Lo studio di s. girolamo, di antonello da messina di daniele arcomano moderno | homify
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Lo studio di S. Girolamo, di Antonello da Messina di Daniele Arcomano Moderno
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Lo studio di S. Girolamo, di Antonello da Messina di Daniele Arcomano Moderno
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Lo studio di S. Girolamo, di Antonello da Messina di Daniele Arcomano Moderno

Piccola storia di una stanza per due ragazze

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In un progetto di ristrutturazione le esigenze da soddisfare sono molte.

- Distribuire meglio gli ambienti della casa.

- Migliorare la funzionalità della cucina con una sistemazione migliore delle attrezzature.

- Creare un nuovo bagno.

- Tante altre, oppure tutte insieme.

A volte bisogna soltanto migliorare quello che già c’è.

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In questo caso i clienti avevano l’esigenza di sistemare le due figlie nella stessa stanza, ricavando lo spazio per dormire, studiare e, all’occorrenza, ospitare qualche amica a dormire.

Visto che l’appartamento ha dei soffitti di 4,50 m di altezza, la proposta, concordata con loro, era di suddividere con un arredo lo spazio e sfruttarlo al massimo possibile.

La stanza non è enorme, circa 4x4 metri, quindi trovare la soluzione giusta non è stato semplice.

Il “parto” della migliore configurazione è stato lungo.

Intanto andava avanti il progetto complessivo dell’appartamento, che pubblicherò appena completate le foto.

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La prima proposta era con una specie di rielaborazione dello studio di San Girolamo al contrario: una zona scrivania con il letto sopra. In questa soluzione le due ragazze avevano a disposizione due spazi uguali e simmetrici.

L’unico modo di distribuire bene l’ambiente era di mettere dei letti di dimensione normale, da 90x200 cm.

Pensando che le ragazze crescono velocemente abbiamo pensato ad un letto di dimensioni maggiori, ad una piazza e mezza: cioè da 120x200 cm.

In questo modo il passaggio del tempo nel periodo della crescita non sarà un problema.

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Da qui si sono esplorate tutte le possibili configurazioni della stanza.

Ognuna aveva pro e contro ma non era convincente: o lo spazio veniva ingombrato troppo, o non si potevano avere spazi per un piccolo armadio per ognuna, e mille altri motivi.

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Come vedi ci vuole molto tempo per raggiungere la giusta soluzione.

Un progetto ha bisogno di tempo.

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[dice il maestro]

“Saggiamente e con lentezza; inciampano quelli che corrono veloce.”
WILLIAM SHAKESPEARE

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Infatti la soluzione giusta è arrivata, schizzo dopo schizzo, verifica dopo verifica.

Una pedana più bassa accoglie uno dei due letti ad una piazza e mezza (120 cm) e contiene il passaggio e la scaletta per l’altro letto, più in alto, che lascia quindi lo spazio sotto libero per una zona divano con una piccola libreria che funge anche da sostegno alla parte alta.

Nella parte sottostante la pedana del letto basso sono inseriti due piccoli armadi scorrevoli e una cassettiera, che assolvono le esigenze base di tutti i giorni. Per tutti gli altri vestiti c’è un grande armadio nel corridoio.

La parte posteriore, impossibile da utilizzare per gli armadi, è accessibile dal lato del divano con due sportelli scorrevoli e diventa uno spazio di immagazzinaggio di notevole dimensione.

La scaletta che arriva alla pedana è costituita da contenitori a giorno, ulteriore spazio a disposizione per le ragazze, così come i piccoli ripiani che affiancano la scaletta che porta al letto superiore.

L’altra parte della stanza rimane libera per lo spazio studio, con scrivanie e le necessarie predisposizioni elettriche e di rete.

Complessivamente l’ambiente rimane arioso e libero, nonostante lo spazio utilizzato dalla struttura per i due letti, e tutte le esigenze sono soddisfatte al meglio.

Il mobile è realizzato in legno di frassino trattato con acrilico al naturale, con inseriti gli spazi per i tatami giapponesi al posto della classica rete, completata dai materassi in futon. In questo modo tutta la stanza è realizzata in materiali naturali, legno per la struttura, paglia di riso e giunco per i tatami e cotone per i materassi in futon.

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