pranzo: il giusto mezzo

Ricordiamo l'ovvio: che lo spazio della sala da pranzo è principalmente uno spazio in cui si devono consumare i pasti. Certo, si tratta di uno spazio multifunzionale, dedicato anche ai momenti conviviali, all'ospitalità, e quindi al relax e alle chiacchiere con amici e familiari. Oppure, come nel caso che vediamo, il grande tavolo da pranzo può anche divenire il vostro studio o ufficio domestico. E quindi, non è uno spazio pensato solo per le luci soffuse e le cene romantiche, a lume di candela o no. L'illuminazione della sala da pranzo va pensata anche per rispondere alle esigenze primarie: quando si mangia, meglio vedere il cibo senza dover sforzare la vista, per potersi rilassare al massimo. E quindi, meglio non esagerare con le luci soffuse, ma trovare soluzioni per un giusto mezzo. Come quella di collegare le luci a dei dimmer, apparecchiature che permettono di modulare a piacimento l'intensità della luce e quindi di cambiarla a seconda delle occasioni.

2. Come illuminare la sala da pranzo: la posizione dei faretti

Nel progetto di illuminazione della sala da pranzo è molto importante posizionare con intelligenza le luci direzionali e i faretti. Per evitare che queste siano disposte in linea con le posizioni che andranno occupate da commensali e ospiti. Meglio disporre dei faretti in corrispondenza del centro del tavolo per evitare che fastidiose ombre si proiettino sul piano, rendendo difficoltosa la vista. Con dei faretti direzionabili e non fissi, la posizione del tavolo e delle sedie per la sala da pranzo potrà comunque cambiare senza che per questo si debba sconvolgere il progetto di illuminazione.

3. Come illuminare la sala da pranzo: disporre le luci con attenzione per le distanze

Una questione spesso trascurata è relativa non tanto alla posizione delle luci, quanto alle loro distanze dai piani su cui proiettano i loro fasci luminosi e dalle persone. Il rischio è quello di generare dei problemi in termini di abbagliamento: sia perché delle luci troppo vicine agli occhi disturbano la vista, sia perché possono generare riflessi fastidiosi sui piani che vanno a investire. Un'altezza considerata ideale per lampade a lampadari si trova tra i 70 e i 90 centimetri dal piano del tavolo o del bancone su cui la luce si proietta. Purché si scelgano lampadine (di qualsiasi genere siano) con un'intensità adeguata sia al lampadario che all'ambiente. Per sceglierle, meglio seguire le istruzioni fornite dai produttori di lampade e lampadari, che hanno testato sia cono di luce e raggio d'azione che l'intensità ideale per permettere al lampadario di funzionare al meglio.

4. Come illuminare la sala da pranzo: la temperatura del colore della luce

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Nel caso specifico della sala da pranzo, le considerazioni sul tono della luce sono molto importanti. Se quando si scelgono le lampadine da usare spesso si considera solo il loro voltaggio e le loro dimensioni, in questo caso in particolare sarà bene prestare attenzione anche alla cosiddetta temperatura del colore delle luci scelte. La luce emessa da una qualsiasi lampadina viene percepita dall'occhio come una gradazione di colore: se tende verso i toni del rosso, la luce è definita calda, se tende verso quelli del blu, la luce è definita fredda. Le tradizionali lampadine a incandescenza, per esempio, scaldando il filamento interno producono una luce che tende al rosso, e quindi calda, mentre quelle LED permettono di scegliere la gradazione del loro colore. In una sala da pranzo, meglio optare per una luce dal colore caldo, meno impersonale. Una scelta media tra i 300 e i 700 lux, permetterà di dare vita a uno illuminato in maniera equilibrata. 

5. Come illuminare la sala da pranzo: equilibrio tra dimensioni dello spazio e dimensione di lampadari e lampade

Se la libertà di scegliere forme, stili e materiali per lampade e lampadari è potenzialmente illimitata, sarà bene però tenere a mente che ci deve essere una proporzione tra la fonte di illuminazione e lo spazio in cui dovrà essere inserita. Se infilate un candelabro a dieci braccia in un ripostiglio di un metro quadrato, il risultato potrà pure essere sfavillante, ma di certo sproporzionato e inutile. E questo vale anche per l'illuminazione della sala da pranzo. Considerate quindi con attenzione sia l'altezza del soffitto che la metratura dello spazio, in modo da scegliere (ancora una volta) la soluzione più adeguata allo spazio in questione.

6. Come illuminare la sala da pranzo: trovare un equilibrio tra arredi e luci

Sala da pranzo eclettica HORM.IT Sala da pranzo rurale

Se una regola generale, e molto intuitiva, porta a pensare che a spazio grande debba corrispondere una luce grande, mentre a uno piccola una altrettanto piccola luce, questo può non sempre essere l'unico modo in cui affrontare la questione. Specialmente nel caso della sala da pranzo, altri fattori entrano in gioco. Primariamente la disponibilità o meno di fonti di luce naturale. Se lo spazio dispone di finestre, l'orientamento della disposizione di tavoli e sedie deve cercare di favorire al massimo la luce naturale. E in questo caso, la regola intuitiva potrebbe essere completamente ribaltata. Ma, anche in questo caso, la ricerca dell'equilibrio sembra essere la via maestra per una sala da pranzo ben illuminata e quindi piacevole da vivere.

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