Progettazione bagni a Verona: Trova Progettazione bagni | homify

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Bacino di utenza

Progettazione bagno a Verona

La progettazione di un bagno dovrebbe essere sempre affidata a un professionista. In questo modo si avrà la certezza che ogni possibile aspetto del lavoro in questione verrà valutato con attenzione, riuscendo a proporre sempre la soluzione migliore in caso di imprevisti. Operare da sé in tale ambito può compromettere la riuscita del progetto, comportando inoltre un eccessivo esborso economico, superiore a quanto preventivato. Il professionista individuato, a capo di un team esperto ed eventualmente in collaborazione con l'architetto o con l'interior designer, opererà un'approfondita analisi preliminare, valutando attentamente le esigenze del cliente, evidenziate in un confronto iniziale indirizzato verso un preventivo completo. Si dovrà inoltre tener conto del contesto abitativo, così da proporre alternative che rispettino lo stile dell'ambiente casalingo. La modalità fai da te è del tutto impensabile in casi di questo genere, considerando come ogni possibile intervento richieda una gran dose d'esperienza. Anche ciò che a un occhio esterno può sembrare un'operazione semplice, come ad esempio la posa dei sanitari, rischia di trasformarsi in un inferno senza le giuste competenze. Occorre infatti sapere individuare la colonna di scarico, calcolando inoltre la necessaria distanza minima tra quest'ultima e il vaso. 

Progettazione bagno a Verona: gli errori più comuni

Qualora si debba lavorare in un ambiente già arredato, con interventi eseguiti in maniera amatoriale, un professionista saprà evidenziare tutti gli errori più comuni cui porre rimedio. Generalmente si tende ad evitare l'apertura di una porta a battente con vista immediata sui sanitari. Modificando il senso d'apertura e studiando la disposizione di vaso e bidet, sarà possibile offrire un primo approccio visivo sulla rubinetteria ad esempio, gestendo al meglio lo spazio a disposizione. Altro elemento di cruciale importanza è la finestra, che non dovrà mai, in nessun caso, aprire una delle proprie ante al centro di una parete. Ciò comporterebbe infatti un enorme disagio, impedendo alcuni spostamenti e rischiando costanti urti. La finestra del bagno dovrà sempre aprirsi verso la parete più vicina, assicurandosi che il movimento dell'anta sia a 180°. In questo modo, se dovessero esserci due ante, entrambe sarebbero posizionate lungo la parete, senza alcun ingombro. A volte però si avrà bisogno di arieggiare la stanza, senza voler necessariamente ricorrere all'apertura della finestra per intero, per motivi climatici o di privacy. Risulterà necessario dunque provvedere all'acquisto e installazione di un modello con apertura parziale per ventilazione. Per motivi di design in molti ricorrono a dei sanitari sospesi. Una soluzione intrigante per il proprio bagno, che richiede però un attento studio in termini di posizionamento. Venendo a mancare la base che regge vaso e bidet, si dovrà provvedere a fissare i due elementi alla parete a una giusta altezza. Essere costretti a calarsi eccessivamente potrebbe creare un generale fastidio per sé e i propri eventuali ospiti. Tanti i possibili errori dovuti al mancato intervento di un professionista, ai quali si aggiunge quello che è forse il peggiore di tutti, l'amore per il design. Curare il proprio bagno, così che possa rispecchiare i propri gusti alla perfezione, è qualcuno che tutti vorrebbero. Occorre però fare i conti con la realtà e dunque gli spazi a propria disposizione. Optare per una cabina doccia ingombrante o un mobile fin troppo profondo, soltanto perché alla moda, potrebbe compromettere l'uso quotidiano di una stanza che dovrebbe fare della praticità la propria essenza. Sotto quest'aspetto sarà fondamentale un confronto con un team esperto, al fine di comprendere quali gusti assecondare e quali mettere a tacere. 

Progettazione bagno a Verona: regolamento edilizio

Per la progettazione di un bagno a Verona, in ambiente casalingo o lavorativo, è necessario seguire alla lettera il regolamento edilizio, che varia di comune in comune. La stanza da bagno deve necessariamente presentare un'apertura verso l'esterno. Per ogni alloggio almeno un bagno dev'essere dotato di tutti i seguenti impianti igienici: vaso, bidet, lavabo, vasca da bagno o doccia. Il locale bagno principale deve avere una superficie non inferiore ai 3 metri quadrati, con una larghezza non inferiore a 1.5 metri. In casa dovrà essere presente almeno un bagno che vanti un'illuminazione diretta, così come un'areazione adeguata, naturale o attraverso un sistema specifico. Qualora un bagno (o altro locale) non presenti un'areazione naturale, il regolamento proibisce l'installazione al suo interno di apparecchi di combustione a fiamma libera. Un eventuale antibagno dovrà inoltre vantare una superficie minima di 1 mq, con profondità minima di 1 ml. Ogni locale destinato ai servizi igienici deve avere, oltre ai requisiti generali, alcune precise caratteristiche, a partire da pavimenti e pareti perimetrali fino a un'altezza di 2 ml, generalmente piastrellate o comunque realizzate in materiali liscio, impermeabile, resistente e lavabile. Delle pareti fisse devono garantire una totale separazione da altri ambienti. I bagni non dovranno inoltre comunicare direttamente con altri locali adibiti a permanenza di persone, sfruttando accessi tramite corridoi o disimpegni. L'accesso diretto al bagno è consentito soltanto in caso di secondi servizi con accesso esclusivo da una camera. Se l'alloggio presenta un ambiente sanitario di servizio, questo dovrà avere una superficie minima di 1.1 metri quadrati, con una larghezza non inferiore a 0.9 metri. In questo caso affidarsi a un professionista è ancora più importante, dovendo studiare con attenzione la gestione degli spazi. Installare una vasca ad esempio soffocherebbe il già ristretto ambiente. Confrontarsi con un team di esperti non è dunque una scelta quanto una necessità e farà di certo la differenza.