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Quali sono i vantaggi di affidarci a un architetto della nostra città?

Quando si decide di costruire o ristrutturare casa la scelta dell’architetto è fondamentale per la buona riuscita del progetto. Perché l’architetto, oltre ad essere la figura chiave in grado di tradurre in realtà le nostre idee, è anche un esperto di normativa, nazionale ma soprattutto locale, capace di guidarci e consigliarci nella richesta delle autorizzazioni necessarie per la costruzione o per la ristrutturazione. Per questi motivi è quindi importante optare per un professionista della nostra città. Affidarci a un architetto di Napoli e provincia significa infatti poter contare su una figura professionale che conosce bene le caratteristiche del luogo, sia dal punto di vista ambientale che burocratico che naturalmente architettonico. 

Per esempio, saprà fornirci le opportune raccomandazioni qualora intendessimo costruire nell’area della circumvesuviana, oppure fornirci preziosi consigli di design architettonico – oltre che informazioni sulla normativa da rispettare - nel caso in cui fossimo alle prese con il restauro di un edificio storico nel centro della città.

Inoltre, è utile ricordare che un architetto a Napoli dovrà in linea di massima mantenere tariffe adeguate ai salari medi percepiti nell’area. Per la ristrutturazione di un appartamento in una zona semi centrale di Napoli, per esempio, i costi di progettazione si aggirano attorno ai 51 Euro al metro quadrato, escluse le pratiche amministrative e la direzione dei lavori che possono variare in base al tipo di appalto e di autorizzazioni da richiedere. Senza contare il fatto che, scegliendo uno studio di architettura napoletano, potremo facilmente confrontare le sue tariffe e le voci esposte nell’onorario, con quelle di altri architetti della città.

Infine, può essere importante tenere presente che un professionista partenopeo potrà indicarci dove recuperare i migliori materiali e suggerirci addirittura anche fornitori di sua fiducia, con cui già collabora e che sono magari disposti a offrire agevolazioni di prezzo.

Quanto costa costruire una casa a Napoli?

Non è semplice definire un costo preciso delle case a Napoli perché sono tante le variabili che incidono sul prezzo, dal tipo di immobile alle finiture, fino naturalmente alla posizione. Perché, come avviene in tutte le città, il luogo in cui si decide di edificare il nostro nido è fondamentale per la determinazione del valore. Così, anche a Napoli a provincia costruire una casa può variare sensibilmente da zona a zona. Dai circa 1.000 Euro al metro quadro di Terzigno e San Giuseppe Vesuviano si può infatti arrivare ai 2.500 Euro di Napoli città e Pozzuoli, fino ai circa 5.000 di Sant’Agnello e Anacapri.

Questo significa che in linea di massima, considerando che le dimensioni medie delle abitazioni di Napoli si aggirano attorno ai 79 metri quadrati, una casa a Napoli può costare da un minimo di  80.000 Euro a oltre 395.000 Euro.

Quali sono le restrizioni che chi vuole costruire a Napoli deve conoscere?

Prima di iniziare a costruire o ristrutturare a Napoli e provincia è fondamentale informarsi presso l’ufficio tecnico del Comune, o in alternativa consultandosi con un architetto, sulla normativa vigente in materia di edilizia, sulle eventuali restrizioni e sui tributi da corrispondere per la richiesta delle necessarie autorizzazioni. Per esempio, se intendiamo intervenire in una zona di particolare rilievo storico, dovremo attenerci a un restauro conservativo ed evitare opere di architettura moderna.

A tal proposito si ricorda che il Comune di Napoli ha avviato un programma di recupero degli edifici storici, in collaborazione con l'Unesco, per restaurare e valorizzare non solo chiese e palazzi pubblici ma tutto il patrimonio artistico e culturale della città partenopea.

Ma anche nel caso di nuove costruzioni dovremo rispettare le norme contenute nel regolamento edilizio locale che, tanto per citare un esempio, impone una distanza minima di 10 metri tra le facciate di due edifici. Attualmente sono operativi numerosi interventi di trasformazione urbana delle periferie, dalla bonifica di Bagnoli al recupero delle aree dismesse dalle raffinerie.

Per quanto riguarda inoltre lo stile, come per i prezzi anche su questo argomento è difficile fornire indicazioni precise. Perché dalla preziosità del Barocco che impera nei borghi e nei vicoli più antichi della città si passa all’altrettanto affascinante essenzialità tipica delle costruzioni contemporanee in cemento.  

Basti pensare a Villa Oro, costruita a Posillipo tra il 1934 e il 1937 da Luigi Cosenza e Bernard Rudofsky e considerata il manifesto dell’architettura moderna. Oppure, possiamo ricordare Villa Crespi, progettata da Davide Pacanowski e Adriano Galli nel 1955: contraddistinta anch’essa da linee severe, è situata a Mergellina e realizzata in cemento armato così a ridosso della collina da sembrare sul punto di precipitare.  

O ancora, Villa Maderna a Via di Parco Carelli, a Napoli: sempre ideata da Davide Pacanowski, rappresenta un elegante esempio di architettura e interior design razionalisti, grazie alla sua particolare struttura costituita da due corpi di fabbrica ad altezze differenti che dividono la zona giorno (in basso) dalle camere da letto situate più in alto. 

A dominare il paesaggio lo splendido giardino pensile costruito sul tetto. Il tratto distintivo che accomuna queste sofisticate abitazioni agli edifici civili, a Napoli, è infatti proprio la presenza di terrazzi a tetto e lastrici solari, che permettono di beneficiare appieno della mitezza del clima.

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