Judith Byberg

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Nella mia vita ho progettato in ambiti diversi, dalla comunicazione visiva all’architettura di interni, dal tessile ai prodotti in plastica e ho capito che non è tanto l'argomento che mi interessa, quanto piuttosto il metodo con cui si lavora.

Potrei anzi dire che il mio principale interesse è cambiare l'argomento, per sperimentare in nuovi contesti.

Vorrei essere parte di progetti creativi di prodotti, ambienti o servizi.

Il mio talento è certamente quello di inventare soluzioni innovative utilizzando sia la tecnologia (i principali software di modellazione e render) sia, soprattutto, realizzando campioni e produzioni con le mie mani.

Mi piace seguire i progetti dall'inizio alla fne e sporcarmi le mani nel laboratorio o in un cantiere. Le diffcoltà mi stimolano e penso che la determinazione sia la mia principale qualità.

Credo nella creatività che cerca soluzioni per la vita quotidiana delle persone.

Il mio lavoro attraversa settori differenti, pur mantenendo un’uniformità di intenti e di linguaggio. Le forme sono morbide e organiche. I colori accesi, il materiale evidente. Progettare con la testa e al tempo stesso fare con le mani: molti dei miei progetti sono auto prodotti, secondo la migliore tradizione scandinava. Ogni oggetto, casa, lampada è una piccola invenzione. È sostanza prima che forma e per questo destinato a durare nel tempo.

2. Informazioni generali

Sono nata a Roskilde, in Danimarca, nel 1963. Nel 1976 mi sono trasferita in Italia e diplomata al liceo artistico. Ho proseguito gli studi al Politecnico di Milano dove mi sono laureata in architettura nel 1989 con una tesi di Disegno Industriale. Dal 1989 al 1994 ho lavorato nello studio di Carlotta de Bevilacqua, sviluppando architettura degli interni, grafca e spazi espositivi. Più recentemente ho disegnato prodotti per Piazza e Virutex Ilko nei settori del casalingo e del kitchenware. Dal 2011 ho iniziato a lavorare con il feltro ed altri materiali naturali.

Lingue parlate: Danese madrelingua, Italiano correntemente, Inglese buona conoscenza

3. Formazione

Maturità artistica presso il liceo artistico 1° statale di Milano nel 1982 Laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1989 con un tesi in disegno industriale.

Corsi di specializzazione

2013 Attestato di partecipazione al Workshop “Design Sostenibile” presso POLI.design 2013 Corso di alta formazione in Temporary shop design presso POLI.design

Consorzio del Politecnico di Milano.

2010 Corso di Home Staging presso Associazione Italiana Home Stager 2003 Corso formazione Rhino presso Aureaservice di Gallarate

4.Esperienze lavorative

Dal 2007 ho intrapreso una ricerca personale basata sui temi dell’ergonomia e della luce, sul recupero dei valori dei materiali naturali e delle tecniche della loro lavorazione cogliendone non solo l’aspetto funzionale, ma valorizzandone gli aspetti emozionali e la loro interazione con l’uomo e l’ambiente.

Come esiti di questa ricerca, ho auto prodotto alcune collezioni di lampade, tessuti di arredo in feltro, vasi e giardini domestici.

Dal 2001 al 2009 ho lavorato come designer presso la ditta Piazza Effepi. Ho disegnato vari prodotti nel settore del casalingo e del kitchenware. La principale realizzazione sono le posate “Copenhagen”, usate per diversi anni al bar della Triennale di Milano.

Per la stessa azienda ho collaborato alla realizzazione di Stand feristici con lo studio Capuani & Fasoli Architetti associati

Dal 2006 al 2008 ho lavorato come designer presso la ditta cilena Virutex Ilko progettando una linea di padelle ed accessori.

Dal 1998 ho aperto il mio studio ad Ispra dove mi occupo di arredamento d'interno e disegno industriale. Le mie esperienze lavorative sono state profondamente infuenzate dalla mia vita personale, dovendo conciliare il lavoro col ruolo di madre di tre fgli.

Dal 1989 al 1995 ho lavorato presso lo Studio Carlotta de Bevilacqua come senior Architect, sviluppando architettura degli interni, grafca e spazi espositivi, con maggiore cliente Artemide.

5.Ricerche

Materiali

Ho cercato di riscoprire un'essenza della nostra cultura, un passo indietro nel tentativo di uscire dal circolo vizioso del consumismo e dello spreco. Il feltro in questo caso si presentava come il materiale più adatto sia per le sue origini antiche sia per la purezza della materia stessa e assenza di processi industriali inquinanti. Ho sperimentato texture e linguaggi, modi diversi di utilizzo, che inevitabilmente saranno trasferiti all'utente, che gestirà auto costruzione, riuso, riciclo. Il led, nuova fonte luminosa a basso consumo, sviluppa poco calore. Questo mi ha permesso di uscire dal solito schema: base, stelo, fonte luminosa calda, paralume, immaginando nuova tipologie: lampade-tappeto, lampade-paravento, lampade-arazzo. Il mio pensiero era rivolto all'ecologia e all'autoproduzione. La lampada è composta da un semplice telaio che può essere realizzato da chiunque. In questo caso, anche la spedizione si limita al telo di feltro e alle istruzioni per la costruzione del telaio.

Il feltro si presta anche alla creazione di oggetti che resistono al tempo, facilmente possono essere rimodellati e trovare altri modi di utilizzo. Lo stesso oggetto può diventare: porta vaso, svuota tasche, lampada, porta frutta ...

Luce

Senza luce non possiamo percepire lo spazio; ma mentre possiamo controllare solo parzialmente la luce naturale, molto possiamo fare nella gestione della luce artifciale ; basti pensare per

quanto tempo abitiamo le nostre case illuminate da luce artifciale. La luce permette dunque di condizionare positivamente gli ambienti e i modi d’uso, può aumentare profondità o adattarsi alle attività che si compiono in uno spazio: mangiare, studiare, conversare .... La luce può trovare posto inaspettatamente in modanature, pedane, gradini,che possono trasformarsi in elementi focali creando giochi di luce in grado di rafforzare i caratteri dell’abitare. Lo spazio è dunque manipolabile ed adattabile alle nostre esigenze, l’illuminazione è sicuramente uno degli strumenti più potenti per ottenere risultati sorprendenti.

Ergonomia

Siamo stati creati per il movimento.

Le nostre posizioni naturali sono in piedi, sdraiati oppure seduti in terra.

Negli ultimi decenni il nostro bisogno fsiologico di movimento è stato completamente stravolto. Passiamo troppo tempo seduti quasi immobili: in uffcio, a scuola e perfno a casa davanti al computer.

In questi anni sono state studiate molte tipologie di seduta, per dare maggiore comfort e/o movimento parziale alla sedia.

La Seduta Instabile è nata dall’evoluzione dei già noti concetti di seduta ergonomica e dinamica, che introducono la variabile movimento alla seduta convenzionale.

La mia Seduta Instabile costringe l'utente a mantenere inconsciamente un equilibrio, generando movimenti che reclutano muscoli e articolazioni sempre diversi, con ulteriore conseguente sollecitazione dell’apparato circolatorio e respiratorio.

La Seduta Instabile si affanca ad altri tipi di seduta abituali del soggetto, in modo da garantire

una valida alternanza di seduta in movimento.

L'altezza della Seduta Instabile è maggiore rispetto ad una sedia tradizionale, consentendo alle spalle di assumere una posizione differente e rilassando la muscolatura del rachide e del dorso.

Il dispositivo viene affancato da uno specifco software di addestramento e allenamento personalizzato, scandendo tempi e modi di utilizzo e guidando l’utente nel suo impiego.

Il sedile è imbottito in silicone, mentre la parte che aderisce al pavimento è rivestita con un materiale antiscivolo. Il materiale della Seduta Instabile utilizzato nella realizzazione è il Kevlar che garantisce resistenza, fessibilità e leggerezza, elementi essenziali per il suo funzionamento e per riporla dopo l'uso, appendendola alla scrivania, elemento pure innovativo.

La forma estetica della Seduta Instabile nasce dalla sua funzione. La particolare forma, che ricorda un cobra, rispecchia comunque tutte le funzioni da me cercate: la forma del sedile non comprime il perineo, come nelle sedute tradizionali, preservando arterie e nervi della zona ischiatica; le curve sulla gamba danno fessibilità alla struttura stessa; la base è curvata su ambo i lati e la punta fessibile per consentire un maggiore movimento omnidirezionale.

Brevetto Seduta Instabile Italia 0000099005 rilasciato 15 maggio 2012

Brevetto Seduta Instabile Italia VA/2012/U/0019 depositato 15 maggio 2012

6. Mostre, premi e concorsi

2014 Feltrosa 2014 dal 2 al 9 maggio a Bressanone (BZ)

2014 Il Percorso dei Sensi a Roma presso la Galleria Il Trittico Arte Contemporanea. Mostra

collettiva 24 e 25 maggio. 2014 Feltrosa Finlandia

2013 Vernissage 30 novembre. Biolight e Giardini Verticali Varese

2012 Esposizione bando della mostra Il Feltro dello Sciamano. Feltrosa 2012

2008  Concorso ad invito per Villeroy & Boch con Francesco Lucchese

2009  Riconoscimento Area Declic Concorso internazionale ONLY FOR WOMEN

7. Competenze

Rhino 3D modeling e Autocad 2D

Illustrator e Photoshop

Ottima conoscenza ambiente operativo Mac e Windows e dei principali applicativi Conoscenze elementari di Web design

Buona conoscenza della tecnica di fotografa digitale

Realizzazione di prototipi con vari materiali e tecniche.

Bacini di utenza
EUROPA+NORD AMERICA
Riconoscimenti
Esposizione bando della mostra Il Feltro dello Sciamano – Feltrosa 2012 Feltrosa 2012 maggio 2012 Sfera Judith Byberg – Diana Biscaioli B&N Judith Byberg Brodo primordiale Judith Byberg Bioworks intend to re-discover an essential element of our culture, taking a step back in the attempt to break the negative trend of consumerism and waste. The most appropriate material for this was found to be felt, due both to its ancient origins and to the purity of the textile itself, and to the fact that its production does not involve any… altro Ricoscimento Area declic Concorso internazionale ONLY FOR WOMEN aprile 2009 Four modules, combined together can produce a collection of eight products: tables and chairs, with different ergonomics adapted to the requirements of adults and children. Vernissage 30.11.2013 – Biolight e Giardini Verticali – Varese novembre 2013 Esposizione personale Feltrosa 2014 Feltrosa 2 – 6 maggio 2014 Bressanone – Brixen (BZ) maggio 2014 L'idea che sta alla base di queste lampade è quella di voler creare un oggetto che unisca il profondo significato trasmesso dal colore verde con la bellezza e l'eleganza della luce proveniente da elementi del tutto naturali. Infatti, all'interno di questa eco-luce, non solo vi è un led in grado di creare suggestivi giochi di luce, ma è ricoperta da terre rare fotoluminescenti di colore verde. Il giardino verticale rappresenta la sintesi fra naturale e umano, animale e vegetale. Qui il verde delle piantine grasse si unisce a quello del feltro decorato dalla seta creando un effetto armonico ed originale che riassume i due volti della natura stessa. Ciascuno può costruire il proprio giardino domestico, un quadro naturale in cui feltro e legno sono gli unici elementi costruttivi. meno informazioni Il Percorso dei Sensi – Roma Galleria Il Trittico Arte Contemporanea maggio 2014 Mostra collettiva
Indirizzo
Judith Byberg Via Al Porto 36 Ispra
21027 (VA) Italy
Italia
+39-3492287345 sites.google.com/site/judithbybergarchitettodesigner/home

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