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RESIDENZA PRIVATA Osa Architettura e Paesaggio Piscina in stile mediterraneo
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RESIDENZA PRIVATA Osa Architettura e Paesaggio Piscina in stile mediterraneo
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RESIDENZA PRIVATA Osa Architettura e Paesaggio Piscina in stile mediterraneo

progetto: OSA architettura e paesaggio (Massimo Acito, Marco Burrascano, Luca Catalano, Annalisa Metta, Luca Reale, Caterina Aurora Rogai)

collaboratori: Francesco D’Ippolito, Ori Warshai, Marta Spadaro

direzione lavori: Valentina Silipo, Massimo Acito

coordinamento: Astudio S.r.l.

strutture: Giovanni Ventura

impianti: Gennaro Loperfido, Mariapia Colella, Paolo Acquasanta

consulenza interior design: Collezioni Design S.r.l.

gestione: Essentis Properties Group

ditta esecutrice: LP Matera Srl

committente: Privato

fotografie: Piermario Ruggeri, Pierluigi Barile

località: Basilicata – Italia

superficie: 630 mq superficie coperta – 7 ha area di progetto

cronologia: 2009-2010 progetto / 2011-2013 realizzazione

La casa è adagiata lungo il versante nord-est di una collina che separa i fiumi Bradano e Basento e digrada dolcemente verso il lago di S. Giuliano, sviluppando una superficie di 630 mq su un terreno di 7 ettari.

La qualità del contesto ha suggerito l’idea di non alterare il profilo orografico con volumi fuori terra ma, semmai, di assecondare l’andamento naturale del versante, dando origine ad un’architettura senza tempo nel paesaggio rurale.

L’impianto planimetrico si articola con una sequenza di spazi terrazzati e di corti, in un continuum spaziale tra interni ed esterni. Nel terrazzamento più a valle trovano collocazione due alloggi ad uso foresteria.

Le geometrie rigorose della pianta originano internamente spazi caldi e domestici; i volumi dei servizi definiscono gli ambienti della casa che si dispongono in successione lungo un percorso lineare. Tutti gli ambienti godono di un affaccio panoramico sul lago a valle. Gli spazi di distribuzione, si articolano nella zona retrostante, mediando il rapporto con le corti interne. Grandi vetrate inquadrano il paesaggio alternandosi a muri ciechi.

La copertura di cemento, ostentatamente esibita all’intradosso, poggia sulle “scatole portanti” e funge da elemento ordinatore nelle mutevoli ed articolate prospettive. Il manto vegetale che la ricopre si fonde con il terreno circostante riducendo l’impatto visivo fino ad annullarlo completamente nella visione dall’alto.

La corretta esposizione degli ambienti, il controllo della ventilazione e del soleggiamento, la raccolta e il riuso delle acque meteoriche, i pannelli fotovoltaici e la copertura verde che contribuisce a isolare e a mitigare il microclima interno, garantiscono gli aspetti della sostenibilità.

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