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Giardino Zen: Paesaggio, Idee e Foto

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Che cos’è un Giardino Zen? 

Un giardino zen ha come scopo principale quello di trasmettere armonia e tranquillità a chiunque si trovi nelle vicinanze di questo spazio verde. Questa tipologia di giardino è molto popolare nella cultura orientale, ma vista la loro bellezza sono stati gradualmente esportati in occidente, sia in giardini privati che in spazi pubblici come centri commerciali, uffici e alberghi. I giardini zen nascono in Giappone, negli antichi monasteri buddhisti, dove rappresentavano spazi ideali per la meditazione e la preghiera. Molti non sono d’accordo con questa versione della storia dei giardini zen, sostenendo che si tratti di una creazione occidentale del XX secolo.

Quali sono le caratteristiche di un Giardino Zen?

Il giardino zen è tendenzialmente un giardino secco, dove non c’è acqua. In giapponese giardino zen viene indicato dalla parola karesansui che significa appunto “natura secca”. Gli elementi naturali di un giardino zen, cioè l’acqua, le pietre e le piante, vengono rappresentati solo da massi e ghiaia. Questi giardini sono così l’emblema del minimalismo e offrono l’opportunità di avere un contatto diretto con il proprio essere.

L’acqua viene così rappresentata dalla ghiaia che viene disposta come se fosse un fiume in movimento costante. In alcune parti emergono grandi massi che simboleggiano le montagne e la vegetazione.

L’acqua è presenta con delle piccole fontanelle, laghetti da giardino o stagni studiati con precisione per produrre piccoli rumori a contatto con i sassi.

I rastrelli di legno servono per produrre simbolicamente il movimento dell’acqua nei giardini zen: i solchi devono essere armonici e uniformi per avere onde e correnti senza mai sollevare lo strumento al suolo.

Un giardino zen non ha una vegetazione rigogliosa, bensì nascosta o poco invasiva. Esistono piante acquatiche come il loto, ma si usano anche muschi e licheni. Molti non sanno che i giardini zen seguono l’andamento delle stagioni e che non cercano nessuna simmetria negli elementi: una disposizione simmetrica come non esiste in un giardino zen perché la perfezione viene considerata irreale.

Quali sono gli elementi principali di un Giardino Zen?

- Sabbia: l'elemento principale di un giardino zen è la sabbia o la ghiaia. Come abbiamo detto, le forme dovranno essere ondulate, come l'acqua, vi servirete di un rastrello. Secondo la filosofia Zen, la sabbia rappresenta l'ambiente che ci circonda e ci aiuta a rimuovere tutte le influenze negative, inclusi pensieri e atteggiamenti negativi.

- Percorsi: può essere di pietra, in legno o in sabbia. È necessario guidare il visitatore all’interno del nostro giardino zen in un percorso lento e rilassante. Il significato del percorso è legato al percorso della vita, dove i nostri passi ci aiutano ad andare avanti e migliorare. Un passo in avanti significa anche essere coerenti con le nostre decisioni.

- Piante: il verde rappresenta la vita e la filosofia Zen lo dice chiaramente. Idealmente, le piante dovrebbero essere selezionate in base al clima della regione in modo da avere una crescita naturale, anche se è possibile ottenere alcune piante di origine giapponese, come l'acero rosso giapponese o l’azalea Non dimentichiamo di includere il bambù, una pianta fondamentale nel giardino zen. Gli alberi tipici di un giardino zen sono i salici e i prunus serrulata, i famosi alberi dai fiori di ciliegio.

- Pietre: rocce di tutte le dimensioni e texture servono per creare un percorso o per delimitare il giardino zen. Le pietre in un giardino di zen simboleggiano gli ostacoli che affrontiamo quotidianamente e per tutta la vita. Possono anche simboleggiare l'esperienza, la fertilità e l'eternità.

Come posso ideare il mio Giardino Zen?

Un giardino zen può anche essere realizzato in piccola scala all’esterno o all’interno della casa. Con l’aiuto di un giardiniere può essere più semplice, ma non è detto che non ci si possa divertire con un po’ di Fai da Te. Il giardino zen non richiede particolari cure ed è quindi di facile gestione. Soprattutto per gli interni, esistono versioni in miniatura, chiamati bonseki, così piccoli da entrare in una cassetta di legno per la frutta!

Per creare giardino zen bonseki basta un po’ di riciclaggio creativo. Ecco la lista di ciò che serve:

Cornice in legno;

Lastra di compensato;

Sabbia;

Sassi;

Rastrello in legno.

Per prima cosa, fissiamo la lastra di compensato alla cornice. Su questa base dovremmo aggiungere la sabbia, quindi assicuriamoci che le due parti coincidano perfettamente. Basterà usare della colla vinilica o colla per legno. Successivamente possiamo usare della sabbia bianca come riempimento e successivamente le pietre con colori e tinte irregolari. Tutto fatto: abbiamo finito! Il rastrello in legno servirà a riprodurre il movimento dell’acqua. Il giardino zen andrà posizionato al centro o sul lato ovest della stanza. Di notte possiamo illuminarlo con una lanterna in bambù e carta di riso. Il costo di un giardino zen del genere è davvero irrisorio, ma anche giardini esterni non hanno costi elevati o paragonabili a opere più complesse.