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ARVAG S.r.l.
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Olympia nasce 1979, si dimostra subito azienda adatta a soddisfare i gusti e le tendenze che generano il momento. Grande

Progettazione bagno a Milano

La progettazione del bagno non è qualcosa da poter prendere alla leggera. Non si può ridurre quest’operazione alla sola posa dei sanitari. Si tratta di un processo ben più complesso, che richiede l’intervento di professionisti del settore. Personale specializzato che sappia concretizzare le idee del cliente, indirizzarle verso soluzioni fattibili e riuscire a far rientrare il tutto nel budget prefissato. La prima cosa da fare è delineare il ruolo del bagno, se dunque sarà quello principale della casa o addirittura l’unico in tutta l’abitazione. Compreso questo, sarà più facile stabilire una cifra da investire. Il budget dovrà inoltre prevedere eventuali imprevisti, il che vuol dire preventivare una spesa maggiore, qualora la ristrutturazione porti alla luce problematiche sconosciute. Il team di professionisti contattato - architetto in primis - dovrà provvedere a un attento rilievo, così da avere un’idea chiara di quelli che sono gli spazi a disposizione. Soltanto in questo modo si potrà decidere in che modo arredare la stanza, decidendo ad esempio se optare per una vasca, una doccia o entrambe. L’aspetto estetico dovrà di certo avere il suo peso durante le discussioni per la messa in opera. È indubbio però come sia secondario al generale senso di praticità di cui si avrà bisogno in una stanza del genere. Dei sanitari comodi e ben posizionati faranno la differenza già dopo i primi utilizzi. Optare per modelli più scomodi o eccessivamente ingombranti soltanto perché particolarmente intriganti, si rivelerà essere la scelta errata in un breve arco temporale. Un professionista giocherà un ruolo cruciale anche sotto quest’aspetto, riuscendo a proporre soluzioni che sappiano combinare queste due anime dell’arredo. 

Progettazione bagno a Milano: gli errori più comuni

Progettare un bagno è un’operazione delicata, che può comportare svariati errori, soprattutto se si decide di non affidarsi a dei professionisti. Molto spesso si calcola erroneamente lo spazio a propria disposizione, acquistando sanitari e altri elementi d’arredo affidandosi unicamente al proprio gusto estetico, senza tener conto di quello pratico. In questo modo ci si ritroverà a fronteggiare problemi di accessibilità, limitando i movimenti nel cuore della stanza. Per ottenere maggior spazio si opta spesso per dei mobili sospesi, così come lavandini a parete. Anche in questo caso però lo studio degli spazi è in cima alla lista delle necessità, dovendo assicurarsi d’aver posizionato i vari elementi alla giusta altezza. Preferire colori scuri per il soffitto darà una sensazione d’oppressione, soprattutto se il bagno non vanti dimensioni particolarmente ampie. Si consiglia di optare per la stessa colorazione per pareti e soffitto. Si opta solitamente per il bianco, che tende a dare una sensazione di maggior ampiezza. In nessun caso si dovrà impostare l’apertura della porta in modo che offra una diretta visuale sui sanitari. Qualora non si possa fare altrimenti, si dovrà procedere alla differente disposizione di vaso e bidet. Di grande importanza il corretto posizionamento dell’eventuale finestra. Le ante infatti non dovranno mai essere d’intralcio durante il quotidiano utilizzo del bagno. Qualora ve ne fossero due, la loro apertura dovrà essere di 180° e in direzione della parete più vicina. In un bagno di piccole dimensioni invece si potrà optare per una finestra ad apertura parziale, con un’unica anta dal doppio movimento, aperta interamente o in versione ridotta, così da garantire un ricambio d’aria, tutelando al tempo stesso la propria privacy. 

Progettazione bagno a Milano: regolamento edilizio

La progettazione di un bagno a Milano richiede il rispetto del regolamento edilizio, che varia a seconda del comune di riferimento. Le normative prevedono come il lato minimo di un bagno presente in un’unità abitativa non debba essere inferiore a 1,20 metri. Ogni ambiente domestico dovrà presentare almeno un bagno principale, il che vuol dire avere al suo interno un vaso, un bidet, un lavabo, un piatto doccia o una vasca. Le caratteristiche indicate dal regolamento edilizio riguardano ogni aspetto, con pareti e pavimenti fino a un’altezza di 1,80 metri. La superficie dovrà essere rivestita in materiale impermeabile, interamente liscio e lavabile. Dovrà inoltre essere particolarmente resistente ad acqua e umidità, solamente in corrispondenza degli apparecchi sanitari. Il soffitto dovrà inoltre essere di materiale traspirabile. L’abitazione non può prevedere l’accesso al bagno dalla cucina o in generale da un locale con all’interno degli spazi di cottura, se non attraverso un disimpegno. La fase di progettazione dovrà prevedere la presenza di un’apertura  per il ricambio dell’aria, con collegamento diretto con l’esterno dell’edificio. Qualora la struttura non consenta il posizionamento di finestre verso l’esterno, si potrà optare per un impianto di ventilazione artificiale. Qualora l’unità immobiliare sia destinata a un’attività aperta al pubblico, si dovrà provvedere alla realizzazione di un locale bagno per disabili. Si opterà dunque per l’installazione di wc e lavabo sospesi, al fine di rispettare le normative previste in maniera di eliminazione delle barriere architettoniche. Affidarsi a un team esperto, che si tratti di dipendenti di una ditta o di liberi professionisti, consentirà di assicurarsi il rispetto di tali normative senza affanni. Ogni operazione verrà dunque svolta in maniera esemplare. In questo modo sarà possibile evitare di incappare in errori  che potrebbero causare multe salate e un aumento dei costi inizialmente preventivati, dovendo ripetere alcuni interventi strutturali.

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