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Bacino di utenza

Progettazione cucina a Roma

Per un'adeguata progettazione di una cucina a Roma è necessario contattare un'azienda esperta, in grado di mettere a disposizione del cliente un capace team di architetti e consulenti. Insieme a loro sarà possibile delineare i tratti di uno degli ambienti più importanti della casa, seguendo le esigenze del proprietario e i più moderni crismi dell'interior design. Dopo aver stabilito la linea da seguire, passando attraverso un misto di soluzioni funzionali ed esteticamente soddisfacenti, al committente verrà proposto un grafico in scala. In questo modo si potrà avere una precisa anteprima di quello che sarà il risultato finale. 

Affidarsi a un team di esperti vuol dire non doversi preoccupare di nulla, sapendo che mani sapienti si prenderanno cura di tutto, controllando accuratamente ogni misura, così come il posizionamento dei vari allacci (gas, luce e acqua) sparsi per casa, grazie all'intervento di idraulici ed elettricisti. Progettare una cucina su misura vuol dire inoltre sfruttare totalmente il proprio spazio a disposizione. Prima di poter avviare un'analisi tecnica dettagliata si dovrà operare una scelta cruciale, optando per uno stile classico o moderno. Nel primo caso si seguiranno linee retró, decorando il tutto con una cascata d'elegante e caldo legno. Un richiamo alla tradizione in aperto contrasto con i gusti delle nuove generazioni, che nella maggior parte dei casi optano per un design più eccessivo, sperimentando con materiali e forme. Questa tipologia di cucina richiama sempre più lo stile di un soggiorno, per una stanza da vivere in ogni fascia oraria, approfittando spesso dell'inserimento di un'isola.

Progettazione cucine a norma a Roma

La progettazione di cucine a Roma deve rispettare determinati canoni per essere del tutto a norma. È necessario controllare con attenzione le tubazioni del gas, accertandosi che non entrino in alcun modo in contatto con quelle dell'acqua. Qualora siano posizionate sotto il lavello, dovranno essere accuratamente protette da una specifica guaina impermeabile. È molto pericoloso far passare le tubature del gas alle spalle del forno: qualora ciò accadesse, si rischierebbe infatti un surriscaldamento. Qualora il piano fosse a induzione è necessario assicurarsi che abbia una dedicata linea di alimentazione, protetta adeguatamente, mentre un piano a gas necessita di un impianto aspirante con uno sfogo esterno. L'uso di apparecchi filtranti è consentito per legge soltanto per i piani a induzione. La legge impone inoltre la presenza di due fori nella parete, per riuscire a compensare a quella componente d'aria che viene sottratta in seguito alla combustione del gas: un foro dovrà essere in prossimità del pavimento e l'altro sul soffitto. Per evitare situazioni spiacevoli inoltre ogni tubazione che fornisca acqua, in cucina come in altri ambienti, dovrà essere provvista di una valvola in grado di interrompere l'erogazione. 

I tubi orizzontali inoltre devono essere caratterizzati da una leggera pendenza. In questo modo si andrà a favorire il deflusso. Ogni tubazione dovrà inoltre essere ben isolata e, nei casi in cui la sezione sottostante il lavello non offra spazio sufficiente, ci si dovrà ricordare di disporre i tubi in verticale con quelli dell'acqua calda sempre sopra. La progettazione di una cucina deve necessariamente essere affidata a un team di esperti, evitando di correre rischi in materia di sicurezza. Le prese di corrente, ad esempio, devono essere posizionate a una distanza minima di 60 cm da qualsiasi sorgente d'acqua o fonte di calore. Se invece si opta per modelli moderni, con cucina a isola, si potrà fare affidamento su multi prese con guarnizioni particolari che le rendono isolate e dunque sicure. Chiunque si trasferisca in un immobile antecedente al marzo 1990, non ristrutturato in seguito, le prese saranno a norma se protette contro contatti e sovraccarichi, o se presentano un interruttore differenziale. Alla progettazione della cucina si aggiunge poi l'accurata scelta degli elettrodomestici, che devono essere conformi ai criteri di sicurezza dettati dalle normative europee. È necessario dunque che presentino la sigla CE.

Progettazione cucine a Roma: regolamento edilizio

Oltre alle norme nazionali, ogni Comune vanta il proprio regolamento edilizio. La capitale non fa differenza e per progettare una cucina a Roma è necessario rispettare dei parametri specifici, che potrebbero non rispecchiare quelli imposti in altri Comuni o regioni d'Italia. Ogni ambiente adibito a cucina deve necessariamente avere un'altezza non inferiore a quella degli altri locali. La cubatura non dev'essere al di sotto della soglia dei 15 metri cubi e, per favorire la ventilazione, dovrà essere installata almeno una finestra, apribile verso l'esterno. Quest'ultima deve inoltre avere una superficie minima di 1,50 metri quadrati. Necessaria la presenza di una cappa posta al di sopra dei fornelli e comunicante con una canna esalatrice, che rispetti i requisiti imposti dalla legge italiana. Lo sbocco non potrà essere posto direttamente sotto finestre di stanze adibite ad abitazione. I fumaioli devono presentare una struttura decorosa e messa in sicurezza, con una stabilità garantita da staffe in ferro. Qualora non si debbano operare lavori in un ambiente abitativo, il regolamento edilizio prevede altre specifiche. Un chiaro esempio è dato dai sotterranei ad uso di cucina, con lavatoi e simili che devono sporgere dal suolo almeno per un quarto della loro altezza. Il tutto dovrà inoltre godere di illuminazione diretta e l'area dovrà risultare ben ventilata. Per tutelare muri e pavimenti dall'umidità del sottosuolo sarà infine necessario uno strato di materiale isolante.