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Tetto a falde: Architettura, Idee e Foto

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Che cosa si intende per tetto a falde?

Quando si parla di copertura di un’abitazione nella maggior parte dei casi si fa riferimento al tetto a falde, così definito per via delle facce piane - dette falde o pioventi - da cui deriva la sua forma geometrica. Diffuso in tutto il mondo, il tetto a falde costituisce una delle tipologie di tetto più comuni e più economiche oggi presenti sul mercato.

Generalmente il tetto a falde piane è caratterizzato da questi elementi: la linea di colmo – indica l’intersezione di massima quota tra due falde inclinate; la linea di gronda – indica l’intersezione di minima quota tra le falde inclinate con uno stesso piano orizzontale, detto piano d'imposta del tetto; la linea di displuvio, l'intersezione inclinata di due falde ad angolo convesso (detto saliente); la linea di compluvio, l'intersezione inclinata di due falde ad angolo concavo (il cosiddetto rientrante).

La particolare conformazione del tetto a falde permette di proteggere la casa dagli agenti atmosferici, agevolando lo smaltimento di pioggia e neve, oltre a favorire l’isolamento termico e acustico.

I diversi tipi di tetto a falde

Parlare semplicemente di tetto a falde è piuttosto generico, perché esistono diverse tipologie, a seconda del numero di facce che costituiscono la struttura. Tuttavia, poiché alcune forme specifiche sono presenti soprattutto in altri Paesi europei e pressoché assenti Italia, qui ci focalizzeremo esclusivamente sui tetti a falde utilizzati comunemente nel nostro Paese.

In generale potremmo dire che la classificazione dei tetti a falde avviene in base alla pianta della casa. Nello specifico, se la casa è a pianta rettangolare, i tetti vengono comunemente detti “semplici” e si suddividono in: 

tetti a falda unica, molto utilizzati dall’architettura contemporanea; 

- tetti a due falde o a capanna, che potremmo considerare forse la tipologia più antica; 

- tetti a quattro falde o a padiglione, solitamente utilizzati nelle abitazioni comuni.

Se invece la costruzione è a pianta articolata, si parla di “tetti composti,” a loro volta suddivisi in: 

- tetti a falde tradizionali con pendenza multipla. Questo tipo di copertura presenta tratti di falda con pendenze diverse, che permettono di dare vita a soluzioni di grande eleganza. Tuttavia la complessità costruttiva determina costi elevati e impone l’utilizzo solo di alcuni materiali come per esempio l’ardesia o le tegole canadesi; 

- coperture a falde con doppia inclinazione. Questo genere di copertura è caratterizzato da falde molto inclinate che si raccordano nella parte inferiore con un breve tratto di falda di minore pendenza. 

- tetti a mansarda. Derivata dal nome degli architetti francesi Francois e J. Hardouin Mansart che per primi la realizzarono in vari edifici della seconda metà del sec. XVII, la mansarda costituì per l’epoca un  rivoluzionario tipo di copertura a pendenza multipla. In questo tetto infatti l'ambiente sottostante la copertura è abitabile grazie all'inserimento di finestre nella falda più inclinata.

Quali sono i materiali di copertura dei tetti a falde? 

Il manto di copertura del tetto a falde può essere realizzato con diversi materiali, a seconda del gusto personale, dello stile della casa e del budget a disposizione. Tra questi i più comunemente utilizzati sono: 

- Cemento e laterizio. Si tratta del tipo di copertura più tradizionale. 

- Elementi a favore: la lunga durata nel tempo. 

- Elementi Contro: la pesantezza dei materiali, che presuppone un’adeguata struttura del tetto. 

- Lamiera. Utilizzato soprattutto per edifici industriali. Tra gli elementi a favore ricordiamo la lunga durata nel tempo e l’elevato potenziale in termini di efficienza energetica. La principale caratteristica negativa da non trascurare è invece il costo elevato. 

- Tegole bituminose, particolarmente adatte per ricoprire tetti a falde di grandi dimensioni e di qualsiasi inclinazione. Tra i Pro non possiamo dimenticare il costo più che abbordabile e la facilità di posa, mentre tra i Contro ricordiamo l’aspetto poco attraente e lo scarso livello di efficienza energetica. 

- Tegole in legno. Molto utilizzato nell’Europa dell’est e del nord, si tratta di un materiale di grande valenza estetica, ma decisamente più costoso rispetto al laterizio, oltre che bisognoso di una manutenzione costante.

Tetto a falde o tetto piano? 

Spesso contrapposto al tetto piano, il tetto a falde presenta notevoli vantaggi rispetto a quest’ultimo, ma anche alcuni elementi negativi. Mettiamoli a confronto:

I pro del tetto a falde – Economico e relativamente facile da realizzare è perfetto per proteggere la casa da pioggia e neve. Inoltre regala spazio aggiuntivo nel sottotetto. I contro del tetto a falde – non è indicato per le zone geografiche soggette a uragani e trombe d’aria.

I pro del tetto piano - Resistente anche in condizioni climatiche estreme (pioggia e neve), offre uno spazio versatile che può essere utilizzato come lastrico solare o come superficie su cui innalzare un ulteriore piano abitativo.

I contro del tetto piano – è più costoso rispetto al tetto a falde, richiede un maggior numero di materiali per la sua costruzione ( soprattutto per l’isolamento) e, se installato non correttamente, può presentare gravi problemi strutturali.

Come realizzare un tetto a falde? 

Realizzare un tetto a falde richiede competenze specifiche e anni di esperienza  e per questo motivo il consiglio è di rivolgersi a un professionista qualificato nell’installazione di tetti e grondaie.