Tetto a padiglione: Architettura, Idee e Foto l homify Tetto a padiglione: Architettura, Idee e Foto l homify

Tetto a padiglione: Architettura, Idee e Foto l homify

Il tetto a padiglione, che cos’è?

Quando si parla di tetto a padiglione si intende una copertura a pianta quadrata, rettangolare o poligonale costituita da un numero di falde pari al numero dei lati che definiscono la base.

La particolarità di questo tipo di tetto, che potremmo definire come un’evoluzione del tetto a falde, sta nel fatto che tutte le facce convergono verso un culmine centrale, detto colmo. Dal punto di vista tecnico, il tetto a padiglione è infatti definito da:

- la linea di colmo, generalmente orizzontale, che limita superiormente le falde;

- la linea di gronda, generalmente orizzontale, che limita inferiormente le falde;

- la monta della falda, ovvero l’altezza del colmo rispetto al piano orizzontale passante per la linea di gronda;

Spesso impreziosita con timpani, cornici o altre decorazioni, la particolare struttura del tetto a padiglione favorisce il drenaggio dell'acqua e permette di evitare l'accumulo di foglie.

Quali rivestimenti per il tetto a padiglione?

Come il tetto a falde, anche il tetto a padiglione può essere ricoperto diverse tipologie di materiali, tra cui ricordiamo in particolare:

- Legno - Si tratta di un  rivestimento molto utilizzato soprattutto nei Paesi dell’est e del nord Europa, dotato di grande charme. Estremamente resistente, può durare fino anche a 5-10 volte più a lungo delle tegole tradizionali. E ben mantenuto un tetto in legno può infatti durare mediamente da 30 a 60 anni. Inoltre, fattore da non sottovalutare, si tratta di un materiale completamente biodegradabile, perfettamente il linea con una concezione di architettura sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

- Per quanto riguarda invece i contro, è importante ricordare che le coperture in legno sono piuttosto costose, soprattutto se confrontate a quelle in bitume.  Inoltre, dovremo mettere in conto diversi interventi di manutenzione per contrastare infestazioni di insetti o muffe che possono svilupparsi a causa di un'esposizione troppo elevata all'umidità: per evitare questo problema il consiglio è di trattare, almeno una volta all’anno, il legno con appositi prodotti detergenti protettivi, magari rivolgendosi a un professionista esperto in tetti e grondaie.

- Le coperture in bitume – Questa tipologia di rivestimento si contraddistingue per il costo contenuto e per la relativa facilitò di installazione. E’ stato infatti calcolato che questo tipo di tetto abbia una durata media di circa 12 – 17 anni.

Tra gli aspetti negativi delle copertura in bitume va inoltre ricordato che questo materiale  potrebbe danneggiarsi se esposto a temperatura al di sotto dello 0. Inoltre, non è particolarmente resistente a variazioni eccessive di  temperatura.

- Le tegole in laterizio – si tratta di un materiale senza tempo, disponibile in diversi colori e non soggetto a particolare usura. Tra i contro di questa scelta è invece importante metterne in evidenza la fragilità.

Come si costruisce un tetto a padiglione?

Se siamo pratici di lavori di edilizia potremmo dedicarci  alla costruzione del tetto a padiglione: ecco come fare…

1. Prima di tutto calcoliamo le misure della trave di colmo, delle travi d'angolo e dei travetti, ricordandoci di lasciare lo spazio occorrente per la trave di colmo.

2. Calcoliamo poi la lunghezza dei travetti in funzione della pendenza che desideriamo per il tetto e tagliamo di conseguenza le varie travi.

3. Calcoliamo le misure della copertura e tagliamo dei pannelli di compensato per coprire tutte le falde del tetto.

4. Indichiamo sulle pareti i punti dove desideriamo fissare i diversi travetti e le travi d'angolo.

5. Posizioniamo i travetti laterali e solleviamo la trave di colmo alla giusta altezza.

6. Dalla parte del bordo del tetto i pannelli di copertura devono essere più lunghi dei travetti, in modo da sporgere verso l’esterno.

7. Fissiamo i pannelli della copertura alla travatura con i chiodi .

8. Aggiungiamo finalmente la copertura vera e propria per proteggerci dalle intemperie.

9. Fissiamo travetti laterali alla trave di colmo.

10. Fissiamo i travetti laterali ai muri, installando travature orizzontali per fornire maggior robustezza strutturale.

11. Fissiamo con dei chiodi le travi d'angolo e assicuriamole agli angoli delle pareti

12. Fissiamo con chiodi i travetti che si congiungono alle travi d'angolo, e assicuriamoli alle pareti.

Tetto a padiglione vs. tetto a falde: i pro e i contro

Meglio il tetto a padiglione o il tetto a falde? Mettiamo a confronto due tra le più comuni tipologie di tetto

Il tetto a falde

Benché il tetto a falde sia particolarmente indicato per regioni molto piovose o in cui la neve abbonda, è poco indicato per aree soggetti a tornadi e uragani. Inoltre si tratta di un tipo di copertura, facile da realizzare, poco costoso e pieno di spazio da destinare alle palestre.

Ed ecco anche il tetto a padiglione

Se il tetto a padiglione è l’ideale per le aree ventose e soggette a grandi nevicate, è importate ricordare però ricordare che si tratta di una spesa più costosa rispetto al tetto a falde. Tra i pro, oltre all’estrema versatilità, anche l’ampio spazio sotto tetto in cui potremmo realizzare addirittura un piccolo ambiente loft. Tra gli aspetti negativi del tetto a padiglione, è bene però ricordare che richiede più materiale per la costruzione e che se non installato correttamente, può presentare cedimenti strutturali.