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Architetti a Torino

Perché vale la pena affidarsi a un architetto a Torino?

La scelta dell’architetto è un passo cruciale, quando si decide di costruire o ristrutturare casa. Questo esperto, infatti, non solo può aiutarci a realizzare la casa che desideriamo, ma possiede anche le conoscenze e la preparazione adeguata per assisterci nella presentazione della documentazione necessaria per ottenere le autorizzazioni o i permessi per procedere alla costruzione.

Nessun altro professionista potrà infatti conoscere meglio di un architetto di Torino le caratteristiche della città e la normativa locale: per esempio quali sono le aree sottoposte a vincolo dei beni culturali, quali potrebbero invece risentire delle piene del Po o, ancora, quali quartieri potrebbero essere coinvolti da un interessante processo di riqualificazione.

E’ importante poi tenere presente che tutti gli architetti di Torino in linea di massima espongono tariffe coerenti con il reddito medio dei cittadini: per esempio, il compenso richiesto per la progettazione esecutiva di una ristrutturazione di appartamento di 90 metri quadrati in un quartiere semi centrale della città corrisponde a circa 51 Euro al metro quadrato, escluse le pratiche amministrative e la direzione dei lavori che possono variare in base al tipo di appalto e alle normative locali.

Inoltre, può essere vantaggioso ricordare che un architetto torinese potrebbe fornirci  contatti utili sui fornitori di materiali di alta qualità a prezzi ragionevoli, magari grazie a speciali collaborazioni.

Quali costi per costruire una casa a Torino?

Indicare una cifra precisa del costo delle case a Torino potrebbe rivelarsi un’operazione piuttosto complessa perché ci sono diverse variabili da prendere in considerazione. Per esempio è fondamentale il tipo di edificio: il costo varia infatti notevolmente se si tratta di un palazzo d’epoca o di una costruzione dall’architettura moderna o magari di una villa. Ma anche la posizione è importante. Perché a Torino, oltre alla solita distinzione tra quartieri centrali e periferici, occorre tenere conto anche della collina, che circonda la città e in cui sorgono alcune tra le dimore più lussuose ed esclusive.

E così i prezzi variano di conseguenza e si passa dai circa 800 Euro al metro quadro per un appartamento in zona “Barriera di Milano” ai circa 2.500 della collina, fino ai 3.000 e più di Borgo Po e Centro storico. Se si considera che la superficie media delle case di Torino è di circa 76 metri quadri, è facile dedurre quanto sia ampio il ventaglio dei prezzi,  da un minimo di 76.000 Euro a oltre 230.000 Euro.

Quali limiti per chi vuole costruire a Torino?

Quando si decide di ristrutturare o costruire una nuova casa a Torino il primo passo consigliato è quello di rivolgersi all’ufficio tecnico del Comune, o a un architetto, per informarci sui regolamenti edilizi in vigore, sulla documentazione da presentare, sulle eventuali restrizioni e sui tributi da corrispondere per la richiesta delle necessarie autorizzazioni. Tanto per fare un esempio, è utile ricordare che è assolutamente vietato costruire, demolire o anche solamente modificare qualsiasi opera e/o ambiente situato all’interno del “Parco del Po e della collina Torinese”, anche se di nostra proprietà, senza prima richiedere l'autorizzazione al Comune o all'Ente Parco. Lo stesso discorso vale naturalmente anche per il Centro storico di Torino, dove il fascino degli eleganti palazzi sabaudi è preservato grazie a severi regolamenti edilizi che disciplinano ogni intervento che possa deturpare le facciate, a cominciare dalla sporgenza dei cornicioni. Ma questo naturalmente non significa che gli architetti di Torino non possano scatenare il proprio estro e il proprio talento.

Quali sono le caratteristiche architettoniche di Torino?

Nel capoluogo piemontese convivono stili contrapposti tra loro e correnti diverse: dai capolavori del Barocco e del Liberty all’architettura moderna dei celebri archistar del nostro tempo, che hanno trasformato il volto della città in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006, contribuendo a cancellare definitivamente quella patina “old style” che caratterizzava – ma al tempo stesso penalizzava – Torino. E così, se amiamo il design architettonico contemporaneo, potremmo lasciarci ispirare dalle linee avanguardistiche di strutture nate dalla riconversione di vecchi edifici storici e già entrate a pieno diritto nei manuali di architettura, come il Palasport di Arata Isozaki e Pier Paolo Maggiora, il Palavela reinterpretato da Gae Aulenti e Arnaldo De Bernardi, il mercato coperto di piazza della Repubblica progettato da Massimiliano Fuksas, il Polo Universitario di Norman Foster o la Chiesa del Santo Volto di Mario Botta. Si tratta di opere uniche, che non hanno solo avuto il merito di portare Torino sotto la luce dei riflettori internazionali, ma che hanno anche offerto ai designer locali lo spunto per elaborare sofisticati progetti di architettura d’interni in grado di fondere passato, presente e futuro: basti pensare alle moderne case-studio in stile post industriale, caratterizzate da ampi ambienti open space in cui, per esempio, soggiorno, area notte e zona lavoro si fondono in un unico, grande ambiente multifunzionale in grado di modificarsi a seconda del momento della giornata o delle diverse esigenze.

Se anche tu ami questo genere di strutture, al passo con l’evoluzione del vivere contemporaneo, affidati agli esperti presenti nella sezione Architetti in Torino di homify: trova l’architetto a Torino più vicino a casa tua e chiedi subito un preventivo, per incominciare a sognare il tuo prossimo loft!