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Architetti del paesaggio a Bari

Quando si parla di architetti del paesaggio si fa riferimento a una categoria di professionisti in grado di progettare al meglio degli spazi esterni, siano questi di natura privata o pubblica. Un lavoro particolarmente complesso, che richiede un'analisi approfondita del territorio, soffermandosi ad esempio sia sugli aspetti culturali che naturali dello stesso. Ciò consente di comprendere quanto sia vasto e ricco di sfaccettature questo ambito, che rappresenta una branca dell'architettura. Decisamente ampio come settore, che volge lo sguardo a giardini, parchi e in generale spazi esterni. Una lista così ampia da arrivare a comprendere anche siti di rilevanza storica: in casi del genere la cautela dev'essere massima, riservando ogni possibile intervento esclusivamente ad architetti del paesaggio esperti e accuratamente selezionati, considerando quanto un'opera di restauro possa risultare complessa.  

Sarà necessario muovere i propri passi in siti di questo genere con estrema cautela, evitando di provocare danni di ogni sorta. Sulle spalle di un paesaggista grava un enorme peso, essendo infatti chiamato non soltanto a ideare il progetto in sé, di qualunque natura esso sia, ma a coordinarne la realizzazione. Ovviamente la seconda parte del lavoro è quella che richiede maggiori abilità, portando il professionista a confrontarsi con numerose altre figure, come ad esempio costruttori e appaltatori. Questi dovranno seguire le sue indicazioni, prendendo parte a un progetto che dovrà offrire un sapiente mix di equilibrio, fascino e funzionalità, con quest'ultimo elemento che ricopre un ruolo particolarmente importante quando si parla di verde pubblico.

Architetti del paesaggio a Bari: realizzare un giardino

Un architetto del paesaggio esperto è in grado di passare agevolmente dall'ambito privato al pubblico. In quest'ultimo caso si è solitamente impegnati nella progettazione di splendidi giardini, seguendo un criterio di base, ovvero che questi siano un prolungamento dell'abitazione annessa. Dopo aver studiato con attenzione entrambi gli ambiti, esterno e interno, un paesaggista dovrà dimostrarsi in grado di individuare ed esaltare il filo rosso che li connette. Continuità ed equilibrio tra gli spazi è quanto viene richiesto da ogni committente, che dovrà essere guidato passo dopo passo anche nella scelta dei più idonei materiali per completare l'arredo vegetale. La maggior parte dei proprietari si concentra sulla bellezza delle piante da acquistare, per questo motivo è fondamentale lo sguardo di un esperto. In questo modo si avrà la certezza di aggiungere al proprio giardino degli esemplari che non soltanto rispondano a esigenze estetiche, risultando piacevoli di per sé e in combinazione con altre specie. La cosa più importante che viene richiesta all'arredo vegetale prescelto è riuscire a rispondere al meglio alle caratteristiche ambientali locali. Per fare in modo che tutto ciò accada il cliente dovrà necessariamente fare un passo indietro e lasciar prevalere la conoscenza ed esperienza del professionista incaricato del lavoro. 

Architetti del paesaggio a Bari: regolamento comunale

Che si tratti di interventi privati o pubblici, un architetto del paesaggio dovrà necessariamente sottostare alle norme del regolamento comunale, che varia di comune in comune. Per quanto concerne le operazioni extraurbane, ogni intervento di nuova piantumazione dovrà avere come obiettivo la ricostruzione e conservazione del paesaggio agricolo storico. Secondo tale linea generale sarà necessario sfruttare delle essenze mediterranee, poco esigenti al fabbisogno idrico, così da renderle particolarmente sostenibili da un punto di vista economico. Differente in discorso in ambito urbano, caratterizzato da un certo tasso d'inquinamento. In tali aree si terrà conto delle proprietà allergizzanti delle essenze utilizzate, così come della loro eventuale suscettibilità alla trasmissione di malattie endemiche e non solo. Il territorio urbano presenta numerose limitazioni strutturali, il che porta un paesaggista a dover tener conto dell'evoluzione finale delle piante selezionate. Ciò consentirà un adeguato inserimento nello spazio messo a disposizione, tenendo conto soprattutto gli impianti di pubblica illuminazione esistenti o facenti parte di un progetto prossimo. L'idea di fondo è quella di arrecare minor danno possibile a pedoni e automobilisti, una volta raggiunta la piena maturazione. Altro tema delicato è quello delle allergie, indotte da specifici pollini, che generano la cronicizzazione di sintomi e patologie dell'apparato respiratorio. Tali manifestazioni sono limitate al periodo di fioritura di alcune piante, il che dovrà indirizzare le scelte dell'architetto del paesaggio incaricato verso delle tipologie ben precise, escludendo le piante dal più elevato valore allergizzante. 

Prima di avviare qualsiasi intervento in ambito privato però sarà necessario presentare una relazione tecnica al comune di appartenenza. Il tutto dovrà essere inserito nel faldone del progetto, indicando espressamente la conformità alle norme prescritte. Il paesaggista dovrà effettuare un'analisi preliminare del sito, calcolandone le potenzialità. Soltanto in seguito potrà delineare l'impianto vegetazionale più consono, con conseguente piano di manutenzione. Quest'ultimo punto è particolarmente rilevante, considerando come la maggior parte dei proprietari che intendono realizzare un giardino privato non hanno il vantaggio di possedere un pollice verde. Dovranno dunque rivolgersi a ulteriori esperti per la cura del verde. Un lavoro ben svolto però garantirà una spesa minima in futuro per la manutenzione del giardino, optando per specie vegetali naturalizzate e autoctone, adeguate per un dato clima e non costrette ad adattarvisi forzatamente. Nella maggior parte dei casi si opterà per tipologie che richiedono il minor intervento umano possibile, a meno di specifiche richieste, valutando anche le distanze e dei sesti di impianto, limitando notevolmente il consumo di risorse idriche.