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Buon compleanno Antoni Gaudí

Eugenio C. – homify Eugenio C. – homify
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Oggi celebriamo il 162° anniversario della nascita dell'architetto catalano Antoni Gaudí. Con questo articolo vogliamo rendere omaggio a questo grande genio dell'arte, il cui lavoro originale ha aperto un nuovo mondo all'architettura.

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Nato in Catalogna 162 anni fa da in una famiglia di calderai, il piccolo Antoni Gaudí è coinvolto fin da subito nell'artigianato. La sua infanzia è subito segnata da un problema di artrite. A causa della sua malattia, Gaudí deve lasciare la scuola molto presto, trascorrendo così lunghi periodi in campagna, dove diventa un osservatore acuto e amante della natura, delle forme, dei colori e delle geometrie. Durante la Rivoluzione spagnola del 1868, si trasferisce a Barcellona per uno dei suoi più grandi sogni, quello di diventare un architetto. Gaudí, mentre continua con i suoi studi di architettura, si trova a collaborare con diversi architetti e ingegneri di fama, come Fonserè JosepJoan Martorell, prima di affrontare il suo primo progetto solista, la Cooperativa Mataronense

Il giovane architetto è ben consapevole che le sue idee in fatto d'arte e d'architettura sono molto diverse da tutto ciò che è stato fatto in passato: la sua ossessione per lo studio della natura lo porteranno a pensare a nuove leggi geometriche e costruttive . Così Gaudí, destinato a continuare l'opera del Creatore, si trova ad affermare : L'originalità consiste nel tornare alle origini. La sua attività professionale trova a Barcellona il luogo ideale per svilupparsi. La città, infatti, è in questo periodo nel pieno di un boom economico grazie al fiorire della classe borghese. In Catalogna, la corrente dell'Art Nouveau si carica di sentimenti nazionalisti e, come una sorta di Rinascimento,  porta al recupero della tradizione catalana e degli elementi gotici come segno distintivo. 

Le sue opere, ispirate a forme di vita animale o vegetale, sono caratterizzati da forme organiche e dall'uso di materiali come pietra, vetro, ceramica e ferro battuto. Per Gaudí l'architettura non è solo la disciplina, ma arte inclusiva e simbolica. Nel 1883 arriva il grande incarico: continuare i lavori della Sagrada Familia, opera che ha continuato fino al giorno della sua morte. Non si può parlare di Gaudí senza menzionare la sua enorme religiosità che, insieme con l'architettura, ha cambiato la sua vita fino al 7 Giugno 1926, data della sua scomparsa.

(Photo by Paul Audouard Deglaire).

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Sagrada Família

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Il suo lavoro può essere diviso in due fasi. La prima fase guarda maggiormente a quella che è la tradizione architettonica della Catalogna del tempo, ed inizia nel 1883, anno degli inizi dei lavori della Sagrada Familia, un progetto iniziato dall'architetto diocesano Francisco de Paula del Villar. Il progetto di Gaudí aveva ed ha un grande significato simbolico, con questa grande chiesa circondata da torri altissime, tutto finemente scolpito. Nel 1914, Gaudí sposta addirittura la sua casa nella Sagrada Familia, per dedicarsi esclusivamente alla costruzione di questo tempio.

In questa fase iniziale ci sono anche altre opere come la Casa Vicens, il Palazzo Güell, il Collegio Teresiano e il Palazzo Vescovile di Astorga. In questo periodo è Eusebi Güell il maggior committente delle sue opere.

(Fonte: https://www.flickr.com/photos/7455207 @ N05/5491325900/in/set-72157600280979583)

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Casa Batllo

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La torre Bellesguard e la Casa Calvet segnano un cambiamento radicale nel corso dell'opera di Gaudí. Da questo punto in poi ci saranno lavori più audaci con costruzioni dal forte spirito modernista e liberty. All'interno di questa fase possiamo elencare il Parco Güell, nelle intenzioni del progettista una specie di città-giardino sul modello inglese.

La Casa Batlló si ispira alla natura e alla poesia con la facciata ondulata, frammenti di vetro e rivestimenti e colori ceramici. I pilastri con elementi floreali sono ispirati da forme di animali e richiamano ad uno scheletro delicato. Un'altra delle sue grandi opere è la Casa Milà, comunemente nota come La Pedrera.

(Fotografia di Frank Kovalchek)

House 1: Camera da letto in stile  di Opera s.r.l.

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