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Le coperture delle tettoie: abitare l'esterno

Guido Musante Guido Musante
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Coprire è il primo atto di abitare: significa porre un'essenziale barriera rispetto all'aggressività degli agenti atmosferici, stabilire un limite tra l'interno e l'esterno, che precede il successivo passo degli schermi verticali. Se la presenza di muri stabilisce una separazione netta tra l'interno e l'esterno, la sola copertura viceversa ci consente di porre in contatto i due mondi: sotto la copertura di una tettoia siamo riparati e per certi versi ospitati entro uno spazio già “interno” ma rimaniamo ancora in contatto visivo e percettivo con l'insieme dello spazio aperto ci circonda. Tema progettuale relativamente semplice, la copertura di una tettoia si può pertanto rivelare ricco di implicazioni progettuali e concettuali, che inducono a riflettere sul senso del rapporto tra interno ed esterno, sul dialogo con la natura, sull'applicazione di tecnologie e sistemi costruttivi leggeri e flessibili. Nelle immagini che seguiranno potrete apprezzare come le coperture delle tettoie possiedano un proprio codice progettuale, che non ne limita le varietà di stili e linguaggi, ma che si costituisce come un intrigante mondo progettuale, dotato di specificità e potenzialità sempre inedite.

​Trasparente

Apparentemente contraddittoria, la copertura per tettoie trasparente è una copertura invisibile, che sparisce alla vista e ci lascia percepire per intero solo la complessità della trame e dell'ordito dell'impalcato strutturale. In vetro o più spesso materia plastica, come il plexiglass o il policarbonato, la copertura trasparente ci pone in diretta connessione con il cielo, permettendoci di essere al coperto e nello spesso tempo di percepire il paesaggio, anche celeste, a 360 gradi. Il limite delle coperture per tettoie trasparenti è tradizionalmente legato alla loro sporchevolezza e alla difficoltà di manutenzione ma può essere anche aggirato attraverso l'utilizzo di materiali speciali autopulenti e a scarsa deperibilità.

​In legno

Il legno è uno dei materiali più utilizzati per la realizzazione di interessanti coperture per tettoie. Facilmente componibile e aggregabile, leggero e resistente il legno può essere appositamente trattato all'intradosso per meglio sopportare l'incidenza degli agenti atmosferici, come la pioggia o il vento. All'intradosso la trama fitta e mutevole delle assi lignee può comporre intricati e affascinati giochi di linee, trame e sfumature cromatiche. La copertura della tettoia rappresentata nell'immagine sopra è stata realizzata dall'azienda inglese EcoCurves, con sede a Bath, uno dei più grandi e rinomati produttori di archi in legno lamellare in Europa. Le coperture per tettoie EcoCurves sono fabbricate in strati e laminati provenienti dal taglio legname di conifere europeo di alta qualità e lavorati attraverso una speciale pressa idraulica che dà vita alla loro forma definitiva.

​In rete

Casa al Mare, 2009: Terrazza in stile  di MFA Architects
MFA Architects

Casa al Mare, 2009

MFA Architects

Soluzione molto diffusa specie in campagna la copertura per tettoie a rete deriva dall'uso agricolo di tale materiale, specie per la raccolta delle olive. Non è un caso che lo studio di Brescia MFA Architects scelga di applicare una copertura in rete nella ristrutturazione di una grande casa coloniale a Agro di Salve (Lecce), territorio a grande diffusione di ulivi, anche secolari. La leggerezza e la semitrasparenza della rete fa risaltare il ricercato gioco compositivo dei montanti e della struttura in legno, e nello stesso tempo dialoga con discrezione con le superfici mosse dei massicci muri in pietra intonacati in calce bianca.

​Vegetali

Una copertura per tettoie può anche non esistere: essere in altre parole sostituita da elementi naturali, come le piante rampicanti che ne integrano le funzionalità apportando però la propria componente di realtà viva e mutevole. Le coperture per tettoie formate da rampicanti seguono il trascorrere del tempo e delle stagioni facendosi più rade a trasparenti in inverno, e lasciando quindi traguardare la scarsa luce solare, per poi riempirsi di foglie e fiori nelle stagioni calde e in tal modo schermare efficacemente dai raggi solari. Le coperture vegetali inoltre sono quelle che fanno risaltare maggiormente il disegno della struttura, che può anche essere lineare e leggera (come quella in ferro, nell'immagine sopra) dovendo portare uno scarso carico di peso.

​In pannelli solari

Non solo elemento di copertura ma anche interessante dispositivo per la sostenibilità ecologica. L'esposizione privilegiata ai raggi solari delle coperture per tettoie ne permette lo sfruttamento per catturare l'energia geotermica, grazie all'installazione di appositi pannelli fotosensibili. Garantite per molti anni contro gli agenti atmosferici come la grandine, la pioggia e i fulmini, i pannelli solari della copertura della tettoia possono essere agevolmente collegati alla rete elettrica della casa oppure, all'occorrenza, essere utilizzati direttamente per ricaricare auto elettriche parcheggiate al di sotto. Possono essere applicate anche in tettoie di grandi estensioni, specie negli spazi pubblici come gli autogrill o i centri commerciali.

​In stoffa

Vista lastrico solare: Terrazza in stile  di Grendene Design
Grendene Design

Vista lastrico solare

Grendene Design

Altro sistema per la copertura leggera delle tettoia, la stoffa permette di schermare efficacemente i raggi solari nonostante la flessibilità e la leggerezza, che ne consentono l'installazione su strutture portanti anche dalla sezione molto ridotta. Il tema progettuale della copertura per tettoie in stoffa risulta particolarmente diffuso in ambito mediterraneo: l'esempio riportato nell'immagine sopra si riferisce viceversa alla sua applicazione nella ristrutturazione e sopraelevazione in tre attici con terrazza di una palazzina residenziale a Bolzano, progettata da Grendene Design.

In metallo

Veranda Cagis mod. Sunshine: Giardino d’inverno in stile  di Cagis
Cagis

Veranda Cagis mod. Sunshine

Cagis

Il metallo, il ferro o l'alluminio in particolare, è fra i materiali più utilizzati per la realizzazione di coperture per tettoie: si tratti di elementi classici e in stile o di soluzioni più minimali e contemporanee. A quest'ultima categoria appartiene la copertura per tettoia rappresentata nell'immagine sopra. Realizzata in località Crevari, non lontano da Genova, la copertura è dotata di una serie di lamelle con funzione di brise soleil che permettono di modulare flessibilmente l'esposizione ai raggi solari. Sfruttando la posizione geografica e l’esposizione solare, la copertura permette di avere una vera e propria sala da pranzo da utilizzare tutto l’anno.

​In coppi

Una tettoia coperta è anche una piccola casa, e della casa può all'occorrenza riprendere gli stili e l'immagine più diffusa e consolidata. Anche la copertura può così rifarsi all'idea del tetto tradizionale, naturalmente rifinito all'intradosso da una classica trama di coppi. Anche la struttura portante, il legno con capriata riprendono l'idea tradizionale della casa.

Tecnologica

Tettoia in vetro e acciaio: Terrazza in stile  di VIVERE IL FUORI
VIVERE IL FUORI

Tettoia in vetro e acciaio

VIVERE IL FUORI

La copertura di una tettoia è un oggetto tecnologico semplice, la cui componente costruttiva può però divenire il tema principale sul piano espressivo. Le coperture per tettoie hi-tech si prestano alla copertura di gradi luci o anche a piccoli interventi, grazie alla loro flessibilità compositiva e alla facilità nell'essere installate su strutture esistenti. È quest'ultimo il caso a cui si riferisce l'immagine sopra, riguardante l'inserimento di una piccola copertura tecnologica sulla facciata di un casale ristrutturato, con facciata in mattoni a faccia vista. Sovrastante l'ingresso, la tettoia è stata realizzata con vetro stratificato e temperato, con mensole e tiranti in acciaio inossidabile lucido.

Integrata nell'architettura

Talvolta la copertura di una tettoia puà anche costituirsi come l'estensione funzionale e formale di un edificio, trasformandone le modalità d'uso e il rapporto tra l'interno e l'esterno. Ce ne fornisce un esempio davvero interessante questa copertura di tettoia realizzata per la Casa JT dallo studio Ancona+Ancona Arquitectos di Mérida (Messico). L'imponente struttura portante a doppia altezza in legno fa “volare” una copertura di tettoia a forte spessore al di sopra della linea di gronda del tetto, conferendo un'immagine moderna e insieme monumentale alla facciata dell'edificio. Molto interessante anche l'uso del legno come materiale per l'intradosso della copertura.

House 1: Camera da letto in stile  di Opera s.r.l.

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