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soggiorno: Sala da pranzo in stile  di Tommaso Bettini Architetto
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Little Cottage è una piccola casa indipendente vicina al centro storico di Bologna recentemente rinnovata per accogliere i turisti che intendono visitare il capoluogo emiliano e i suoi dintorni.

Con l’intento di offrire ai suoi ospiti l’intimità e l’accoglienza di una vera casa, Clara Masotti e Nicola Tommaso Bettini hanno curato ogni particolare per creare “una casa lontana da casa”.

La casa risale agli anni ’20 quando si costruivano muri spessi in mattoni pieni e soffitti alti. Nonostante le ridotte dimensioni (50mq ca.) gode di un doppio affaccio su due spazi esterni privati (un piccolo giardino sul fronte che separa l’ingresso dalla strada, e una piccola corte interna sul retro, fresca e silenziosa) favorendo la ventilazione naturale degli ambienti e un’illuminazione variabile lungo l’arco della giornata.

All’interno la distribuzione e la dimensione degli spazi è ottimizzato: non vi è spreco di spazio in inutili corridoi di e la porta di entrata si apre direttamente sul soggiorno dove è stato aperto un grande lucernario che illumina tutta la zona giorno. Il pavimento, in rovere sbiancato, le pareti e il mobilio in prevalenza di colore bianco accentuano la luminosità degli spazi rendendoli vivi e ampi.

Grazie all’altezza dei vani è stato possibile realizzare una zona soppalcata che permette di spezzare la verticalità creando due spazi protetti e proporzionati: quello in basso ospita il tavolo da pranzo e un piccolo ripostiglio; quello in alto, utilizzabile come zona relax, arredato semplicemente con un materasso e una abat-jour quindi utilizzabile, all’occorrenza, come letto aggiuntivo. Il soppalco è chiuso da una balaustra in ferro che appare come un balcone dando alla stanza un effetto scenografico.

In bagno è stata realizzata una grande doccia rivestita con piastrelle di colore beije mentre le restanti pareti sono state protette semplicemente con della vernice bianca impermeabile.  Sono stati assolutamente evitati i mobiletti pensili e box doccia per dare spazio a due grandi specchi: uno dentro la doccia, quest’ultima protetta da un’unica ampia lastra di cristallo trasparente, l’altro lungo tutta la lunghezza della stanza al di sopra un muretto che oltre a contenere tutta la parte impiantistica ha permesso di realizzare una piccola nicchia portaoggetti. In questo modo gli specchi, posti uno di fronte all’altro, permettono di aumentare incredibilmente lo spazio e spezzare l’effetto corridoio di un ambiente lungo e stretto, offrendo una maggior luminosità ed eleganza. L’apparente modernità degli elementi architettonici è tuttavia controllata dalla presenza di oggetti ed elementi di arredo naturali o artigianali: una conchiglia, un corallo, un piccolo quadro, l’étagerie antica in legno scuro.

Nella casa il concetto della nicchia si ripete in diverse occasioni: nel vano doccia, nella libreria dell’angolo studio, nell’angolo studio stesso ricavato in un’estremità della ben più ampia camera da letto, nei due ambienti ottenuti con la realizzazione del soppalco, nel vano finestra tra il soggiorno e la camera da letto. Sono spazi protetti dove gli oggetti o gli elementi di arredo possono risaltare e aumentare di importanza pur nella loro semplicità, danno profondità alle stanze piccole o ai corridoi stretti, spezzano con armonia la monotonia o la linearità di una parete troppo lunga o troppo alta.

Mentre di giorno la casa risulta ben illuminata dal sole, di sera, un attento studio delle luci, crea spazi intimi e protetti.

Nella camera da letto, la parete di fondo, dove si trova la testata del letto matrimoniale, è stata rivestita con una carta da parati floreale dai colori tenui e con dimensioni proporzionate all’ampiezza della parete. L’arredo predilige l’impiego di pezzi antichi di semplice manifattura, in legno, capaci di rendere gli ambienti unici e indimenticabili o forse anche romantici, ma quel che è più importante, coerente con la semplicità e l’eleganza compositiva dell’architettura di fine ottocento. Gli interni prediligono colori chiari e tonalità tendenti al beige, uno stile neutro che incontra facilmente il gusto di una clientela diversificata: dalla giovane coppia a quella più anziana, dal professionista alla famiglia con bambini.

Le verniciature sono per lo più a pennello meno sofisticate e perfette delle laccature da laboratorio ma che lasciano sempre la possibilità di interventi successivi come si usava spesso in passato. La casa infatti non intende essere lussuosa ma vuole trasmettere il suo “charme” con originalità per offrire praticità e funzionalità insieme ad un elevato gusto estetico che sorprende positivamente il visitatore.

L’esperienza di Little Cottage si allinea con una rivoluzione in atto nel settore turistico, una nuova tendenza del mercato dove il turista cerca esperienze e atmosfere nuove, diverse per vivere appieno la sua vacanza. Il successo e l’apprezzamento da parte di chi visita e vive questa piccola casa dimostra l’importanza di realizzare, seppur con semplicità, ambienti ben progettati e curati nei dettagli che permettono di creare un rapporto empatico e rispettoso tra chi offre e chi riceve.

Foto: Brando Cimarosti

Crediti: Foto: Brando Cimarosti
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