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Pavimentisti a Torino

Se si è stanchi di un pavimento che perdura da anni, ricco di graffi e imperfezioni dovute al trascorrere del tempo e al costante calpestio, è tempo di ricorrere a un abile pavimentista. Questi saprà consigliare la scelta ideale, studiando attentamente lo stile dell'ambiente domestico o lavorativo dove intervenire. Dal parquet alle piastrelle, le scelte sono davvero svariate. Si tratta di un intervento comune ma particolarmente complesso: richiede infatti assoluta precisione e cura per i dettagli. Soltanto attraverso un'eccellente posa è infatti possibile veder durare il proprio pavimento per anni. Un pavimentista specializzato effettuerà un sopralluogo gratuito, analizzando l'ambiente nel dettaglio e trovando la giusta soluzione con il cliente ed eventualmente con l'architetto o l'interior designer, in un mix di stile e praticità. Nessun costo verrà addebitato per la formulazione di un preventivo, che dovrà tener conto di ogni possibile spesa il committente si ritroverà ad affrontare. Per questa prima fase ci si limiterà alla contrattazione, senza alcun bisogno di versare denaro. Non è infatti previsto alcun costo di chiamata per operazioni di questo tipo, anche se informarsi preventivamente in merito non è mai una cattiva idea. La prima fase del lavoro consiste nell'attenta analisi della superficie da ricoprire. Il professionista dovrà valutare le condizioni delle superfici interessate, prendere le misure e definire quali saranno gli interventi preliminari. Che si tratti di piastrelle o altri materiali, il pavimentista dovrà eliminare i rivestimenti precedenti, livellare la superficie e, se richiesto dal tipo di lavoro richiesto, stendere i materiali di sottofondo.

Pavimentisti a Torino: quanto costa

Dopo aver individuato il giusto pavimentista a Torino si potrà chiedere consiglio per capire in che modo operare per la ristrutturazione dei propri ambienti, rientrando in quello che è il proprio budget. Si può pensare di posare il pavimento da zero, soprattutto in locali che non presentano un fondo rivestito: in questo caso sarà necessario considerare il costo per la creazione di un massetto, la posta e gli interventi di rifinitura. Qualora si dovesse invece rifare un pavimento già esistente, al preventivo si aggiungeranno le spese inerenti alla rimozione del vecchio pavimento. Esiste però un'alternativa a quest'ultima possibilità: posare un nuovo pavimento su uno preesistente, un modo per risparmiare sui costi di rimozione e la realizzazione del massetto. Il pavimentista dovrà effettuare un sopralluogo, assicurandosi che la superficie non presenti dislivelli. A questo punto si potrà passare alla scelta dei materiali, il che inciderà particolarmente sui costi finali. Altra variabile è rappresentata dal tipo di posa: dritta, diagonale e sfalsata. Il primo caso fa riferimento soprattutto a bagni e cucine. Il secondo offre una sensazione di maggiore ampiezza (utile per combinare diversi formati). Il terzo riguarda soprattutto gres con effetto legno. Considerando il tempo necessario per i lavori, la qualità dei materiali e l'esperienza del pavimentista, si otterrà un preventivo a partire da 20 euro al metro quadro per il gres porcellanato. Il costo sale a 30 euro al metro quadro per il marmo, per poi calare a 15 euro al metro quadro per il laminato. Differente invece il discorso inerente il parquet, con una spesa dai 12 ai 18 euro al metro quadro con tecnica flottante e 30 euro al metro quadro per quella inchiodata.

Pavimentisti a Torino: le tendenze del 2019

Se si è alla ricerca di un pavimenta a Torino si vorrà probabilmente dare il proprio tocco a una casa nuova, nella quale ci si è appena trasferiti, oppure ammodernare la propria abitazione, seguendo un nuovo stile. Modificare l'arredamento di una casa deve necessariamente partire dal basso, dai pavimenti appunto, soprattutto se la ristrutturazione è totale. Se il resto degli elementi potrà essere sostituito o modificato, è invece molto più complesso tornare in seguito a lavorare sui pavimenti. Per questa ragione sarà necessario partire da qui e assicurarsi che il professionista contattato (che può anche essere indicato dall'impresa edile) sia realmente capace. Il rivestimento a terra dovrà essere scelto necessariamente in linea con i mobili e gli altri complementi d'arredo. Un tecnico capace e d'esperienza saprà ben guidare il proprio cliente in tale selezione. Guardando alle ultime tendenze del 2019, si noterà una netta propensione ai pavimenti in resina, una tipologia per anni limitata a locali industriali e commerciali, che di recente sta trovando sempre più spazio in ambienti domestici. Il tutto per dare un tocco originale all'abitazione. Molto gradite sono anche le cementine. Con questo nome si fa riferimento alle mattonelle utilizzate per la realizzazione di pavimenti in ceramica, che tanti tenevano stipate in soffitta ma che ora sono tornate di gran moda, rappresentando un'intrigante alternativa agli stili più classici. Altro ritorno in grande stile è rappresentato dalla moquette. Un viaggio dagli anni '60 al 2019, per vivere alcune aree della casa in totale comfort. Dalla camera da letto al salotto, si potrà camminare senza scarpe, pantofole o calzini, sempre certi d'avere sotto di sé una superficie calda, morbida e insonorizzante. Un favore anche ai vicini del piano di sotto, anche se una soluzione di questo tipo richiede una certa cura in termini di pulizia. Ogni casa fa storia a sé e c'è chi in questi mesi ha optato per dei pavimenti in acciaio inox. Qualcuno potrebbe storcere il naso ma questo tipo di intervento riesce a donare luminosità a qualsiasi ambiente. Materiale di moda e incredibilmente longevo.