Tetto piano: Architettura, Idee e Foto l homify Tetto piano: Architettura, Idee e Foto

Tetto piano: Architettura, Idee e Foto

Perché vale la pena di prendere in considerazione il tetto piano?

Oggigiorno stiamo assistendo a un cambiamento decisivo in architettura, favorito dal legame sempre più stretto tra estetica e tecnologia. L’obiettivo è quello di riuscire a realizzare edifici funzionali, ma al contempo dotati anche di elevato valore estetico. Con questa premessa è quindi più facile comprendere i motivi della crescente diffusione del tetto piano. La storia di questa copertura in Europa è infatti piuttosto recente e risale al cosiddetto “Movimento Moderno”, che propone il tetto piano come alternativa al tradizionale tetto a falde: l’elemento di rottura dalla tradizione classica da un lato e una nuova opportunità costruttiva dall’altro. Basti pensare a Le Corbusier, che incluse il tetto-giardino tra i cinque principi dell’architettura del futuro.

Ma è solo con la diffusione del cemento armato e delle nuove tecnologie di isolamento e di impermeabilizzazione che il tetto piano diventa una soluzione davvero praticabile, adatto per qualsiasi area climatica: gli esperti paesaggisti, per esempio, hanno con il tempo imparato a realizzare sui tetti degli splendidi giardini pensili capaci di assorbire l’acqua, a differenza del tetto piano tradizionale.  Grazie a queste innovazioni strutturali, il tetto piano è quindi diventato un format duttile e di grande attualità, perfetto in qualsiasi ambiente. Ed è proprio la flessibilità la caratteristica che rende questo particolare tipo di tetto una buona opzione da prendere in considerazione per la copertura della nostra abitazione.

Le diverse tipologie di materiali per il tetto piano

Tra i diversi materiali che possiamo utilizzare per l’isolamento e l’impermeabilizzazione del tetto piano, queste sono lo soluzioni oggi più apprezzate e diffuse, ciascuna con i suoi “pro” e “contro”: 

- la copertura a strati multipli. Economica, impermeabile e facile da realizzare è anche esteticamente attraente grazie agli strati di ghiaietto che ne conferiscono un aspetto molto naturale. Unico “neo”, il rivestimento a più strati può risultare pesante e indebolire la struttura del tetto; 

- la copertura in pvc. Innovativa, facile da installare e impermeabile a pioggia, grandine e neve, la membrana impermeabilizzante in pvc costituisce una valida – ed economica – alternativa ai rivestimenti tradizionali. Tra i contro il fatto che essendo utilizzato in rotoli, presenta cuciture che possono lasciar penetrare l’umidità, provocando seri guasti al tetto; 

- le coperture in membrane bituminose, disponibili sul mercato sia sotto forma di onduline che di tegole canadesi, sono leggere, ecologiche, facili e veloci da montare. Per quanto riguarda gli aspetti Contro: non sono molti resistenti alla rottura; 

- membrana in EPDM: simile al pvc, è un impermeabilizzante gommoso di lunga durata. Tra i contro: la scarsa resistenza delle cuciture adesive; 

- Rivestimento a Spruzzo. Si tratta di una membrana di silicone resistente all’acqua e in grado di riflettere la luce solare, contribuendo così ad abbattere il costo dei consumi energetici. Come aspetto negativo ricordiamo il costo, decisamente più elevato rispetto agli altri sistemi. 

Quanto costa impermeabilizzare e isolare un tetto piano?

Stabilire un costo preciso per la realizzazione di un tetto piano non è un’impresa facile perché occorre tenere conto di diversi fattori, tra cui: 

- Le dimensioni del tetto; 

- I materiali scelti; 

- Le condizioni di partenza ed eventuali elementi di difficoltà; 

- Il metodo di installazione dell’impermeabilizzante.

In linea generale potremmo dire che eseguire un intervento di  impermeabilizzazione del tetto può variare dai 25 ai 100 Euro al metro quadrato, a seconda del materiale scelto. Il consiglio è comunque di rivolgerci a un esperto che, una volta valutato il nostro tetto, saprà fornirci un preventivo basato sulla situazione effettiva.

Le fasi del processo di impermeabilizzazione del tetto piano 

Se siamo esperti di lavori edili, potremmo risparmiare sulla manodopera eseguendo noi stessi l’intervento di impermeabilizzazione. Ecco quindi le diverse fasi da seguire:

- Prima di procedere con l’impermeabilizzazione del tetto, verifichiamo innanzitutto se esistano danni da infiltrazioni nella struttura ed eliminiamo ogni traccia d’acqua o umidità; 

- Se non sono già presenti, installiamo delle condutture per lo scolo delle acque piovane, in modo che non si spargano in altre zone; 

- Stendiamo la membrana sulla superficie, facendola ben aderire e poi fissiamola; Lasciamo asciugare e concludiamo con le rifiniture.

Come trovare un esperto di cui poterci fidare? 

Come per ogni altro lavoro di casa, il modo più efficace per individuare un esperto fidato che possa occuparsi dell’impermeabilizzazione del nostro tetto è quello di affidarsi al passa parola: chiediamo a parenti, amici e vicini di casa di segnalarci un professionista con cui hanno già avuto un’esperienza positiva. 

Altro valido aiuto può provenire dalla “pagine gialle” o da directory simili, dove potremo individuare l’esperto più vicino a casa nostra, leggendo magari anche le opinioni di chi già l’ha contattato.. Inoltre, nell’era di internet, quale sistema può essere più efficace di un sito di recensioni? Per essere sicuri che l’opinione sia reale e non si tratti di giudizi “pagati”, verifichiamo  che ci siano almeno una decina di commenti diversi tra loro.

Infine, ricordiamo che su homify potremo trovare decine di esperti, filtrati a seconda della località e della distanza da casa nostra: facciamo subito una prova e cerchiamo, impostando i criteri di ricerca, l’esperto specializzato in tetti e grondaie più vicino a casa nostra. Potremo contattarlo immediatamente e chiedere un preventivo.