Tetto: Idee, immagini e decorazione

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Il tetto: le sue funzioni principali

La copertura o, come viene più comunemente definita, il tetto, ha la specifica funzione di definire la parte superiore dell’abitazione e di proteggere l'ambiente interno dagli agenti atmosferici e dall’intrusione di elementi provenienti dall’esterno.

Lo scopo essenziale del tetto infatti è quello di mantenere l’edificio quanto più asciutto possibile, preservandolo dall’umidità e riducendo al minimo l’escursione termica.

Quanti tipi di copertura è possibile realizzare?

In base ai materiali utilizzati per realizzare il manto, vale a dire lo strato più esterno, le coperture sono suddivise in :

Coperture discontinue

In questo tipo di coperture il manto è realizzato con vari materiali che, grazie al modo in cui sono collegati e alla loro pendenza, assicurano la perfetta protezione dall’acqua. Le coperture discontinue si dividono a loro volta in queste principali tipologie:

coperture di tegole in laterizio;

coperture di tegole in cemento;

coperture di lastre in pietra

coperture di lastre di legno

coperture di lastre di materie plastiche

coperture di tegole di bitume

coperture di pannelli metallici coibentanti;

coperture di lamiera, di acciaio zincato, di rame…

coperture di paglia.

Coperture continue

A questa categoria appartengono le coperture realizzate con elementi molto ampi uniti l’uno all’altro durante la posa, in modo da assicurare la tenuta per qualsiasi tipo di pendenza. Le coperture continue sono a loro volta sono articolate in:

coperture impermeabilizzate a freddo;

coperture impermeabilizzate a caldo;

coperture impermeabilizzate con membrane sintetiche;

coperture impermeabilizzate con membrane bituminose.

Coperture mobili

Si tratta di coperture generalmente utilizzate in ambito industriale, agricolo o sportivo, realizzate in acciaio zincato e ricoperto di un manto in pvc. Sono coperture mobili:

capannoni indipendenti

Magazzini mobili

tunnel retrattili

tettoie

coperture scorrevoli

In base alla pendenza le coperture possono essere suddivise in:

tetti a falde, costituiti da una o più falde con pendenza diversa a seconda dei diversi materiali usati per il manto;

tetti piani, realizzati da pendenza minime ma adeguati per smaltire efficacemente le acque.

La resistenza dei tetti

Una copertura deve risultare impermeabile all'acqua e resistente ai carichi di neve, grandine, foglie ed eventuali altre “calamità atmosferiche”. Inoltre è importante che sia resistente al gelo, per evitare che questo possa danneggiare il manto e lasciare filtrare acqua all’interno: per questo motivo la manutenzione periodica del tetto è fondamentale.

Come favorire la regolazione termica interna durante le diverse stagioni?

L'isolamento delle coperture è essenziale per ridurre la dispersione termica - specialmente nel caso di costruzioni a un solo piano, comportando notevoli vantaggi alla casa in termini sia di confort abitativo che di risparmio energetico durante ogni stagione dell’anno. Nel periodo estivo, per esempio, è importante che la copertura funga da schermo protettivo, impedendo al calore esterno di diffondersi all’interno dell’abitazione. Per effetto delle radiazioni solari la temperatura superficiale del manto di copertura può infatti raggiungere una temperatura che talvolta arriva addirittura a superare di ben 10-30 °C quella dell’aria esterna: una condizione che rende molto elevato il salto termico effettivo tra l'interno e l'esterno della copertura. Questo fa ulteriormente aumentare la temperatura interna dell'edificio a causa della trasmissione di calore che spesso avviene attraverso il tetto nel caso in cui non sia presente un efficace isolamento termico. Una buona ventilazione del tetto può ridurre notevolmente questi fenomeni, mentre una copertura pesante può rallentarli al punto di impedire al calore di raggiungere l’interno dell’edificio durante le ore diurne. Questo è il motivo per cui strutture più antiche, non isolate ma realizzate con un involucro molto pesante, come per esempio le chiese, in estate sono comunque molto fresche.

L’isolamento termico è una condizione fondamentale anche durante le stagioni più fredde. Migliorando l'isolamento delle strutture di un edificio esistente si può ottenere infatti una sensibile riduzione dei consumi di combustibile per il riscaldamento invernale. In particolare, può essere utile tenere presente che le dispersioni che si verificano attraverso un tetto non isolato possono rappresentare più del 25% delle dispersioni totali di un edificio e incidere quindi notevolmente sul consumo energetico.

Come garantire la circolazione dell’aria?

Quando viene progettato e realizzato un tetto è importante assicurarsi che sia garantita la libera circolazione dell'aria, dalla linea di gronda al colmo, al fine di:

permettere lo smaltimento dell'eccessivo calore causato dall'irraggiamento estivo;

garantire una maggiore durata dei coppi o delle tegole grazie al mantenimento di condizioni di temperatura e umidità simili.

La protezione dal fuoco passa anche dal tetto: cosa prevede la legge

Per quanto riguarda le misure anti incendio, la legge prevede, anche per la copertura del tetto, l’utilizzo di materiali ignifughi. In fase di progettazione dell’edificio, è infatti compito dell’architetto o dell’ingegnere in carico della direzione dei lavori verificare il rispetto delle caratteristiche di resistenza al fuoco delle strutture portanti, delle pareti e di tutti i rivestimenti esterni. In particolare le normative antincendio in materia di edilizia richiedono che gli elementi strutturali della copertura debbano garantire la propria stabilità e possiedano caratteristiche di resistenza al fuoco commisurate alla tipologia dei locali immediatamente sottostanti. Inoltre, qualora il tetto sia inserito in un contesto che possa favorire in qualche modo la propagazione delle fiamme agli ambienti o ai fabbricati più prossimi (per esempio nel caso di pareti in comune con edifici più alti) dovranno essere attuate adeguate misure di sicurezza per impedire la diffusione dell'incendio.