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I segreti dell'interior design a casa tua in 6 semplici mosse!

Guido Musante Guido Musante
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L'interior design è una disciplina insieme ibrida e incredibilmente specialistica. È ibrida in quanto terra di mezzo tra l'architettura e il design: influisce sul disegno e le caratteristiche dello spazio senza però interessare la distribuzione delle strutture primarie della casa. Allo stesso tempo condiziona la distribuzione e anche il design degli elementi d'arredo, combinandoli tra loro come i colori di una grande tavolozza.

L'interior design è però anche una disciplina specialistica, dotata di regole proprie ben precise e che richiede una specifica sensibilità. L'uso del colore e della luce naturale e artificiale, la scelta e l'abbinamento dei materiali e delle finiture, la distribuzione degli elementi d'arredo e dei complementi. Queste le macro-categorie in cui si suddivide questa scienza dell'abitare, che ogni abitante dello spazio in qualche modo pratica quotidianamente.

Ebbene sì: per certi versi ognuno di noi è un interior designer. Sia che ci si rivolga a un professionista in fase iniziale, sia che si opti per procedere con le proprie forze, l'attitudine a progettare un po' per volta il luogo in cui si vive non deve mai venire meno. Esiste infatti un grande criterio che accomuna la pratica del disegno degli spazi interni, che è meglio tener ben presente: lo spazio migliore sarà quello che appare spontaneo e non progettato. Il paradosso è che, per ottenere un simile risultato occorrerà in molti casi ricorrere a un supplemento di progettazione, attento alle dinamiche naturali dello spazio e degli oggetti.

​Non c'è bisogno di comprare tutto nuovo

Ecco un errore nel quale si rischia di imbattersi sempre, quando si disegna o si rivoluziona l'interno di una casa o una stanza: scegliere di comprare tutti i pezzi ex novo, sacrificando quelli esistenti. Uno spazio abitato vive infatti per accumulo: è un luogo che registra le storie e i comportamenti. Per poter essere ripensato in maniera armonica occorre anche stabilire un filo di continuità con il passato, scegliendo mobili e complementi maggiormente significativi e magari ridisponendoli in maniera diversa e in armonia con i nuovo inserimenti.

Pareti & Pavimenti in stile  di homify

​Analizzare l'impostazione della stanza e la funzione desiderata

Il primo passo nel definire le caratteristiche degli interni di un dato ambiente è certamente quello legato alla sua principale destinazione funzionale e alle utilità secondarie e derivate. Oggi gli ambienti raramente sono monofunzionali a specializzati e più spesso si aprono a molteplici destinazioni di utilizzo, con una conseguente apertura dinamica nell'impostazione del progetto di interior design. Per definire gli aspetti funzionali di un dato ambiente sarà bene partire dalla sue caratteristiche spaziali e distributive, magari tracciando dei diagrammi concettuali sui futuri utilizzi. Nell'immagine è proposto l'interno di una villa di campagna nei dintorni di Assisi, disegnato dallo Studio di Bioarchitettura Adriano Brozzetti.

Controllare le tendenze

Mansarda: Studio in stile  di Plastudio
Plastudio

Mansarda

Plastudio

Arredare uno spazio in qualche modo è un po' come vestirlo: non a caso le parole “abitare” e “abito” hanno la stessa radice. In tal senso occorrerà procedere nel nostro progetto informandoci adeguatamente sugli sili e le tendenze più in voga in un dato momento. I colori, le trame e i materiali sono soggetti a forti variazioni e armonizzarsi con le linee guida dominanti significa realizzare uno spazio contemporanei e più attento alle sensibilità in voga. Attenzione però, perché in tale atteggiamento occorre un grande equilibrio. È necessario infatti non eccedere nell'uso di stilemi ricorrenti, per non legare eccessivamente lo stile di uno spazio interno al periodo nel quale viene pensato e renderlo accogliente al di fuori del tempo.

​Scegliere un tema

Nello spazio abitato si svolgono storie, dotate di una trama quotidiana ricca e sfaccettata, come un'opera di teatro che si rinnova nel quotidiano. Nel disegnare le caratteristiche di tale spazio vivo e attivo sarà perciò una buona pratica quella di eleggere un tema dominante, che possa orientare tutte le successive scelte funzionali e di stile. Il tema è un po' come l'argomento di un copione: decidere se quella che si svolgerà in un dato luogo sarà una commedia, una vicenda di potere o una storia gialla determinerà il successivo stile di scrittura. I temi dominanti nell'interor design possono anche appoggiarsi alle scelta di un materiale o un colore, al quale armonizzare tutte le opzioni successive.

​L'uso del colore

Il colore e le sue mille declinazioni sono un armomenti principale nella definizione delle qualità percettive di uno spazio interno. Si potrà optare di volta in volta sulla scelta di una tonalità dominante, sulla quale articolare le successive scelte cromatiche oppure definire più opzioni di tono, naturalmente armonizzate tra loro. La definizione del colore inoltre potrà alternativamente partire dalle caratteristiche delle pareti, alle quali armonizzare gli elementi d'arredo o viceversa si potrà anche partire dalla scelta dei colori di quest'ultimi e definire la variabile cromatica delle pareti che maggiormente li valorizza.

Creare gruppi e isole

Home Staging - Interior Design - Render: Soggiorno in stile  di Filippo Fiori       Architetto
Filippo Fiori       Architetto

Home Staging – Interior Design – Render

Filippo Fiori Architetto

Gli interni di una casa possono anche essere assimilati a un arcipelago, del quale l'interior designer traccia e stabilisce la geografia. A tale scopo si potrà all'occorrenza ricorrere a un'efficace strategia compositiva: non considerare ciascun singolo elemento come pezzo a sé stante, ma aggregarlo in gruppi a formare dei micro-sistemi, armonizzati tra loro. Una simile impostazione consentirà un uso più ricco degli spazi e inoltre influirà in maniera positiva sullo stile dell'arredo, scandito dal ritmo dei diversi gruppi di elementi che lo compongono.

House 1: Camera da letto in stile  di Opera s.r.l.

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