​Un'immersione nel progetto: le piscine esterne

Guido Musante Guido Musante
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Piccole o infinitamente stese, minimali o decorative, le piscine esterne rappresentano in fondo un ideale: ci raccontano di tempo libero passato all'aria aperta, di vacanza e divertimento, di rapporto profondo e ludico con l'acqua, ma sempre in un ambito controllato e famigliare, domestico. Le piscine per esterni sono un mondo, un progetto nel progetto, dotato di regole e codici propri ma anche in grado di condizionare fortemente il disegno degli spazi e degli elementi che si trovano nei loro pressi. Terrazze e giardini, pensiline e abitazioni possono integrarsi con i tracciati delle piscine, diventando un tutt'uno con loro, o, all'opposto, staccandosene completamente. Le piscine possono essere realizzate, come avviene più comunemente, a raso terra, oppure anche essere integrate nelle costruzioni, definendo così la forma complessiva e gli accorgimenti tecnologici dell'architettura che le ospita. Regole per l'impermeabilizzazione, materiali di rivestimento e calpestii esterni sono alcuni fra i temi costruttivi e tecnologici che il progetto della piscina per esterni deve rispettare: argomenti che, se interpretati a dovere, non limitano lo sviluppo creativo del progetto, ma al contrario lo esaltano, proiettandolo nella dimensione della vera invenzione.

​Acqua e pietra

L'elemento dell'acqua offre una possibilità espressiva supplementare, costituendosi come ideale complemento dell'architettura circostante che in essa si riflette. In questo caso è forte e suggestivo il contrasto tra il liscio specchio della piscina esterna e la scabra nudità delle facciate in pietra calcarea locale, lasciata a faccia vista, di un antico caseggiato rurale a Scicli (Ragusa) risalente alla fine dell’Ottocento, ristrutturato su progetto dell'architetto Viviana Pitrolo e riconvertito in residenza per le vacanze. La grande piscina a sfioro si ritaglia nel giardino, amplificando la visione prospettica dell'architettura a chi si muove nello spazio aperto, procedendo dall'ingresso. L'acqua fa da risalto anche a un’alta recinzione realizzata con pietra musata a secco e con la pavimentazione in basole di pietra calcarea locale.

​Architettura fluida

Una piscina esterna può anche compenetrare l'architettura, determinarne la forma, lo sviluppo e le modalità di utilizzo. È quanto accede, in maniera dinamica e intrigante, in questo progetto firmato dallo studio NAT Office – Christian Gasparini Architect di Reggio Emilia. Battezzato HSBC – housescape il progetto offre un’idea dell’abitare come spazio fluido, protetto ma interconnesso con il paesaggio circostante e con gli spazi aperti che lo circondano, in cui la privacy degli abitanti si intreccia con l'idea di una spazialità più ampia, alla scala del quartiere. La casa si configura come un intreccio di ambienti aperti e chiusi, costruiti e naturali, inseriti in uno spazio “fluido” che connette interno ed esterno, costruito e non costruito. Al piano terra l'abitazione si estende al di sopra dello specchio d'acqua della piscina, che si integra dinamicamente con il fluire degli spazi interni e con il paesaggio del giardino.

Sfiorare il cielo

Prima di tutto una piscina esterna è uno specchio d'acqua, che si confronta con il paesaggio circostate, con i prati e le pedane, con gli edifici e gli alberi, con le persone in transito e con il cielo, stabilendo giochi di riflessi e di interazioni variabili. Un teme questo enfatizzato dalla tipologia delle piscine a sfioro: eleganti giochi d'acqua che dialogano con eleganza grafica con l'intorno. Un sottile gioco di rimandi tra la piscina e il suo contesto è fornito dal bel progetto firmato dallo studio brasiliano Denise Macedo Arquitetos Associados. Realizzata in prossimità di una grande villa dalle facciate interamente vetrate, la Casa das Gerais a Belo Horizonte, la piscina entra in relazione con il deck in legno che ne disegna il bordo e che stabilisce una lineare piastra astratta immersa sul prato che la circonda. Anche la sottile balaustra in cristallo enfatizza il disegno asciutto e minimale della composizione.

​Una strada d'acqua

Acqua e verde: Piscina in stile in stile Moderno di architetti5
architetti5

Acqua e verde

architetti5

A partire dalla quella celebre sul tetto di Villa dall'Ava a Parigi di Rem Koolhaas la piscina stretta e lunga rappresenta un mito e una suggestiva condizione progettuale, più volte inseguita. Il tema è declinato anche, in maniera estrema e interessante, nel progetto firmato dallo studio Architetti5 (Maria Grazia Eccheli e Riccardo Campagnola), riguardante la ristrutturazione di una villa con parco nelle colline veronesi. La villa (F. Ronzani, 1834) è situata sulla cima più alta di una serie di colline, affacciate a sud sulla pianura su cui si snoda il fiume Adige. La piscina, lunga e stretta, è stata ricavata dalla giacenza di un abbeveratoio in pietra locale di Lessinia, bianca e liscia, lucidata internamente ma lasciata grezza esternamente. Una lunga panca di pietra corre parallela allo specchio d'acqua e permette di dedicarsi alla contemplazione del paesaggio.

​Classicità

Villa Via Poggio Baldino: Case in stile in stile Classico di Studio Tecnico Fanucchi
Studio Tecnico Fanucchi

Villa Via Poggio Baldino

Studio Tecnico Fanucchi

Forse per la loro antica origine legata alle terme romane, le piscine sono spesso un elemento progettuale interpretato all'insegna di temi formali classici. Colonnati o anse semicircolati poste in asse longitudinalmente alla piscina sono gli elementi più ricorrenti di questo genere di tendenza, non necessariamente conservativa. In questo progetto di ristrutturazione di una Villa a Poggio Baldino, sulla piana lucchese, firmato dallo Studio Tecnico Fanucchi di Porcari (Lucca), una elegante piscina ingloba un'abside circolare che funge anche da alloggiamento per la scalinata d'accesso.

Evviva le curve

L'acqua, si sa, è un elemento infinitamente plasmabile. Allo stesso modo la piscina, contenitore d'acqua, non deve necessariamente essere vincolata a modelli ortogonali, più vicini alle versioni legate a un uso sportivo dell'acqua, ma può al contrario articolarsi in andamenti più liberi e dinamici nello spazio. L'immagine qui sopra propone un ibrido, nel quale i bordi alternano tratti rettilinei ad altri tracciati secondo andamenti tondeggianti: il progetto è dello studio brasiliano L2 Arqitetura di Juiz de Fora.

House 1: Camera da letto in stile In stile Country di Opera s.r.l.

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