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Progettazione cucine a Parma

Progettare una cucina è un processo alquanto delicato, considerando la centralità del ruolo di questo ambiente nella vita quotidiana di una casa. Ciò vuol dire affidarsi necessariamente a un'azienda dalla grande esperienza, che vanti tra le proprie fila svariate figure professionali, come ad esempio architetti e consulenti. A questi ci si rivolgerà passo dopo passo per delineare le caratteristiche della propria cucina. Importanti le indicazioni del cliente, così come le sue richieste. Molto spesso però queste dovranno essere smussate, se non del tutto scartate, in nome di un senso di praticità che in cucina dovrebbe regnare sovrano, o magari per riuscire a coordinare il tutto con quello che è lo stile preesistente nel resto della casa. La progettazione di una cucina dovrebbe porre questa al servizio dell'utente, procedendo ad esempio a un approfondito studio ergonomico, garantendo una costante comodità nello svolgimenti dei gesti quotidiani. Un'azienda che dimostri di stare al passo con i tempi avrà al suo interno anche un ottimo interior designer, che procederà ad analizzare il locale, organizzando gli spazi in maniera adeguata. In questo modo si eviteranno anche quei fastidiosi infortuni quotidiani, rendendo molto più piacevole il confrontarsi con i fornelli e altre sezioni della struttura realizzata. Particolare attenzione dovrà essere posta su tre elementi: frigorifero, lavello e piano cottura. Guardando a questi occorre immaginare un triangolo, il che vuol dire garantire una certa vicinanza tra loro, rendendo più facile la vita del cliente. Porre questi elementi cruciali a distanze eccessive gli uni dagli altri comporterà costanti e fastidiosi spostamenti da una parte all'altra della cucina. Per ottenere una piena ergonomia si dovrà fare in modo che la somma dei tre lati di questo particolare triangolo non superi i 650 cm.

Progettazione cucine a Parma: la disposizione degli elementi

La corretta progettazione di una cucina passa da una corretta disposizione dei suoi tanti elementi. Nella maggior parte dei casi si sviluppa una struttura con delle basi dalla profondità di 60 cm. Il tutto però dipende dalle tendenze che, anno dopo anno, subiscono radicali modifiche. Per questo motivo si assiste in molti casi a delle cucine con profondità differenti da quello che può essere definito il canone. Per quanto concerne l'altezza dei pensili invece si è soliti optare per 54 cm. Un'altezza che dovrà essere regolata in maniera proporzionale, qualora si optasse per delle basi più profonde. Ciò consente infatti dei movimenti più agevoli. Una cucina abitabile porta necessariamente ad altri calcoli. Tra la parete e il tavolo dovrà esserci una distanza minima di 120 cm, aumentando fino a un minimo di 135 cm qualora nei pressi vi sia anche un mobile, le cui ante dovranno aprirsi agevolmente. Affidarsi a dei professionisti risulterà fondamentale, lasciando a loro la piena gestione del posizionamento di interruttori e prese di corrente, ottenendo non soltanto un'esecuzione corretta ma anche utili consigli, basati sull'esperienza. Progettisti capaci sapranno inoltre seguire perfettamente tutte le normative di settore, che prevedono almeno cinque prese elettriche, delle quali un minimo di due in corrispondenza del piano di lavoro. La legge italiana è alquanto ferrea in tema di sicurezza in casa, andando a precisare anche l'altezza minima dal pavimento che una presa deve avere, pari a 17.5 cm, che è possibile ridurre unicamente per quel tipo di prese realizzate su battiscopa o canalizzazioni varie, arrivando a un minimo di 7 cm. Per quanto concerne gli interruttori invece dovranno essere posti in un'area tra i 70 e i 120 cm d'altezza, proprio come le maniglie delle porte.

Progettazione cucine a Parma: sistema di illuminazione

La cucina è uno degli ambienti che necessita di più di un'attenta gestione dell'illuminazione. Basti pensare alla costante preparazione di piatti che, in assenza di un sistema di luci adeguato, si tramuterà in un incubo quotidiano. Il sistema prevede tre tipologie, dalle luci che illuminano l'intero ambiente a quelle di design che si tramutano in veri e propri oggetti d'arredo, passando per quelle dedicate al piano di lavoro. Tante le possibilità, il che spinge a semplificarsi la vita e confrontarsi con un interior designer, che saprà destreggiarsi tra i tanti aspetti differenti, guidando il cliente anche nell'innovativo mondo della domotica, evitando fastidiose zone d'ombra. L'area di lavoro dovrà essere supportata da una luce centrata e brillante, optando invece per un lampadario dai tratti moderni per l'illuminazione principale. Il suo impatto dovrà essere forte, garantendo luce anche nelle aree più profonde dei mobili installati. Le nuove abitazioni però presentano sempre più spesso un mix di faretti e strisce led, al fine di generare un effetto scenografico particolarmente articolato, che possa garantire diversi piani di luce.

Progettazione cucine a Parma: regolamento edilizio

La progettazione di una cucina a Parma non può esimersi dal sottostare alle norme vigenti, delineate dal regolamento edilizio locale, che muta a seconda del comune di riferimento. All'interno di un'abitazione si dovrà garantire una superficie minima di 5 mq per quei locali che vengono adibiti a cucina. Il lato minore di tale stanza dovrà essere di almeno 1.60 m. Presentando regolare documentazione però ci si potrà appellare all'art. 38 del regolamento edilizio, che prevede la realizzazione di cucine di nicchia. Queste non prevedono la presenza di finestre sull'esterno, ma devono aprirsi su altri locali. Una concessione che ha però dei limiti, riguardando unicamente le abitazioni con superficie massima di 100 mq. 

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