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6 stili per 6 case pazzesche !

Guido Musante Guido Musante
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L'espressione “stile” deriva dal latino “stilo”, ovvero l'antico strumento scrittorio costituito di un’asticella in genere di osso o di metallo, appuntita da una parte per scrivere e piatta dall’altra per cancellare e spalmare di nuovo la cera sulla tavoletta, così da potervi riscrivere. In alcuni scrittori latini la parola era già adoperata in senso traslato, per indicare il modo dell’espressione letteraria, che poi si è esteso anche alle altre arti, tra cui l'architettura. In quest'ultima accezione lo stile non costituisce una modalità individuale di “scrittura” bensì una serie di tratti comuni codificabili e trasmissibili, che precedono e indirizzano l'espressione individuale.

A partire dagli stili architettonici individuati nell'antica Grecia, il Dorico, lo Ionico e il Corinzio, le diverse epoche sono state caratterizzate dalla presenza di uno stile dominante, che veniva variamente interpretato dai protagonisti della stagione architettonica in corso: il Romanico, il Gotico, il Rinascimentale, il Neoclassico e così via.

Qual'è dunque lo stile che caratterizza la nostra epoca? La risposta non appare a prima vista molto semplice. Se quella che stiamo vivendo si può definire come stagione contemporanea allora si dovrebbe identificare uno stile contemporaneo. Tuttavia, malgrado esistano tratti riconoscibili della contemporaneità, che rappresenta in sé un'evoluzione della modernità, è difficile individuare delle regole precise cui possa effettivamente attenersi uno stile contemporaneo.

È invece forse più giusto affermare che lo stile contemporaneo è un non-stile, formato dalla giustapposizione, e talvolta perfino dal conflitto, di stili diversi, che si propongono, per l'appunto, “contemporaneamente”. La casa è certamente il tema centrale nella storia dell'architettura, e anche quello più complesso. E forse è proprio l'ambito ideale per indagare le molte espressioni che lo stile sta assumendo ai nostri tempi.

​Stile contemporaneo

Come accenato, non esiste un vero e proprio stile contemporaneo: la contemporaneità infatti si alimenta di eclettismo ed eterogeneità, è tutto e il contrario di tutto. Esistono tuttavia delle tendenze dominanti rispetto alle quali è possibile riflettere.

In linea di massima si può infatti affermare che la contemporaneità costituisce in sé l'estensione diretta della stagione moderna e in quanto tale è territorio di sperimentazione delle principali istanze teorizzate e applicate dal Movimento Moderno: prima fra tutte l'astrazione delle forme. L'edificio nell'immagine, battezzato Mirror House e progettato da Peter Pichler costituisce un efficace esempio di tale impostazione progettuale.

​Stile coloniale

Anche nel caso dello stile coloniale non possiamo parlare di vero e proprio stile architettonico. Si tratta infatti di una tendenza espressiva che interessa soprattutto il disegno degli interni, degli arredi e degli oggetti. Il modello di base, la casa coloniale ottocentesca, viene replicato attraverso elementi ricorrenti quali l'uso di arredi in legno con finitura naturale, le tonalità chiare delle parete, spesso finita con carta da parati dai motivi linerari, l'abbondanza di grandi tendaggi, specie in tessuto a grande trama come il lino o la canapa.

A differenza delle linee principali della contemporaneità, la casa in stile coloniale accetta un discreto uso del decoro in tutti gli elementi d'arredo e in piccola dose anche nell'architettura.

​Stile cottage

Lo stile cottage deriva direttamente dall'omonima tipologia residenziale che ha visto la luce in Inghilterra nel corso del XIX secolo. Il cottage si inserisce essenzialmente nella natura: si addice non tanto ad appartamenti parte di condomini quanto a case isolate, immerse nel paesaggio circostante.

Grandi vetrate aperte verso l'esterno, travi in legno a vista e mobili con tonalità chiare caratterizzano questi tipo di spazio, che contiene in sé una sorta di dimensione eroica dell'avventura e dell'esplorazione. Le qualità dei materiali e la linearità delle forme caratterizzano ogni elemento distintivo di questo stile.

​Stile minimalista

Casa B. / Suzzara, Mantova: Case in stile  di STUDIO LONGHEU
STUDIO LONGHEU

Casa B. / Suzzara, Mantova

STUDIO LONGHEU

Nato nel corso della seconda metà del XX Secolo, in particolare a seguito delle teorizzazioni e delle realizzazioni del grande maestro dell'architettura moderna Ludwig Mies van der Rohe, il minimalismo è una delle tendenze più ricorrenti nell'attuale stagione progettuale. Il codice teorico e operativo del “Less is more” attraversa infatti tipologie e contesti geografuci, definisce qualità di oggetti e spazi, contesti interni o esterni. Parte della felice riuscita del minimalismo è certamente legata alla sua naturale predisposizione alla produzione in serie, tanto più facilitata quanto più gli elementi si presentano lineari e privi di aggiunte decorative.

Stile mediterraneo

Anche in questo caso, come giù nel caso del minimalismo parlare di “stile” non è esattamente corretto. Eppure se menzioniamo lo “stile mediterraneo” chiunque ci risponderà associandolo a elementi ricorrenti: muri intonacati di bianco all'interno e all'esterno, tetti piani, materiali naturali, inserimento di elementi in legno come le porte o le finestre con finitura in colore vivace (azzurro in particolare), pergole in legno e paglia eccetera. Non si tratta in questo caso di uno stile teorizzato ma di una serie di elementi ricorrenti che caratterizzano le case rurali realizzate attorno alle coste del Mare Mediterraneo.

​Stile Tudor

Ingresso & Corridoio in stile  di Stuart Interiors
Stuart Interiors

Oak panelled Entrance Hall with Tudor Arch

Stuart Interiors

Nato in Inghilterra, lo stile Tudor riprende alcuni elementi tipici dell'architettura medioevale sviluppatisi in particolare durante il periodo Tudor (1485–1603), a cura della classe conservatrice. Tipico della spazialità di luoghi celebri, come molti college di Oxford e Cambridge, lo Stile Tudor presenta alcuni elementi caratteristici e ricorrenti, come l'arco a quattro centri, noto anche come arco Tudor, alcune particolari finestre chiamate oriel window, o i decori dalle modanature particolarmente sporgenti e con motivi ornamentali molto naturalistici.

House 1: Camera da letto in stile  di Opera s.r.l.

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