Soggiorno: Soggiorno in stile in stile Moderno di gk architetti  (Carlo Andrea Gorelli+Keiko Kondo)

La Sorprendente Ristrutturazione di un Piccolo Appartamento di Soli 62 mq

Eugenio Caterino – homify Eugenio Caterino – homify
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State pensando di demolire una parete interna per ottenere un ambiente più grande o soltanto più luminoso? Capita spesso di avere bene in mente una serie di miglioramenti per il proprio appartamento. Le attività che compiamo giornalmente come cucinare, mangiare o guardare la Tv sono spesso condivise con tutta la famiglia; per questa ragione, vedendo anche i progetti d'interni che ci arrivano in redazione giornalmente, possiamo sicuramente affermare che la casa contemporanea prevede cucina e soggiorno insieme, in un open space fluido e senza interruzioni. 

Questo modo di progettare casa contrasta con la disposizione degli appartamenti tipica degli anni Sessanta, dove si tendeva principalmente a separare le varie camere. In base a quanto spiegato, ecco la ragione di tanti interventi di ristrutturazione di case con la demolizione di muri non portanti per modificare l'assetto degli interni in relazione alle nuove esigenze dei proprietari.

Da bilocale a trilocale

Quest'oggi ci occuperemo di un problema molto simile: si tratta di un appartamento bilocale di soli 62 mq che è stato convertito in trilocale con doppi servizi, secondo i desideri della committenza. L'immobile si trova a Milano e il progetto di ristrutturazione è stato condotto dallo studio Gk-architetti composto da Carlo Andrea Gorelli e Keiko Kondo. Questa immagine ci mostra il nuovo ingresso con la cucina.

Il progetto

Con la pianta della casa, la ristrutturazione ci appare più chiara. La disposizione dell'appartamento era quella comune negli anni Settanta, con un piccolo ingresso buio che rappresentava il centro dell'appartamento, mentre il soggiorno e la camera da letto erano i due ambienti più grandi. La casa prevedeva oltre la cucina, un piccolo bagno accanto al rispostiglio.

Il soggiorno

La ristrutturazione ha cambiato completamente l'aspetto della casa sia dal punto di vista estetico che funzionale. Se prima l'ingresso era il centro dell'abitazione, con la demolizione della parete che lo separava dal soggiorno si è creata un'ampia e luminosa zona living. Qui possiamo osservare il soggiorno, ora completamente aperto e direttamente collegato con la porta d'ingresso: un modo efficace per cambiare la prima impressione che si ha dell’appartamento.

La demolizione delle pareti

Il progetto ha volutamente sottratto un po’ di spazio alla camera da letto, creando una cucina moderna dietro il pilastro che prima delimitava il soggiorno; la struttura poteva diventare un handicap per questo ambiente, ma è stato sfruttata al meglio: allargato con il cartongesso, il pilastro ora ospita delle nicchie per il vino. Inoltre, demolendo la parete laterale, si è potuta creare un‘area snack che oggigiorno contraddistingue tutte le cucine moderne in circolazione. Dal controsoffitto si sviluppa una finta trave in cui alloggiano i faretti e il pannello del condizionatore. Con l'aggiunta di un tavolo da pranzo poco distante, i progettisti hanno ideato uno spazio luminoso e soprattutto funzionale, dove poter cucinare, mangiare e rissarsi sul divano.

La cucina

La cucina, nonostante sia molto piccola, dà lo spazio necessario per muoversi in agilità tra i fornelli e il lavandino. Tutti i mobili e i cassetti sono in bianco e hanno profili appena accennati, mentre il top della cucina è in grigio. Questo angolo è opportunamente illuminato da una luce integrata dietro un vetro opalino al di sotto dei mobili della cucina.

Le soluzioni salvaspazio

Se state pensato che non ci sia spazio per tutto il cibo che siamo abituati ad ospitare in casa, questa ristrutturazione vi sorprenderà nuovamente. Per cercare di sfruttare al meglio la casa fino all'ultimo centimetro, sono stati incassati nella parete sulla destra altri mobili in modo da non avere nessun ingombro nell'accesso alla cucina.

La camera da letto

La camera da letto pare non aver risentito dello spazio concesso alla cucina. La ristrutturazione, dopo aver demolito le pareti del vecchio ingresso, ha previsto la ricostruzione di muri divisori tra la nuova cucina e la camera. Approfittando della ristrutturazione dell'area living, si è deciso per un accesso diretto al bagno, con un corridoio che passa dietro alla cucina. Quello che prima era il ripostiglio, ora invece, è una cabina armadio passante che quindi non occupa spazio in camera da letto.

Il bagno padronale

Per l'accesso al bagno si sono dovute demolire le due pareti del ripostiglio. Il bagno non è stato ingrandito, è stato solo necessario riposizionare i servizi igienici e la vasca in funzione della nuova entrata. Per questo motivo, il lavandino e il WC sono disposti solo sul lato sinistro, mentre in fondo troviamo una grande vasca munita di doccia, con una pedana con gradini che richiama l’idea della minispa.

Il bagno di servizio

Come abbiamo accennato, l'intervento ha creato un bagno di servizio ricavato dall'ingresso e dalla vecchia cucina. Per avere un bagno padronale con il minimo ingombro, il bagno di servizio è stato concepito come locale per la lavanderia. Gli architetti, per questo ambiente, così come per la cucina, hanno pensato a soluzioni salvaspazio che potessero nascondere gli elettrodomestici quando non in funzione: la lavatrice diventa in questo modo invisibile dietro ad un'anta con superficie a specchio che aumenta le dimensioni percepite dell'ambiente.

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E voi cosa fareste con solo 62 mq? Lasciate un commento
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